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Sentenza civile

Cassazione Civile, Sentenza n. 7985/2024 del 25/03/2024

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

I coniugi Angelo Ciciulla e Pasquala Sparrano, proprietari di un immobile a Floridia (SR), hanno chiesto il rilascio dell'immobile occupato senza titolo da Clara Sparrano e il risarcimento dei danni. Nel giudizio sono sorte questioni processuali relative all'espletamento della procedura di mediazione e alla produzione in appello di documenti relativi alla mediazione (istanza, comunicazione di avvio, procure speciali), nonché contestazioni sulla validità della procura speciale conferita al difensore per partecipare alla mediazione (autenticazione effettuata dallo stesso difensore). In secondo luogo è stata controversa la prova del danno per mancato godimento avanzata dai proprietari.

La decisione

La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso principale proposto da Clara Sparrano e il ricorso incidentale proposto da Angelo Ciciulla e Pasquala Sparrano. Sul primo profilo processuale la Corte ha ritenuto inammissibile la censura sulla tardiva acquisizione in appello dei documenti relativi alla mediazione: la ricorrente non aveva tempestivamente eccepito la tardività o la nullità della procura in sede di appello, per cui il vizio è precluso. Sulla questione della procura per la mediazione la Corte ha confermato che, pur richiedendo la procura speciale, l'eventuale nullità/invalidità deve essere tempestivamente eccepita; l'autenticazione operata dal difensore stesso non è stata fatta valere nei termini. Quanto al merito, la Corte d'appello aveva correttamente accolto la domanda di rilascio dell'immobile ma aveva rigettato la domanda di risarcimento del danno per mancata prova del pregiudizio patrimoniale: la Cassazione ha confermato che il proprietario deve allegare elementi specifici per presumere o dimostrare il danno (es. destinazione a reddito, perdita di occasioni di vendita/locazione, spese sostenute). Entrambi i ricorsi sono stati dunque respinti; le spese sono compensate e la Corte ha disposto l'applicazione dell'ulteriore contributo unificato previsto dalla normativa.

Norme richiamate

  • art. 702-bis c.p.c.

    Fondamento processuale dell'azione sommaria per ottenere il rilascio dell'immobile; norma richiamata come base del ricorso iniziale.

  • art. 281-sexies c.p.c.

    Richiamata nella sentenza di primo grado che aveva dichiarato l'improcedibilità per omesso espletamento della mediazione; la questione è stata poi valutata in base alla documentazione effettivamente acquisita.

  • art. 345, comma 3 c.p.c.

    Riguarda l'acquisizione e la valutazione dei documenti in sede di appello; la Corte ha ritenuto che le contestazioni sulla tardività della produzione documentale dovevano essere mosse tempestivamente.

  • art. 115, comma 1 c.p.c.

    Principio sul potere del giudice di valutare liberamente le prove; la Corte ha ribadito che le eccezioni di inammissibilità di prove/documenti devono essere tempestivamente proposte, altrimenti sono precluse.

  • art. 360, comma 1, n. 4 c.p.c.

    Motivo di cassazione invocato (vizio nella valutazione o ammissione della prova/documento) e ritenuto infondato per effetto delle preclusioni processuali.

  • d.lgs. 4/3/2010 n. 28, artt. 5 e 8

    Norme sulla mediazione: richiedono, tra l'altro, la procura speciale per la partecipazione e l'eventuale capacità del difensore di rappresentare la parte. La Corte ha sottolineato che la mancanza di validità della procura deve essere eccepita tempestivamente.

  • Cass. sentenza n. 8473/2019

    Precedente richiamato in tema di procura per la mediazione e autenticazione; la Corte di legittimità ha comunque affermato che l'eccezione di nullità va fatta valere nei termini, secondo le regole di preclusione.

  • Cass. sez. Un., 33645/2022

    Principio richiamato in tema di risarcimento del danno da occupazione: il proprietario deve allegare elementi che consentano di ritenere la concreta perdita di godimento o del lucro cessante; la presunzione del danno non è automatica per il semplice fatto dell'occupazione di un immobile ad uso abitativo.

  • artt. 1223 e 1226 c.c.; artt. 2043 e 2056 c.c.

    Norme sul risarcimento del danno (onere della prova, criteri di quantificazione). La Corte ha applicato il principio che l'onere probatorio grava sul danneggiato e richiede allegazioni specifiche.

  • art. 13 comma 1-quater del d.P.R. n. 115/2002 (come modificato dall'art.1, comma 17, l. n. 228/2012)

    Norma amministrativa sul contributo unificato: la Corte ha dato atto che sussistono i presupposti per il versamento di un ulteriore importo pari a quello dovuto.

Massime di principio

  • Se una parte intende invocare l'invalidità di una procura (anche quella per la mediazione), deve sollevare l'eccezione tempestivamente nel grado di giudizio in cui la procura è prodotta; la mancata tempestiva eccezione comporta la preclusione del vizio.
  • La produzione di nuovi documenti in appello può essere efficace se non tempestivamente contrastata; chi contesta la tardività o l'ammissibilità deve sollevare l'eccezione nel corso dell'appello.
  • Per la regolare partecipazione alla mediazione è necessaria una procura speciale: cura formale richiesta ma la relativa nullità va fatta valere senza indugio.
  • Il semplice fatto dell'occupazione senza titolo di un immobile ad uso abitativo non determina automaticamente il risarcimento del danno: il proprietario deve allegare elementi concreti (possibile reddito da locazione o vendita perduta, necessità di sostenere spese alternative, ecc.) o fondare la richiesta su presunzioni adeguatamente supportate da circostanze fattuali.
  • In tema di proof burden, quando il convenuto contesta specificamente il danno, il proprietario ha l'onere di fornire mezzi di prova, potendosi avvalere anche di presunzioni ma solo se sorrette da elementi fattuali idonei.
  • Le questioni procedure legate alla mediazione (es. prova dell'avvio o del verbale di mancato accordo) devono essere documentate nei termini processuali; ove la documentazione sia stata depositata in appello, la controparte deve opporre le eccezioni subito o perde la facoltà di impugnarne l'ammissibilità.

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