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Cassazione Penale, Ordinanza n. 31147/2026 del 13/08/2026

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La Corte di cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, rilevando che la doglianza relativa alla mancanza di motivazione sulla responsabilità e sulla pena non è proponibile nel rito concordato sulla pena. Conseguentemente ha condannato il ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma indicata in dispositivo, ma nel testo fornito l'importo finale non è integralmente visibile.

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (pubblico ministero)

La controversia

Il ricorso è proposto avverso la sentenza della Corte d'appello di Napoli del 27/10/2025. Il ricorrente deduce la mancanza di motivazione in ordine alla responsabilità e alla pena. Dalla motivazione dell'ordinanza emerge tuttavia che il procedimento era definito con rito concordato sulla pena, sicché il motivo di ricorso è stato ritenuto non consentito in tale sede. Il testo non consente di ricostruire ulteriori dettagli sulla fattispecie concreta o sul reato contestato.

Massime di principio

  • Nel rito concordato sulla pena, non possono essere proposte in cassazione censure che investano la mancanza di motivazione sulla responsabilità o sulla determinazione della pena, quando tali doglianze risultino incompatibili con la struttura consensuale del procedimento.
  • L'inammissibilità del ricorso consegue quando i motivi dedotti esulano dai limiti di devoluzione consentiti dal rito prescelto.
  • In caso di inammissibilità del ricorso, il ricorrente è condannato al pagamento delle spese processuali.

Come è indicizzato

MaterieRiti alternativiImpugnazioni
RamiProcesso penale

Testo integrale

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