Cassazione Penale, Sentenza n. 51177/2023 del 21/12/2023
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Conflitto di competenza nato in relazione a un'istanza di unificazione in executivis per riconoscimento di continuazione tra reati (presentata dal difensore di Alex Scarpat il 25/08/2022). La Corte d'appello di Trieste aveva dichiarato la propria incompetenza funzionale e trasmesso gli atti al Tribunale di Pordenone. Il Tribunale di Pordenone, sulla base di una nota del Pubblico Ministero, rilevò invece che alla data della richiesta era divenuta irrevocabile una sentenza emessa dalla Corte d'appello di Trieste il 21/12/2021 (in riforma di una sentenza del Tribunale del 19/06/2018), e pertanto sollevò conflitto negativo di competenza e trasmise gli atti a questa Corte per la risoluzione.
La decisione
La Corte (Sezione competente) ha rilevato l'esistenza del conflitto negativo e, interpretando le norme sull'esecuzione, ha dichiarato competente quale giudice dell'esecuzione la Corte d'appello di Trieste. La decisione si fonda sull'art. 665 cod. proc. pen., comma 4 (competente il giudice che ha emesso il provvedimento divenuto irrevocabile per ultimo), coordinato con il principio della perpetuatio iurisdictionis (si prende in considerazione la data della richiesta formulata in sede esecutiva) e con il comma 2 dello stesso art. 665 (se l'appello ha riguardato solo pena, misure o disposizioni civili, resta competente il primo grado). La Corte ha quindi ritenuto che, avendo la Corte d'appello di Trieste pronunciato per ultima (21/12/2021) rispetto alla data dell'istanza (25/08/2022), spettasse a quella Corte decidere sull'incidente di esecuzione; ha disposto la trasmissione degli atti alla Corte d'appello di Trieste.
Norme richiamate
art. 28 cod. proc. pen.
Individua la situazione di conflitto negativo quando più giudici rifiutano contemporaneamente di decidere; nella fattispecie la norma è stata richiamata per affermare l'ammissibilità del conflitto e la competenza di questa Corte a risolverlo.
art. 665 cod. proc. pen., comma 4
Se l'esecuzione concerne più provvedimenti emessi da giudici diversi, è competente il giudice che ha emesso il provvedimento divenuto irrevocabile per ultimo
Regola principale per individuare il giudice dell'esecuzione quando ci sono provvedimenti diversi: la Corte ha applicato la disposizione ritenendo competente il giudice che ha emesso per ultimo la decisione divenuta irrevocabile, valutando la data rilevante in rapporto alla richiesta esecutiva.
art. 665 cod. proc. pen., comma 2
Quando è stato proposto appello, se il provvedimento è stato confermato o riformato soltanto in relazione alla pena, alle misure di sicurezza o alle disposizioni civili, è competente il giudice di primo grado, altrimenti è competente il giudice di appello
La norma è stata coordinata con il comma 4 per distinguere i casi in cui la competenza resta al primo grado (appello limitato a pena/misure/disposizioni civili) rispetto ai casi in cui la riforma sostanziale fa scattare la competenza dell'appello.
art. 23 d.l. 28 ottobre 2020, n. 137
Norma procedurale richiamata per la trattazione scritta del procedimento nei conflitti di competenza (procedura adottata nel caso).
Massime di principio
- Quando due giudici rifiutano simultaneamente di decidere su un incidente di esecuzione si configura un conflitto negativo di competenza e la risoluzione spetta alla Corte di legittimità (Corte di Cassazione).
- In materia di esecuzione, il giudice competente è quello che ha pronunciato il provvedimento divenuto irrevocabile per ultimo; la "scadenza" rilevante si valuta rispetto alla data della richiesta in sede esecutiva (principio della perpetuatio iurisdictionis).
- Se l'appello ha modificato la decisione solo quanto a pena, misure di sicurezza o disposizioni civili, resta competente il giudice di primo grado; se la riforma è sostanziale (es. modifica della responsabilità, proscioglimento di altro imputato), la competenza può spostarsi al giudice di appello.
- In procedimenti con più imputati va valutato il principio di unitarietà dell'esecuzione: la Corte d'appello che ha riformato sostanzialmente una pronuncia può essere competente anche rispetto agli altri imputati la cui decisione è stata confermata.
- Prima di sollevare o decidere su un conflitto, verificare sempre le date di irrevocabilità delle sentenze alla data della richiesta esecutiva e la natura della riforma operata in sede d'appello; l'accertamento documentale (es. note del PM) è cruciale per l'individuazione della competenza.
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza penale
- Sentenza penale · 21 dic 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 51079/2023 del 21/12/2023
- Sentenza penale · 21 dic 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 51081/2023 del 21/12/2023
- Sentenza penale · 21 dic 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 51082/2023 del 21/12/2023
- Sentenza penale · 21 dic 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 51083/2023 del 21/12/2023
- Sentenza penale · 21 dic 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 51088/2023 del 21/12/2023
- Sentenza penale · 21 dic 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 51092/2023 del 21/12/2023
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza penale →