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Sentenza

Sentenza del 30/03/2021 n. 72 - Comm. Trib. Prov. Novara

Omesso invio dichiarazione d'intento - Applicazione del favore rei - Sussiste

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il giudice ha applicato il principio del favor rei e ha ritenuto applicabile l'art. 15, comma 1, lettera g), del d.lgs. 24 settembre 2015, n. 158, che ha rideterminato l'entità della sanzione per questa ipotesi, fissandola nella fascia da 250,00 a 2.000,00 euro. Pertanto la sanzione a carico del cedente/prestatore è stata calcolata/annullata o ridotta in conformità a tale misura favorevole al ricorrente.

Esito

Favorevole al ricorrente

Prevale il privato

La controversia

Omesso invio/omesso riscontro telematico della dichiarazione d'intento da parte del cessionario/committente: il cedente/prestatore ha effettuato un'operazione in regime di non imponibilità prima di aver ricevuto la dichiarazione d'intento e prima di averne verificato telematicamente l'avvenuta presentazione all'Agenzia; l'Amministrazione aveva irrogato una sanzione per tale omissione.

Norme richiamate

  • d.lgs. 24 settembre 2015, n. 158

    art. 15, comma 1, lettera g)

    Ha modificato l'entità della sanzione per il caso in cui il cedente/prestatore effettui l'operazione in regime di non imponibilità prima di aver ricevuto la dichiarazione d'intento e di averne riscontrato telematicamente l'avvenuta presentazione, fissando la sanzione nella misura da 250 a 2.000 euro; applicabile in senso favorevole (favor rei).

  • d.lgs. n. 175 del 2014

    Individua la conformazione dell'obbligo relativo alla dichiarazione d'intento e alle condizioni per l'operatività del regime di non imponibilità; la normativa successiva (d.lgs. n.158/2015) interviene principalmente sulla disciplina sanzionatoria.

  • legge 11 marzo 2014, n. 23

    Atto normativo di riferimento per la revisione del sistema sanzionatorio; citato come principio ispiratore dell'intervento contenuto nel d.lgs. n.158/2015.

Massime di principio

  • Il principio del favor rei comporta che, se una norma successiva riduce la sanzione prevista per un fatto, la nuova disciplina sanzionatoria più favorevole si applica anche ai procedimenti in corso o ai fatti anteriori (effetto favorevole retroattivo).
  • Per le operazioni in regime di non imponibilità basate su dichiarazioni d'intento, il cedente/prestatore è tenuto non solo a ricevere la dichiarazione dal cessionario/committente, ma anche a verificarne telematicamente l'avvenuta presentazione; il mancato riscontro espone a sanzioni amministrative, seppure nella misura ridotta prevista dal d.lgs. n.158/2015.
  • In caso di contestazione di una sanzione più gravosa irrogata prima della modifica normativa, è opportuno invocare il favor rei per ottenere la rideterminazione della sanzione secondo la nuova fascia più favorevole.
  • Per ridurre il rischio di sanzioni, il cedente/prestatore dovrebbe conservare la prova dell'avvenuto controllo telematico (stampa/estratto) e richiedere tempestivamente la dichiarazione d'intento; la regolarità formale della documentazione e la tempestività del controllo informatico sono elementi chiave in sede di verifica.
  • La riduzione della sanzione non esime dall'obbligo sostanziale: l'operatore deve comunque rispettare le condizioni previste per l'applicazione del regime di non imponibilità, pena l'applicazione di sanzioni amministrative nella misura aggiornata.

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