Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 45800/2023 del 14/11/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Il ricorrente impugna la sentenza della Corte d'appello di Campobasso (26/01/2023), confermativa della sentenza del Tribunale di Isernia (21/04/2022), deducendo vizio motivazionale e violazione di legge in relazione agli artt. 192 c.p.p., 640 c.p. e 131‑bis c.p.; successivamente il querelante Nuzzolese Giuseppe ha presentato remissione di querela in relazione al reato previsto dall'art. 640 c.p., accettata dall'imputato

La decisione

La corte ha rilevato la remissione di querela e ha annullato senza rinvio la sentenza impugnata perché il reato si è estinto ai sensi dell'art. 152 c.p. Ha inoltre disposto che le spese del procedimento restano a carico del querelato ai sensi dell'art. 340, comma 4, c.p.p. Nel testo è altresì riportata una statuizione che dichiara il ricorso inammissibile e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro 3.000 in favore della Cassa delle ammende; il dispositivo principale rilevabile è l'annullamento senza rinvio per estinzione del reato per remissione di querela

Norme richiamate

  • art. 192 c.p.p.

    Articolo richiamato dal ricorrente in rapporto a presunte carenze motivazionali; la Corte non ha sviluppato una nuova interpretazione sostanziale della norma nel testo riportato, ma il motivo era volto a censurare la motivazione delle decisioni di merito

  • art. 640 c.p.

    Delitto contestato (truffa). Il querelante ha rimesso la querela relativa a questo reato, e la remissione ha determinato l'estinzione del reato ai sensi dell'art. 152 c.p.

  • art. 131‑bis c.p.

    Richiamato dal ricorrente (presumibilmente in tema di recidiva o circostanze attenuanti/pena), ma la pronuncia si concentra sull'estinzione del reato per remissione della querela e non sviluppa una nuova interpretazione applicativa della norma

  • art. 152 c.p.

    La Corte applica questa norma per statuire che il reato si è estinto per remissione di querela, con conseguente annullamento senza rinvio della sentenza impugnata

  • art. 340, comma 4, c.p.p.

    art. 340, comma 4, cod. proc. pen.

    La Corte dispone che le spese del procedimento restano a carico del querelato in base a questa norma, nonostante l'estinzione del reato

Massime di principio

  • La remissione di querela, quando valida e accettata, estingue il reato perseguibile a querela e può determinare l'annullamento della sentenza penale impugnata per sopravvenuta estinzione del fatto (art. 152 c.p.)
  • L'accettazione della remissione da parte dell'imputato è elemento necessario per l'efficacia estintiva: verificare sempre che la remissione sia stata validamente proposta e accettata
  • L'estinzione del reato non esclude che il giudice disponga la condanna alle spese processuali o ad altri oneri (in base a norme procedurali), quindi l'estinzione non sempre libera l'imputato da obblighi economici derivanti dal processo
  • Se la remissione interviene dopo la pronuncia di merito, può rendere il ricorso sostanzialmente improcedibile per sopravvenuta estinzione, conducendo all'annullamento senza rinvio; occorre valutare tempestività e momento della remissione
  • In casi di conflitti documentali (es. parti del dispositivo che sembrano contraddirsi), è fondamentale esaminare il testo integrale della decisione per stabilire quale sia il provvedimento operativo prevalente (annullamento, inammissibilità, condanna alle spese, ecc.)
  • Non tutti i reati sono estinguibili per remissione: verificare la natura del reato (alcuni delitti perseguibili d'ufficio non sono estinguibili con remissione di querela)

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.