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Sentenza

Sentenza n. 223/2026 - Torino, Sezione 1

per l'annullamento del provvedimento prot. n. -OMISSIS- con cui la Questura di Torino ha respinto l’istanza presentata dal ricorrente ed avente ad oggetto il rinnovo del permesso di soggiorno per attesa occupazione;

Giustizia amministrativa202101020

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Piemonte - Torino, Sez. ISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: diniego di rinnovo del permesso di soggiorno per attesa occupazione

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (autorità di pubblica sicurezza)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente ha impugnato il diniego della Questura di Torino, deducendo, con censure connesse, la violazione dell’art. 30 Cost. e l’omessa considerazione del rapporto con la figlia minore. Ha sostenuto che l’allontanamento dal territorio nazionale gli avrebbe impedito di contribuire alla crescita e all’educazione della figlia e che il Tribunale per i Minorenni del Piemonte e il pubblico ministero lo avrebbero ritenuto non pericoloso, consentendogli di incontrarla e frequentarla liberamente. Il diniego era stato motivato dalla Questura sulla base della ritenuta personalità violenta del ricorrente, desunta dall’applicazione della misura cautelare del divieto di avvicinamento e dalla successiva condanna penale alla pena di un anno e dieci mesi di reclusione per il reato di maltrattamenti contro familiari e conviventi, aggravato dalla relazione con la persona offesa. Il giudice ha inoltre rilevato che il ricorrente non aveva prodotto nel procedimento il provvedimento del Tribunale per i Minorenni invocato a sostegno delle proprie tesi.

La decisione

Il TAR ha respinto il ricorso ritenendolo infondato. Ha affermato che il reato di cui all’art. 572 c.p. rientra tra quelli richiamati dall’art. 4, comma 3, d.lgs. n. 286/1998, attraverso il rinvio all’art. 380, comma 1, c.p.p., con conseguente impossibilità di rilascio o rinnovo del visto d’ingresso. Da ciò ha tratto la conclusione che il diniego fosse congruamente motivato mediante il richiamo alla sentenza penale di condanna. Le doglianze fondate sulla tutela del rapporto genitoriale non sono state accolte; inoltre, il provvedimento minorile invocato non era stato prodotto, sicché l’amministrazione non avrebbe potuto tenerne conto. Le spese di lite sono state compensate in ragione della peculiarità della fattispecie.

Norme richiamate

  • art. 4, comma 3, d.lgs. n. 286/1998

    Il richiamo alle fattispecie di cui all’art. 380, comma 1, c.p.p. comporta l’impossibilità di rilasciare o rinnovare il visto d’ingresso; il TAR ha ritenuto che tale previsione rendesse congruamente motivato il diniego fondato sulla condanna per il reato di cui all’art. 572 c.p.

  • art. 380, comma 1, c.p.p.

    È richiamato dall’art. 4, comma 3, d.lgs. n. 286/1998 ai fini dell’individuazione dei reati ostativi al rilascio o al rinnovo del visto d’ingresso.

  • art. 572 c.p.

    La condanna per maltrattamenti contro familiari e conviventi è stata ritenuta riconducibile ai reati ostativi richiamati dalla disciplina dell’immigrazione.

  • art. 30 Cost.

    La tutela del diritto-dovere dei genitori di mantenere, istruire ed educare i figli non è stata ritenuta idonea, nel caso concreto, a superare il diniego fondato sulla condanna penale; il TAR ha inoltre rilevato la mancata produzione del provvedimento minorile invocato.

Massime di principio

  • Il diniego di rilascio o rinnovo del titolo di soggiorno può essere congruamente motivato mediante il richiamo a una condanna per un reato incluso tra quelli ostativi individuati dall’art. 4, comma 3, d.lgs. n. 286/1998 attraverso il rinvio all’art. 380, comma 1, c.p.p.
  • La deduzione di esigenze connesse al rapporto genitoriale non è sufficiente, di per sé, a superare un diniego fondato su una condanna penale ostativa, ove il ricorrente non dimostri in modo documentato gli elementi posti a fondamento della pretesa tutela familiare.
  • Nel processo amministrativo, l’amministrazione non può essere censurata per non avere valutato un provvedimento o un documento che la parte interessata non abbia prodotto nel procedimento amministrativo.

Come è indicizzato

MateriePermesso di soggiorno
RamiImmigrazione e cittadinanza
SottomaterieDiniego e revoca per precedenti penaliLegami familiari e radicamento
IstitutiProporzionalità e ragionevolezzaOnere della prova e principio dispositivo

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