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Sentenza

Sentenza n. 418/2026 - Bologna, Sezione 1

per l'annullamento «del provvedimento che rifiutava il rinnovo/conversione del permesso di soggiorno, nei confronti di -OMISSIS-, emesso in data 22.2.21 e notificato in data 21.5.21».

Giustizia amministrativa202100458

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il TAR non ha esaminato nel merito le censure rivolte contro il diniego. All'udienza pubblica dell'11 marzo 2026 il difensore del ricorrente ha dichiarato la sopravvenuta carenza di interesse alla decisione. Il Collegio ha preso atto della dichiarazione e ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuta carenza d'interesse. Le spese di lite sono state compensate in ragione della natura della controversia.

TAR Emilia-Romagna - Bologna, Sez. ISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: diniego di rinnovo o conversione a lavoro subordinato del permesso di soggiorno per assistenza minori

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (questura)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente ha impugnato il provvedimento con cui la Questura di Modena aveva respinto l'istanza di rinnovo o conversione del permesso di soggiorno per assistenza minori. Il diniego era motivato sulla base di numerose condanne penali, anche per detenzione e cessione di sostanze stupefacenti, per falsità materiale e per resistenza a pubblico ufficiale, nonché dell'arresto in flagranza del 14 ottobre 2020 per detenzione a fini di spaccio e dell'avviso orale emesso dal Questore. Il ricorrente ha dedotto, senza rubricazione formale di specifici motivi, l'apparenza della motivazione, l'inidoneità e la risalenza nel tempo delle condanne, l'assenza di una concreta valutazione della pericolosità sociale e l'omessa considerazione del suo inserimento sociale, familiare e lavorativo in Italia, dove viveva con la moglie titolare di carta di soggiorno e con i figli minori. In particolare, ha contestato l'automatismo ostativo fondato sui precedenti penali e ha evidenziato la propria stabile attività lavorativa e il radicamento familiare. Il giudizio cautelare era stato respinto nel 2021, ritenendo non illogicamente desunta la pericolosità dalle condanne, dall'arresto recente e dall'avviso orale. Nel corso del giudizio il TAR ha disposto istruttoria per acquisire informazioni aggiornate sulla situazione personale, familiare, lavorativa e giuridica dello straniero e sull'esito della vicenda penale, ma nessuna parte ha depositato la documentazione richiesta.

Norme richiamate

  • art. 31 d.lgs. 286/1998

    La disposizione è richiamata in relazione ai provvedimenti del Tribunale per i minorenni e della Corte d'appello che avevano autorizzato la permanenza dello straniero per assistenza minori; la sentenza non ne esamina il merito.

  • art. 3 d.lgs. 159/2011

    Richiamato quale base dell'avviso orale emesso dal Questore, considerato nella fase cautelare quale elemento concorrente nella valutazione della pericolosità sociale.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    Applicato per disporre l'oscuramento delle generalità del ricorrente.

  • artt. 5 e 6 Regolamento (UE) 2016/679

    Richiamati, insieme all'art. 52 del d.lgs. 196/2003, a tutela dei diritti e della dignità della parte interessata mediante oscuramento delle generalità.

Massime di principio

  • La dichiarazione resa dal difensore in udienza circa la sopravvenuta carenza di interesse alla decisione consente al giudice amministrativo di dichiarare l'improcedibilità del ricorso, senza esaminare nel merito i vizi dedotti contro il provvedimento impugnato.
  • Quando il ricorso diviene improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse, la regolazione delle spese può essere effettuata mediante compensazione in ragione della natura della controversia.

Come è indicizzato

MateriePermesso di soggiornoEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

Testo integrale

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