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Ordinanza

Ordinanza n. 853/2026 - Napoli, Sezione 2

per l'annullamento A) Avviso di accertamento esecutivo n. 33093/2022 a firma del Dirigente del Settore Urbanistica del Comune di Marano di Napoli del 10/10/22, con il quale è stata irrogata la sanzione amministrativa pecuniaria di € 20.000,00 per la mancata ottemperanza all'ingiunzione a demolire n.20 del 01.04.2022; B) Deliberazione Commissariale n.18 del 11.07.2016, recante “Criteri di applicazione delle sanzioni amministrative pecuniarie” di cui all'art.31, comma 4-Bis del DPR n. 380/01 e ss.mm.ii. e successiva Delibera Commissariale n.93 del 06.12.2016 di modifica a detto regolamento, atti dei quali si ignora il contenuto e per il quale ci si riserva la proposizione di motivi aggiunti; C) Tutti gli atti preordinati, connessi e consequenziali, tra i quali precipuamente verbale prot. n. 08-8407 del 16.03.2022 con il quale il Comando di Polizia Municipale ha accertato la violazione alle norme urbanistiche e verbale di inottemperanza prot. n. 28939 del 22.09.2022

Giustizia amministrativa202206113

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il TAR ha accolto la richiesta di rinvio per garantire la piena esplicazione del diritto di difesa, rinviando la causa all’udienza pubblica del 23 settembre 2026. Ogni ulteriore decisione sulle questioni processuali, sul merito e sulle spese è stata riservata. L’ordinanza non si pronuncia quindi sulla legittimità della sanzione, dell’ingiunzione di demolizione, delle deliberazioni commissariali o degli atti presupposti.

TAR Campania - Napoli, Sez. IIOrdinanza istruttoriaAzione di annullamento

Atto impugnato: Avviso di accertamento esecutivo recante una sanzione amministrativa pecuniaria di 20.000 euro per mancata ottemperanza a un’ingiunzione di demolizione, unitamente agli atti presupposti e connessi

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

I ricorrenti hanno impugnato l’avviso di accertamento esecutivo, la deliberazione commissariale relativa ai criteri di applicazione delle sanzioni pecuniarie previste dall’art. 31, comma 4-bis, del d.P.R. n. 380/2001, nonché gli atti presupposti, tra cui i verbali di accertamento della violazione urbanistica e di inottemperanza all’ingiunzione di demolizione. Nel ricorso principale sono state dedotte censure di violazione di legge ed eccesso di potere. Dopo il deposito, da parte del Comune, di memoria e documentazione in data 5 dicembre 2025, la difesa dei ricorrenti ha chiesto il rinvio dell’udienza dichiarando di voler proporre motivi aggiunti avverso gli ulteriori atti depositati.

Norme richiamate

  • art. 31, comma 4-bis, d.P.R. 380/2001

    Criteri di applicazione delle sanzioni amministrative pecuniarie

    La disposizione è richiamata quale base normativa della sanzione amministrativa pecuniaria oggetto di impugnazione; l’ordinanza non ne interpreta il contenuto.

Massime di principio

  • Quando una parte dichiara di voler proporre motivi aggiunti in relazione a documenti e memorie depositati dall’amministrazione, il giudice può rinviare la trattazione per assicurare l’effettivo esercizio del diritto di difesa.
  • Un’ordinanza di rinvio che riserva ogni ulteriore decisione in rito, nel merito e sulle spese non definisce la controversia e non consente di formulare conclusioni sulla legittimità degli atti impugnati.

Come è indicizzato

MaterieAbusi edilizi e sanzioniInvalidità del provvedimentoMotivi aggiunti e ricorso incidentale
RamiEdiliziaProcedimento amministrativoProcesso amministrativo
SottomaterieOrdinanza di demolizione
IstitutiPartecipazione procedimentale

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