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Sentenza

Sentenza del 06/09/2016 n. 2157 - Comm. Trib. Reg. Emilia Romagna

INVIM - avviso di liquidazione - illegittimità - è tale - istanza di autotutela - silenzio rifiuto - prosecuzione azione illegittima - è tale - impugnabilità - consegue.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

Prevale il privato

La controversia

Il ricorrente ha presentato un'istanza di autotutela per ottenere l'annullamento di un avviso di liquidazione INVIM illegittimo. L'Ufficio ha mantenuto il silenzio, configurabile come silenzio-rifiuto, pur continuando a esigere dal ricorrente il pagamento di imposte accertate con un provvedimento già dichiarato definitivamente nullo. La questione riguardava quindi l'impugnabilità del silenzio dell'Amministrazione quando esso non costituisce un semplice rifiuto di provvedere, ma comporta la prosecuzione di un'azione amministrativa manifestamente illegittima.

La decisione

Il silenzio-rifiuto è stato ritenuto impugnabile. Il giudice ha escluso che il silenzio dell'Ufficio sia sempre e comunque sottratto al controllo giurisdizionale, precisando che occorre valutarne il contenuto e gli effetti concreti. Poiché l'Amministrazione proseguiva nell'esigere il pagamento da un soggetto estraneo sulla base di un provvedimento definitivamente nullo, il silenzio costituiva prosecuzione di un'azione palesemente illegittima e poteva essere contestato.

Massime di principio

  • Il silenzio dell'Amministrazione su un'istanza di autotutela non è necessariamente impugnabile o non impugnabile in modo automatico: occorre considerare la natura e gli effetti concreti del comportamento omissivo.
  • Il silenzio può essere contestato quando, oltre a non rispondere all'istanza, consente la prosecuzione di una pretesa amministrativa o tributaria manifestamente illegittima.
  • La prosecuzione della riscossione nei confronti di un soggetto estraneo all'obbligazione tributaria, fondata su un atto definitivamente nullo, può integrare un interesse concreto e attuale alla tutela giurisdizionale.
  • L'autotutela non può essere utilizzata per riaprire indefinitamente controversie già definite, ma il silenzio dell'Ufficio assume rilievo impugnabile quando mantiene o aggrava una situazione di illegittimità evidente.

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