Salta al contenuto
Sentenza

Sentenza del 07/10/2016 n. 20179 - Corte di Cassazione

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

Prevale l’amministrazione

La controversia

I contribuenti hanno impugnato gli avvisi di accertamento e liquidazione ICI relativi a un'area ritenuta edificabile dal Comune, contestando sia la determinazione del valore venale sia l'applicazione di interessi e sanzioni. In Cassazione hanno dedotto, tra l'altro, l'insufficiente motivazione della sentenza regionale, l'incertezza della normativa sulle aree edificabili e la mancata valutazione dell'eccezione di illegittimità costituzionale del D.L. n. 203/2005, art. 11, comma 16.

La decisione

La Corte di cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile e lo ha comunque ritenuto infondato. I motivi relativi ai vizi di motivazione erano privi del quesito di diritto o del necessario momento di sintesi richiesto dall'art. 366-bis c.p.c., applicabile ratione temporis. La Corte ha quindi confermato indirettamente gli effetti della sentenza regionale, con condanna dei ricorrenti, in solido, al pagamento delle spese del giudizio di legittimità, liquidate in Euro 1.700,00 oltre accessori di legge.

Norme richiamate

  • D.Lgs. n. 546/1992, artt. 36, 7 e 8

    Le disposizioni sono state richiamate dai contribuenti per contestare la motivazione della sentenza tributaria e chiedere la disapplicazione delle sanzioni; tali censure non sono state esaminate nel merito per l'inammissibilità del ricorso.

  • Art. 366-bis c.p.c., introdotto dal D.Lgs. n. 40/2006, art. 6

    Nei casi previsti dall'art. 360, comma 1, nn. 1), 2), 3) e 4), l'illustrazione di ciascun motivo si deve concludere, a pena di inammissibilità, con la formulazione di un quesito di diritto.

    Il ricorso per cassazione doveva contenere, per ciascun motivo, un quesito di diritto o, nei casi di vizio motivazionale, un momento di sintesi chiaro e autonomo. La loro totale mancanza ha determinato l'inammissibilità del ricorso.

  • Art. 360 c.p.c.

    Individua i motivi per i quali è possibile ricorrere per cassazione. La denuncia di vizi motivazionali non esonera dal rispetto dei requisiti formali previsti dall'art. 366-bis c.p.c., quando quest'ultimo è applicabile.

  • D.L. n. 203/2005, art. 11, comma 16, convertito nella L. n. 248/2005

    La norma è stata invocata dai contribuenti con riferimento alla nozione di area edificabile ai fini ICI e alla sua presunta irragionevolezza costituzionale; la Corte non ha affrontato nel merito tali questioni, poiché il ricorso era inammissibile.

  • L. n. 212/2000, art. 7

    Richiamato dai ricorrenti in relazione all'obbligo di motivazione degli atti e della decisione, ma senza esame sostanziale da parte della Corte a causa dell'inammissibilità.

Massime di principio

  • Nel ricorso per cassazione è essenziale rispettare i requisiti formali previsti dalla legge applicabile al momento della proposizione: la mancanza del quesito di diritto o del momento di sintesi richiesto può rendere il ricorso inammissibile senza esame delle doglianze nel merito.
  • Un motivo di ricorso deve indicare con precisione quale regola giuridica sarebbe stata violata, quale errore avrebbe commesso il giudice di merito e quale principio dovrebbe applicare la Cassazione.
  • Le contestazioni sulla qualificazione di un terreno come edificabile e sul relativo valore ICI devono essere accompagnate da elementi concreti, come la disciplina urbanistica, lo stato effettivo dell'area, le opere di urbanizzazione e i criteri di stima.
  • La richiesta di disapplicazione delle sanzioni per obiettiva incertezza normativa deve dimostrare un'incertezza effettiva, generale e non superabile con l'ordinaria diligenza; il semplice dissenso del contribuente non è sufficiente.
  • Le questioni di legittimità costituzionale devono essere rilevanti e non manifestamente infondate e devono essere specificamente esaminate nei gradi di merito; tuttavia, una carenza formale del ricorso può impedire alla Cassazione di valutarle.
  • La parte soccombente in Cassazione può essere condannata al pagamento delle spese, anche quando la decisione di inammissibilità dipende da un vizio processuale.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza tributaria, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.