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Cassazione Civile, Ordinanza n. 20129/2024 del 22/07/2024

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (pubblica amministrazione)

La controversia

La controversia nasce da un'ordinanza-ingiunzione irrogata per la violazione dell'art. 94, comma 4-bis, c.d.s., contestata dalla società locataria di un veicolo. La società aveva impugnato il provvedimento sostenendo, in sintesi, che la norma sull'obbligo di comunicazione della variazione dell'intestatario o della disponibilità del veicolo per oltre trenta giorni non le fosse applicabile, perché la sua attività consiste nel noleggio a breve termine e il veicolo, subito dopo la locazione, veniva sublocato a terzi, sicché essa non avrebbe mai avuto una disponibilità del mezzo superiore a trenta giorni. Sosteneva inoltre che la ratio della norma fosse solo quella di individuare agevolmente il responsabile delle violazioni stradali e della decurtazione punti, e che, in casi di sublocazione, l'obbligo avrebbe dovuto gravare sull'utilizzatore finale. Deduceva anche che le circolari ministeriali valorizzavano l'utilizzatore finale e che il sistema informativo consentiva una sola annotazione. Il ricorso per cassazione si fonda su un unico motivo di violazione e falsa applicazione dell'art. 94, comma 4-bis, c.d.s., in relazione all'art. 360, n. 3, c.p.c., censurando la sentenza d'appello per avere ritenuto sussistente l'obbligo dichiarativo anche in presenza di immediata sublocazione del veicolo.

La decisione

La Corte ha dichiarato in via preliminare l'inammissibilità della costituzione dell'intimata amministrazione perché effettuata con atto non qualificabile come controricorso. Nel merito ha rigettato il ricorso, ritenendo infondata la censura sulla portata dell'art. 94, comma 4-bis, c.d.s. Secondo la Corte, l'obbligo dichiarativo grava su chi abbia la disponibilità del veicolo per un periodo superiore a trenta giorni, e tale disponibilità sussiste anche quando il locatario lo subloca immediatamente a terzi, perché la sublocazione è comunque espressione dell'acquisita disponibilità del mezzo in capo al locatario. La funzione della norma è consentire l'agevole individuazione dei soggetti responsabili delle infrazioni stradali e l'irrogazione delle sanzioni, con particolare riguardo alla decurtazione dei punti patente. Le circolari ministeriali non sono state ritenute vincolanti né idonee a derogare alla lettura della norma. Il ricorso è stato quindi respinto; le spese non sono state liquidate per mancata attività difensiva dell'intimata.

Norme richiamate

  • art. 94, comma 4-bis, d.lgs. n. 285 del 1992

    gli atti, ancorché diversi da quelli di cui al comma 1 del presente articolo, da cui derivi una variazione dell'intestatario della carta di circolazione ovvero che comportino la disponibilità del veicolo, per un periodo superiore a trenta giorni, in favore di un soggetto diverso dall'intestatario stesso

    l'obbligo di dichiarazione sussiste anche quando il locatario, avendo ottenuto la disponibilità del veicolo per oltre trenta giorni, lo sublochi subito a terzi; la disponibilità rilevante è quella derivante dal contratto di locazione, non la materiale detenzione continuativa del mezzo.

  • art. 93, comma 2, d.lgs. n. 285 del 1992

    la carta di circolazione ... intestandola a chi si dichiara proprietario del veicolo, indicando, ove ricorrano, anche le generalità dell'usufruttuario o del locatario con facoltà di acquisto o del venditore con patto di riservato dominio

    la norma inquadra l'intestazione della carta di circolazione e i soggetti che possono esservi indicati, costituendo il riferimento sistematico per la disciplina dell'aggiornamento dei dati di circolazione.

  • art. 247-bis d.P.R. n. 495 del 1992

    all'aggiornamento dell'archivio nazionale dei veicoli ... nel caso di locazione senza conducente ... per periodi superiori ai trenta giorni; ... al di fuori dei casi precedenti, all'aggiornamento della carta di circolazione ... in disponibilità di soggetto diverso dall'intestatario per periodi superiori ai trenta giorni

    la disposizione regolamentare conferma che la locazione senza conducente per oltre trenta giorni e, più in generale, ogni disponibilità del veicolo oltre tale soglia impone l'aggiornamento dei dati amministrativi.

