Sentenza n. 1550/2026 - Catanzaro, Sezione 1
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse, rilevando che, alla luce della memoria depositata dal ricorrente, era venuto meno l’interesse concreto e attuale alla decisione. Non è stata quindi esaminata la legittimità della scheda valutativa né dell’ammonizione. Le spese di lite sono state compensate in considerazione dei peculiari profili interpretativi della vicenda.
Atto impugnato: scheda valutativa del 1° dicembre 2023 e provvedimento di ammonizione del 4 dicembre 2023
Esito
Favorevole al resistente (ministero)
Prevale l’amministrazione
La controversia
Il ricorrente ha impugnato la scheda valutativa e il provvedimento di ammonizione deducendo una pluralità di vizi relativi al corretto esercizio del potere di valutazione del militare. Con riguardo all’ammonizione, ha contestato l’assenza di qualità o comportamenti negativi tali da giustificarla. Il Ministero della Difesa si è costituito chiedendo il rigetto del ricorso. Successivamente, con memoria del 12 giugno 2026, il ricorrente ha dichiarato di non avere più interesse alla prosecuzione del giudizio, in ragione del miglioramento delle note caratteristiche successive a quelle impugnate e della mancata considerazione dell’ammonimento.
Norme richiamate
art. 35, comma 1, lett. c, c.p.a.
Richiamato quale fondamento processuale della declaratoria di improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse.
art. 85, comma 9, c.p.a.
Richiamato dal giudice nel decidere la controversia in rito.
art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003
Richiamato quale base per l’oscuramento delle generalità e degli altri dati identificativi del ricorrente.
art. 9, paragrafo 1, Regolamento (UE) 2016/679
Richiamato, insieme alla normativa nazionale sulla protezione dei dati personali, a tutela dei diritti e della dignità della parte interessata.
Massime di principio
- Il ricorso amministrativo è improcedibile quando, per fatti sopravvenuti, viene meno l’interesse concreto e attuale del ricorrente alla decisione sulla domanda di annullamento.
- Il miglioramento delle valutazioni caratteristiche successive a quelle impugnate e la mancata considerazione di una sanzione contestata possono determinare il venir meno dell’interesse alla prosecuzione del giudizio, se il ricorrente lo dichiara espressamente.
- La declaratoria di improcedibilità per sopravvenuto difetto di interesse preclude l’esame dei vizi dedotti contro gli atti impugnati, che non vengono quindi scrutinati nel merito.
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