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Sentenza

Sentenza del 03/02/2020 n. 20 - Comm. Trib. Prov. Cuneo

Accertamento - Operazioni inesistenti - Onere probatorio - Sussiste

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

è stato affermato che l'effettivo sostenimento dei costi deve essere provato dal contribuente mediante prova della prestazione o, quanto meno, dei versamenti effettuati; in assenza di elementi certi forniti dal contribuente, venuto meno l'onere probatorio, le operazioni sono state considerate oggettivamente inesistenti e la deduzione/il costo è stato pertanto escluso

Esito

Favorevole al resistente

Prevale l’amministrazione

La controversia

l'Ufficio ha disconosciuto costi/deduzioni sostenendo che le fatture si riferiscono ad operazioni inesistenti; la controversia riguarda l'onere probatorio relativo all'effettivo sostenimento delle spese e/o all'effettiva esecuzione delle prestazioni fatturate

Massime di principio

  • Quando l'Amministrazione contesta deduzioni basate su fatture ritenute inesistenti, essa deve indicare gli elementi, anche indiziari, su cui fonda la contestazione; non è però sufficiente per il contribuente la sola regolarità formale della documentazione
  • L'onere probatorio è ripartito: l'Ufficio deve prospettare e motivare i rilievi (anche con elementi indiziari), il contribuente deve dimostrare la fonte legittima della detrazione o del costo producendo prove dell'effettiva prestazione e/o dei pagamenti effettuati
  • Prove utili per il contribuente: contratti, documenti di consegna/prestazione, ordini, corrispondenza commerciale, ricevute bancarie o bonifici tracciabili che dimostrino la catena dei pagamenti e l'effettiva remunerazione della controparte
  • La mera tenuta della contabilità e le evidenze contabili di pagamento non sono di per sé sufficienti quando esista il sospetto di falsificazione o di operazioni simulate; sono necessarie prove idonee a dimostrare la realtà economica dell'operazione
  • In assenza di prove certe da parte del contribuente, il giudice tende a qualificare le operazioni come inesistenti con conseguente disconoscimento delle relative deduzioni
  • Per difendersi efficacemente in situazioni analoghe è opportuno raccogliere e conservare immediatamente evidenze oggettive (pagamenti tracciabili, documentazione operativa, referenze della controparte) e chiedere all'Amministrazione l'esibizione degli elementi che hanno motivato l'accertamento

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