Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 28366/2023 del 03/07/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Il ricorrente impugnava l'ordinanza del Tribunale del Riesame che aveva confermato, per i capi 46, 47 e 49, la misura cautelare degli arresti domiciliari (con annullamento limitato ai capi 37 e 42). Le contestazioni residue erano: capo 46, falsità documentale e falso nella certificazione SOA (art.476 e connessi) attribuita alla società ACETO Group S.r.l. di cui il ricorrente era ritenuto amministratore di fatto; capi 47 e 49, turbativa di gara per due appalti (art.353 e concorso di persone art.110). Il ricorrente censurava la mancanza di adeguata motivazione sulla falsità della documentazione e della certificazione SOA, contestava la riconducibilità al suo ruolo di amministratore di fatto (soprattutto in relazione ad atti del 2016), deduceva insufficienza dei gravi indizi in relazione alla turbativa d'asta, lamentava l'assenza di prova dell'elemento soggettivo e della consapevolezza del rilascio artificioso della SOA, infine contestava la sussistenza e la proporzionalità delle esigenze cautelari (anche in considerazione dell'annullamento di altri capi e del decorso dei termini, e segnalava che la misura sarebbe decaduta per intervenuta perdita di efficacia per i capi 47 e 49).

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha ritenuto che il ricorso fosse in parte generico e in parte manifestamente infondato, osservando che il Tribunale del Riesame aveva fornito motivazione logica, non contraddittoria ed esaustiva; che era legittimo il rinvio al provvedimento genetico quando questo contiene ricostruzione descrittiva; e che dagli elementi investigativi emergeva la riconducibilità al ricorrente della funzione di amministratore di fatto (operazioni su conti correnti, uso di un prestanome indicato come direttore tecnico, ecc.). Quanto alle esigenze cautelari, la Corte ha confermato la valutazione del Riesame: personalità dell'indagato, precedente specifico per bancarotta, spregiudicatezza gestionale e rischio di riattivazione di contatti illeciti giustificano gli arresti domiciliari come adeguati e proporzionati. Perciò il ricorso è stato dichiarato inammissibile e il ricorrente condannato alle spese processuali e al pagamento di euro tremila in favore della Cassa delle Ammende ai sensi dell'art.616 c.p.p.

Norme richiamate

  • art. 476 cod. pen. (falso in atti)

    art.476 comma secondo cod. pen.

    La Corte prende atto che la falsità nella documentazione della società può integrare il reato di falso e che la certificazione rilasciata dalla società in funzione pubblica faceva prova fino a querela di falso; l'aggravante prevista è stata presa in considerazione nel quadro indiziario

  • art. 353 cod. pen. (turbativa d'asta)

    Gli elementi relativi al rilascio della falsa qualificazione SOA sono stati ritenuti indizi propedeutici alla turbativa delle gare aggiudicate successivamente; pertanto la contestazione di turbativa è sorretta dagli stessi indizi sulla falsità

  • art. 110 cod. pen. (concorso di persone nel reato)

    La Corte considera il concorso formale tra soggetti (ad es. amministratore di fatto e prestanome) come quadro utile a valutare l'attribuzione di responsabilità per i reati contestati

  • art. 616 cod. proc. pen.

    Norma richiamata per disporre l'onere di versamento alla Cassa delle Ammende a seguito dell'inammissibilità del ricorso

  • Giurisprudenza di legittimità

    Sez. 5 , n. 24460 del 08/02/2019, Rv. 276770

    Richiamato il principio secondo cui il rinvio 'per relationem' ad atti precedenti è legittimo se quegli atti contengono una ricostruzione essenzialmente descrittiva, ma non quando si rinvia a documenti complessi con valutazioni; la Corte ha ritenuto il rinvio al provvedimento genetico ammissibile nel caso concreto

Massime di principio

  • Un ricorso che contesta valutazioni di fatto già motivate in modo logico ed esaustivo dal giudice di merito rischia l'inammissibilità se non produce censure specifiche e circostanziate o nuovi elementi probatori
  • Il rinvio 'per relationem' a precedenti atti è ammissibile quando quegli atti contengono una ricostruzione descrittiva; se invece si rinvia a documenti complessi o valutativi occorre motivare specificamente le ragioni di dissenso
  • Per far cadere una misura cautelare già motivata sulla base di gravi indizi serve dimostrare in modo concreto e documentato l'insussistenza di tali indizi o l'intervenuta sopravvenienza che ne annulli l'efficacia (p.es. perdita di efficacia della misura per decorrenza dei termini), non basta un'argomentazione generica
  • La situazione personale dell'indagato (precedenti penali, comportamenti di gestione spregiudicata, rischio di riattivazione di contatti illeciti) è centrale nella valutazione delle esigenze cautelari e può giustificare misure anche se alcuni capi sono stati annullati
  • Nel valutare la riconducibilità dell'attività aziendale a un soggetto (amministratore di fatto) le indagini su operazioni bancarie, uso di prestanome e documentazione aziendale possono costituire indizi forti; la difesa deve controbattere con elementi specifici per incrinare tale ricostruzione
  • Se si invoca la perdita di efficacia di una misura per decorrenza dei termini, è necessario portare dati processuali chiari e tempestivi: la sola affermazione in udienza può non essere sufficiente se il giudice ritiene persistenti esigenze cautelari

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.