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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 30299/2022 del 01/08/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

I ricorrenti impugnano l'ordinanza del 04/02/2022 che aveva dichiarato inammissibile l'appello contro il provvedimento del GIP del 14/12/2021, che aveva rigettato la richiesta di revoca del sequestro preventivo dell'immobile sito in Palermo, Via Gioacchino Ventura n.11 (centro fitness "Virgin Active"). L'accusa originaria riguardava la realizzazione abusiva di opere edili (art. 44 d.P.R. n. 380/2001 e reati concorrenti). La Euro Real Estate S.p.A. lamenta che la restituzione parziale e condizionata dell'immobile alla locataria (disposta dal PM con limiti di capienza e contingentamento) non toglie all'odierna proprietaria l'interesse a ottenere la restituzione incondizionata dell'intero bene e contesta la mancanza di motivazione sull'equivalenza fra dissequestro pieno e restituzione condizionata. Basile deduce (richiamando gli argomenti della società) violazione dell'art. 125 c.p.p. per mancata valutazione del "periculum in mora" e della sua concreta situazione di interesse.

La decisione

La Corte ha dichiarato inammissibili entrambi i ricorsi. Motivazione: (i) Basile, in quanto persona fisica non proprietaria né parte del rapporto locatizio, non possiede un interesse concreto e attuale all'impugnazione del sequestro (l'annullamento non gli avrebbe prodotto un beneficio pratico); (ii) la Euro Real Estate S.p.A. non ha dimostrato di essere il soggetto che deve o deve tornare nella materiale disponibilità del bene (non ha allegato di aver risolto il contratto di locazione o di dover assicurare la disponibilità materiale), sicché il suo interesse in sede penale è meramente civilistico e dunque non rilevante; inoltre vi sono rilievi processuali: la prima istanza era stata proposta per tramite di difensore senza procura speciale e l'impugnazione è stata promossa da persona diversa rispetto a chi aveva proposto l'istanza originaria. La Corte ha inoltre precisato la distinzione fra sequestro "impeditivo" e sequestro finalizzato alla confisca e i relativi profili di interesse del proprietario. A carico dei ricorrenti sono state liquidate le spese e un versamento alla Cassa delle ammende di Euro 3.000,00.

Norme richiamate

  • art. 44 d.P.R. n. 380/2001

    Norma sostanziale cui si riferisce l'ipotesi di abuso edilizio che ha giustificato il sequestro preventivo; la domanda penale si fonda sull'accertamento di tali violazioni.

  • art. 110 cod. pen.

    Riferimento alla partecipazione in reato (concorso di persone) nell'ambito delle imputazioni contestate.

  • art. 323 cod. pen.

    Riferimento a reati commessi da pubblico ufficiale (citato fra le ipotesi indiziarie), parte della fattispecie penale valutata nel procedimento.

  • art. 321 c.p.p.

    Distingue le finalità del sequestro preventivo: impeditivo (finalizzato a impedire la continuazione del reato) e finalizzato alla confisca (ablativo). La Corte utilizza tale distinzione per valutare quando il proprietario ha interesse concreto a chiedere il riesame: interesse concreto sussiste in caso di rischio di confisca ovvero se il proprietario deve rientrare nella materiale disponibilità del bene.

  • art. 322 c.p.p.

    Individua i soggetti legittimati a proporre riesame avverso il decreto di sequestro; la giurisdizione e la legittimazione devono essere coniugate con l'interesse concreto all'impugnazione.

  • art. 322-bis c.p.p.

    Norma richiamata in relazione alla proposizione di appello; indicazione procedurale su come e da chi può essere proposto il rimedio cautelare.

  • art. 568 c.p.p.

    Stabilisce che il diritto di impugnazione spetta solo a chi la legge espressamente lo conferisce e che per impugnare occorre avere interesse concreto; la Corte applica questo principio per escludere l'interesse dei ricorrenti quando manchi una ricaduta pratica favorevole.

  • art. 591 c.p.p.

    Prevede come causa di inammissibilità l'assenza di interesse; la Corte ha dichiarato inammissibili i ricorsi ai sensi di tale norma.

  • art. 125 c.p.p.

    Richiamato dal ricorrente per la valutazione del "periculum in mora"; la Corte ha ritenuto che l'interesse invocato non fosse concreto e attuale, quindi la censura non è rilevante ai fini dell'ammissibilità.

  • art. 100 c.p.p.

    Imposta l'onere, per soggetti portatori di interessi meramente civilistici (terzi interessati), di stare in giudizio tramite difensore munito di procura speciale; la mancata procura speciale ha inciso sull'inammissibilità.

  • art. 616 c.p.p.

    Consente la condanna alle spese anche in caso di inammissibilità dei ricorsi; la Corte ha disposto la condanna alle spese e il versamento alla Cassa delle ammende.

Massime di principio

  • Per impugnare un provvedimento cautelare in materia di sequestro preventivo occorre avere un interesse concreto e attuale: non è sufficiente un interesse meramente civilistico o teorico.
  • Il proprietario di un bene concesso in locazione ha interesse a chiedere il riesame solo se allega di dover rientrare nella materiale disponibilità del bene (es. risoluzione del contratto di locazione) o quando il sequestro è finalizzato alla confisca e quindi grava sul diritto di proprietà.
  • La restituzione condizionata del bene alla locataria da parte del PM può eliminare l'interesse del proprietario a impugnare, salvo che il proprietario dimostri concretamente di dover riprendere la disponibilità materiale o di subire una minaccia di definitiva ablazione (confisca).
  • I profili patrimoniali e contrattuali tra proprietario e locatario (es. diminuzione del canone, modifica dell'oggetto del contratto) costituiscono, di regola, questioni civilistiche e non giustificano necessariamente, da soli, l'intervento in sede penale per la revoca di misure interdittive sulla disponibilità del bene.
  • I terzi portatori di interessi civilistici devono stare in giudizio tramite difensore munito di procura speciale (art. 100 c.p.p.); la mancanza di procura speciale rende l'atto processuale inammissibile.
  • È fondamentale distinguere il tipo di sequestro (impeditivo vs finalizzato alla confisca): soltanto nel secondo caso il timore di perdere il diritto di proprietà rende l'interesse del proprietario immediato e concreto.

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