Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 24303/2025 del 01/07/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

I ricorrenti impugnano la sentenza della Corte d'appello di Catanzaro dell'8/04/2024 che, pur assolvendo gli imputati dal reato di invasione arbitraria di terreni ed edifici, li aveva condannati per occupazione abusiva di spazio demaniale marittimo (art. 1161 cod. nav.) con ammenda di 200 euro ciascuno. I ricorrenti articolano cinque motivi: 1) vizio di motivazione per travisamento probatorio relativo all'affermazione che il ricorso al TAR dimostrerebbe la volontà di difendere il possesso dell'immobile; 2) illogicità dell'inferenza secondo cui la mancata esecuzione dell'ordine di demolizione dimostrerebbe una relazione di possesso con l'immobile; 3) apoditticità per non avere valutato le testimonianze che negano il possesso o la detenzione dei manufatti; 4) mancata motivazione sull'elemento soggettivo (arroganza/arbitrarietà) richiesto dall'art. 1161 cod. nav.; 5) estinzione del reato per prescrizione, essendo l'accertamento riferito al 27/05/2015 e non risultando provata la protrazione dell'illecito oltre tale data, con calcolo della prescrizione tenendo conto delle sospensioni processuali.

La decisione

La Cassazione ha ritenuto i ricorsi fondati e ha annullato senza rinvio la sentenza impugnata per intervenuta estinzione del reato per prescrizione. Ha censurato la motivazione della Corte d'appello come manifestamente illogica e apodittica: il ricorso al TAR non dimostrava la difesa del possesso; la giurisprudenza amministrativa citata indicava soltanto la responsabilita' degli eredi ai fini amministrativi, non la prova del possesso penale; le dichiarazioni testimoniali e l'istruttoria non attestano una protrazione della condotta illecita oltre il 27/05/2015. Tenute presenti 240 giorni di sospensione processuale, la prescrizione è stata dichiarata maturata il 20/01/2021, anteriore alla sentenza d'appello dell'8/04/2024. L'annullamento opera senza rinvio per estinzione della pena; l'effetto estensivo dell'annullamento è stato applicato anche a favore di Barbieri Katyuscia, imputata non ricorrente, per il principio che il giudicato di colpevolezza formato dopo l'estinzione non può operare.

Norme richiamate

  • art. 1161 codice della navigazione

    Norma che sanziona l'occupazione abusiva di spazio demaniale marittimo; la giurisprudenza ha ritenuto che anche la semplice protrazione di un'occupazione abusiva iniziata da altri possa configurare il reato, ma occorre prova della protrazione materialmente riferibile agli attuali imputati.

  • art. 129 cod. proc. pen.

    Riferimento procedurale utilizzato dai ricorrenti nella limitazione della loro esposizione motivazionale ex art. 173 disp. att. cod. proc. pen.; la Corte lo menziona a riferimento formale del ricorso.

  • art. 157 cod. pen.

    Norma in tema di prescrizione richiamata in relazione alla durata e al calcolo del termine estintivo; la questione centrale è dimostrare la protrazione dell'illecito oltre la data di accertamento per evitare la prescrizione.

  • art. 161 cod. pen.

    Norma sul computo degli termini di prescrizione e sulle cause di sospensione/interruzione che incidono sul decorso del termine prescrizionale.

  • art. 587 cod. proc. pen.

    Fornisce l'effetto estensivo dell'impugnazione: l'annullamento per estinzione del reato opera anche nei confronti di imputati non ricorrenti laddove il giudicato di colpevolezza sia formato dopo l'intervenuta estinzione.

  • art. 35 T.U. Edilizia

    Norma amministrativa che indica il responsabile dell'abuso quale soggetto tenuto alle spese di rimozione delle opere in suolo demaniale; il TAR l'ha richiamata per ritenere legittima la sanzione demolitoria nei confronti degli eredi, senza però determinare automaticamente la prova penale del possesso.

  • giurisprudenza citata (Cons. St. Sez. VI, 30/05/2011 n. 3206; TAR Catanzaro sent. n. 501/2019; Cass. Sez.3 n.25984/2020 Muscarà)

    Decisioni richiamate per distinguere l'ambito amministrativo (responsabilità degli eredi per la demolizione) dall'ambito penale (necessità di prova della disponibilità materiale e soggettiva per configurare il reato); inoltre giurisprudenza di legittimità ammette la configurabilità del reato per protrazione, ma richiede elementi probatori concreti.

Massime di principio

  • La proposizione di un ricorso amministrativo (es. al TAR) contro un'ordinanza demolitoria non costituisce automaticamente prova del possesso o della detenzione ai fini penali: l'atto amministrativo può essere impugnato anche per ragioni diverse dalla volontà di difendere un possesso materiale.
  • Per i reati permanenti (es. occupazione di demanio) il pubblico ministero deve provare la protrazione dell'illecito oltre la data dell'accertamento se intende far decorrere la responsabilità fino a decisioni successive; in assenza di elementi che attestino tale protrazione, può intervenire la prescrizione.
  • La motivazione giudice deve esplicitare e argomentare separatamente sia l'elemento oggettivo (mantenimento/occupazione materiale) sia quello soggettivo (arbitrarietà/consapevolezza) del reato; affermazioni apodittiche o inferenze illogiche sono censurabili.
  • Nel calcolo della prescrizione occorre considerare tutte le cause di sospensione e interruzione processuale (es. legittimo impedimento del difensore) e motivare il computo: errori o omissioni possono determinare l'estinzione del reato in sede di cassazione.
  • La responsabilità amministrativa degli eredi per demolizione (art. 35 T.U. Edilizia) non equivale automaticamente a responsabilità penale: sono distinti i profili e la prova richiesta.
  • L'annullamento per estinzione del reato ha effetto estensivo anche su imputati non ricorrenti quando il giudicato di colpevolezza sia intervenuto dopo che la prescrizione si è già consumata.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.