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Ordinanza

Ordinanza n. 315/2026 - Salerno, Sezione 3

per l'annullamento previa sospensione dell'efficacia, del provvedimento prot. n.-OMISSIS-, comunicato in data -OMISSIS- con cui è stata rigettata l'istanza di subentro e annullato il nulla osta -OMISSIS-

Giustizia amministrativa202600974

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Campania - Salerno, Sez. IIIOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: provvedimento di rigetto dell'istanza di subentro e di annullamento del nulla osta al lavoro subordinato

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (ministero)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente ha impugnato il provvedimento con cui l'amministrazione ha rigettato l'istanza di subentro di un nuovo datore di lavoro nel nulla osta al lavoro subordinato precedentemente rilasciato in favore di altro datore, chiedendone l'annullamento previa sospensione cautelare. Dalla motivazione emerge che il datore originario aveva dichiarato la propria indisponibilità all'assunzione e che, conseguentemente, era stata presentata un'istanza di autorizzazione al subentro da parte di un diverso datore di lavoro. Il Tribunale, nella fase cautelare, ha ritenuto rilevante il fatto che tra il ricorrente e il datore di lavoro originario non fosse mai stato instaurato alcun rapporto di lavoro, senza che assumesse rilievo la ragione della mancata instaurazione.

La decisione

Il TAR ha respinto la domanda cautelare per assenza del fumus boni iuris. Il Collegio ha richiamato la giurisprudenza del Consiglio di Stato secondo cui il permesso di soggiorno per attesa occupazione può essere rilasciato quando un rapporto di lavoro regolarmente instaurato si interrompa per causa non imputabile al lavoratore, ma non quando il rapporto di lavoro non sia mai iniziato. Applicando tale criterio, ha ritenuto che non sussistessero, allo stato, i presupposti per consentire il subentro di un nuovo datore di lavoro nel nulla osta rilasciato in favore del precedente datore, poiché nessun rapporto di lavoro si era instaurato. Non risultano ravvisati elementi cautelari favorevoli; il periculum non è espressamente esaminato in modo autonomo. Le spese della fase cautelare sono state compensate in ragione della peculiarità della fattispecie.

Norme richiamate

  • art. 55 c.p.a.

    Disciplina la domanda cautelare nel processo amministrativo; il Tribunale ha respinto la richiesta di sospensione del provvedimento impugnato.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    Ritenuto applicabile a tutela dei diritti o della dignità della parte interessata, ha giustificato l'oscuramento delle generalità e degli altri dati identificativi.

  • artt. 5 e 6 Regolamento (UE) 2016/679

    Richiamati, unitamente alla disciplina nazionale sulla privacy, quale ulteriore fondamento dell'oscuramento dei dati personali.

Massime di principio

  • Il permesso di soggiorno per attesa occupazione presuppone l'interruzione di un rapporto di lavoro regolarmente instaurato e cessato per una causa non imputabile al lavoratore; non è sufficiente che un rapporto di lavoro previsto dal nulla osta non sia mai iniziato, anche se la mancata instaurazione non dipende dalla volontà del lavoratore.
  • In assenza di un rapporto di lavoro instaurato con il datore originario, non sussistono, allo stato, i presupposti per il subentro di un nuovo datore di lavoro nel nulla osta al lavoro subordinato rilasciato in favore del precedente datore.

Come è indicizzato

MateriePermesso di soggiornoTutela cautelare
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelare

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