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Sentenza

Sentenza n. 9352/2026 - Roma, Sezione 1T

Giustizia amministrativa202513535

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. I terSentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: dinieghi prefettizi dell’istanza di emersione del rapporto di lavoro e del successivo provvedimento di rigetto adottato dopo il preavviso di rigetto

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (prefettura e ministero)

La controversia

La ricorrente ha impugnato il decreto di rigetto del 29 luglio 2021 relativo all’istanza di emersione presentata ai sensi dell’art. 103, comma 1, del d.l. n. 34/2020, proponendo poi motivi aggiunti contro il nuovo provvedimento di rigetto del 13 febbraio 2026. Quest’ultimo era stato adottato nonostante la trasmissione della documentazione richiesta con il preavviso di rigetto del 29 gennaio 2026. Dal testo non risultano ulteriori specifici motivi di legittimità articolati dalla ricorrente.

La decisione

Il TAR ha preso atto che l’Amministrazione ha annullato in autotutela il provvedimento del 26 marzo 2026, ha convocato le parti e ha acquisito la documentazione mancante, comprovante la presenza ininterrotta della lavoratrice e il possesso del requisito alloggiativo. All’esito, l’istanza di emersione è stata definita favorevolmente mediante il rilascio del nulla osta necessario per la richiesta del permesso di soggiorno. È stata quindi dichiarata la sopravvenuta carenza di interesse alla decisione e il ricorso, comprensivo dei motivi aggiunti, è stato dichiarato improcedibile. Le spese sono state compensate per ragioni equitative.

Norme richiamate

  • art. 60 c.p.a.

    sentenza in forma semplificata

    Consente la definizione del giudizio in camera di consiglio mediante sentenza semplificata, sentite le parti.

  • art. 103, comma 1, d.l. n. 34/2020

    Costituisce la base normativa dell’istanza di emersione del rapporto di lavoro presentata dalla ricorrente.

Massime di principio

  • Quando, nel corso del giudizio, l’amministrazione annulla in autotutela il provvedimento impugnato e definisce favorevolmente l’istanza del privato, viene meno l’interesse concreto e attuale alla decisione e il ricorso deve essere dichiarato improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse.
  • L’acquisizione, nel corso del procedimento, della documentazione inizialmente mancante può consentire all’amministrazione di riesaminare l’istanza e rilasciare il provvedimento favorevole, determinando la sopravvenuta carenza di interesse rispetto all’impugnazione del precedente diniego.

Come è indicizzato

MaterieEmersione, decreto flussi e nulla ostaEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcesso amministrativo
IstitutiAutotutela decisoriaSopravvenuta carenza di interesse

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