Sentenza n. 989/2026 - Salerno, Sezione 2
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: ordinanza di diffida a demolire adottata ai sensi dell'art. 35 d.P.R. 380/2001, unitamente al verbale di sopralluogo
Esito
Favorevole al resistente (comune)
Prevale l’amministrazione
La controversia
L'associazione ha impugnato l'ordinanza comunale di diffida a demolire adottata ai sensi dell'art. 35 d.P.R. 380/2001 e il verbale di sopralluogo presupposto, chiedendone l'annullamento. Prima della definizione nel merito, con memoria depositata il 29 aprile 2026, ha dichiarato di voler rinunciare al ricorso.
La decisione
Il Collegio ha qualificato la rinuncia come irrituale, poiché non notificata alle amministrazioni resistenti secondo le forme previste dall'art. 84, comma 3, c.p.a. Tuttavia, ha ritenuto che la dichiarazione costituisse un atto univoco idoneo a dimostrare il sopravvenuto venir meno dell'interesse alla decisione, ai sensi dell'art. 84, comma 4, c.p.a. In applicazione del principio dispositivo, il ricorso è stato quindi dichiarato improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse ai sensi dell'art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a. Le spese di giudizio sono state compensate per giusti motivi, in ragione della definizione in rito della controversia.
Norme richiamate
art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a.
Consente di dichiarare l'improcedibilità del ricorso quando sopravviene il difetto di interesse alla decisione.
art. 84, comma 3, c.p.a.
Disciplina le forme della rinuncia al ricorso; la rinuncia non notificata alle amministrazioni resistenti è stata qualificata come irrituale.
art. 84, comma 4, c.p.a.
Consente al giudice di desumere, anche in assenza delle formalità previste dai commi precedenti, da atti univoci o dal comportamento delle parti la sopravvenuta carenza di interesse alla decisione.
art. 85, comma 9, c.p.a.
art. 87, comma 4-bis, c.p.a.
art. 35 d.P.R. 380/2001
Massime di principio
- La rinuncia al ricorso non conforme alle formalità previste dall'art. 84, comma 3, c.p.a. non determina necessariamente l'estinzione del giudizio, ma può costituire, quale atto univoco e in applicazione del principio dispositivo, prova del sopravvenuto venir meno dell'interesse alla decisione.
- Quando dagli atti o dal comportamento processuale della parte ricorrente emerge in modo univoco la sopravvenuta carenza di interesse, il giudice amministrativo dichiara l'improcedibilità del ricorso ai sensi dell'art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a., anche in assenza di una rinuncia rituale.
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