  • art. 225, comma 1, lett. b), d.lgs. n. 285 del 1992

    richiamato come archivio da aggiornare per consentire la corretta registrazione della disponibilità del veicolo e l'individuazione dei responsabili delle infrazioni.

  • art. 226, comma 5, d.lgs. n. 285 del 1992

    richiamato in coordinamento con l'archivio nazionale dei veicoli quale base per la registrazione delle informazioni rilevanti.

  • art. 84, comma 1, d.lgs. n. 285 del 1992

    un veicolo si intende adibito a locazione senza conducente quando il locatore, dietro corrispettivo, si obbliga a mettere a disposizione del locatario, per le esigenze di quest'ultimo, il veicolo stesso

    la locazione senza conducente implica la messa a disposizione del veicolo al locatario e questa disponibilità è la base fattuale che attiva gli obblighi informativi e le regole di responsabilità stradale.

  • art. 196, comma 1, d.lgs. n. 285 del 1992

    il proprietario del veicolo ... è obbligato in solido con l'autore della violazione al pagamento della somma dovuta

    la norma è letta in connessione con l'art. 94 per evidenziare la finalità di identificazione dei responsabili delle violazioni e di assicurazione del pagamento della sanzione.

  • art. 126-bis d.lgs. n. 285 del 1992

    richiamato quale indice della finalità dell'aggiornamento dei dati, specie per consentire la decurtazione dei punti patente al soggetto correttamente individuato.

  • art. 360, primo comma, n. 3, c.p.c.

    costituisce il parametro del motivo di ricorso per violazione e falsa applicazione di legge.

  • art. 370 c.p.c.

    richiamato per affermare l'inammissibilità della costituzione dell'intimata effettuata con atto privo dei requisiti del controricorso.

  • art. 366, primo comma, n. 4, c.p.c.

    richiamato per sostenere che il controricorso deve contenere l'esposizione dei motivi di diritto, a pena di inammissibilità.

  • art. 111 Cost.

    richiamato insieme all'art. 360 c.p.c. per escludere che le circolari ministeriali siano fonte di diritto o siano sindacabili come norme.

  • art. 13, comma 1-quater, d.P.R. n. 115 del 2002

    richiamato nel dispositivo per il regime del contributo unificato, senza ulteriori statuizioni nel testo disponibile.

Massime di principio

  • L'obbligo di comunicazione previsto dall'art. 94, comma 4-bis, c.d.s. sussiste ogni volta che un soggetto acquisisca la disponibilità del veicolo per un periodo superiore a trenta giorni, anche se tale disponibilità sia esercitata attraverso una catena di sublocazioni immediate.
  • Ai fini dell'aggiornamento della carta di circolazione e dell'archivio nazionale dei veicoli, ciò che rileva è la disponibilità giuridica del mezzo derivante dal titolo negoziale, non la mera detenzione materiale continuativa in capo al locatario.
  • La disciplina degli obblighi informativi nel sistema del codice della strada va interpretata in funzione della finalità pubblicistica di agevole individuazione del responsabile dell'illecito e di corretta irrogazione delle sanzioni, incluse le conseguenze accessorie come la decurtazione dei punti patente.
  • Le circolari e le note ministeriali in materia non hanno valore normativo e non possono modificare la portata della disciplina primaria; esse hanno solo funzione interna e orientativa per l'amministrazione.
  • Nel giudizio di cassazione il controricorso deve contenere un'effettiva esposizione delle ragioni difensive: un mero atto di costituzione privo di motivi di diritto non vale come controricorso ed è inammissibile.

Come è indicizzato

MaterieImpugnazioni
RamiProcesso civileBancario e finanziarioEsecuzioni
SottomaterieRicorso per cassazione
IstitutiOnere della provaNullità

Testo integrale

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