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Cassazione Penale, Ordinanza n. 29648/2026 del 05/08/2026

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La Corte di cassazione ha rilevato d'ufficio la tardività del ricorso, poiché proposto il 19 dicembre 2025 oltre il termine scaduto il 28 novembre 2025. Ha quindi dichiarato il ricorso inammissibile ai sensi dell'art. 610, comma 5-bis, c.p.p., con condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro 3.000 in favore della Cassa delle ammende.

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (pubblico ministero)

La controversia

Il ricorso risulta proposto nell'interesse di un imputato avverso la sentenza della Corte di appello di Palermo del 1 luglio 2025. Dal testo emerge che l'impugnazione è stata depositata il 19 dicembre 2025, quindi oltre il termine utile: la sentenza di appello sarebbe stata pronunciata il 10 luglio 2025, con termine per il deposito della motivazione di 90 giorni, scaduto il 29 settembre 2025; da tale data decorrevano 60 giorni per proporre ricorso, con scadenza al 28 novembre 2025. La questione affrontata in Cassazione è esclusivamente la tardività dell'impugnazione e la conseguente inammissibilità del ricorso, trattata de plano.

Norme richiamate

  • art. 585, comma 1-bis, c.p.p.

    Il termine per impugnare decorre dalla scadenza del termine per il deposito della motivazione della sentenza; nel caso descritto, da tale data si computano 60 giorni complessivi per la proposizione del ricorso.

  • art. 610, comma 5-bis, c.p.p.

    Consente la decisione de plano e la declaratoria di inammissibilità del ricorso quando la tardività è rilevabile ictu oculi.

Massime di principio

  • Quando la sentenza di appello è stata pronunciata con termine differito per il deposito della motivazione, il termine per ricorrere in cassazione decorre dalla scadenza di tale termine di deposito secondo la disciplina speciale dell'art. 585, comma 1-bis, c.p.p.
  • Se il ricorso per cassazione è proposto oltre il termine così calcolato, la Corte può dichiararne l'inammissibilità de plano, senza necessità di ulteriori approfondimenti nel merito.
  • La tardività dell'impugnazione comporta la condanna del ricorrente alle spese processuali e, nei casi previsti, al versamento della somma in favore della Cassa delle ammende.

Come è indicizzato

MaterieImpugnazioni
RamiProcesso penale
IstitutiNullità processuale

Testo integrale

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