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Sentenza

Sentenza n. 14918/2026 - Roma, Sezione 2T

per l'annullamento - del Decreto n. 29985/GRFVG del 14.12.2022 recante “Decreto del Ministero della Salute 6 luglio 2022 (Certificazione del superamento del tetto di spesa dei dispositivi medici a livello nazionale e regionale per gli anni 2015, 2016, 2017 e 2018), pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 216 del 15 settembre 2022. Adozione decreto del Direttore della Direzione centrale salute, politiche sociali e disabilità con il quale sono definiti gli elenchi delle aziende fornitrici di dispositivi medici soggetti al ripiano per ciascuno degli anni 2015, 2016, 2017, 2018 ai sensi dell'articolo 9 ter comma 9 bis del d.l. 78/2015” della Direzione Centrale Salute, Politiche Sociali e Disabilità della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia (Doc. n. 001), pubblicato il 14.12.2022 sul sito istituzionale della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia ai sensi dell'art. 4 comma 3 del Decreto del Ministero della Salute 6 ottobre 2022; - dell'Allegato A del Decreto n. 29985/GRFVG del 14.12.2022, quale parte integrante del medesimo Decreto (Doc. n. 002); - di ogni altro atto presupposto, connesso o consequenziale, ivi inclusi per quanto occorrer possa, il Decreto del Ministero della Salute 6 luglio 2022 “Certificazione del superamento del tetto di spesa dei dispositivi medici a livello nazionale e regionale per gli anni 2015, 2016, 2017 e 2018” (Doc. n. 003); il Decreto del Ministero della Salute 6 ottobre 2022 “Adozione delle linee guida propedeutiche all'emanazione dei provvedimenti regionali e provinciali in tema di ripiano del superamento del tetto dei dispositivi medici per gli anni 2015, 2016, 2017, 2018” (Doc. n. 004) e l'Accordo tra il Governo, le Regioni e le Province Autonome di Trento e di Bolzano, rep. atti n. 181/CSR del 7 novembre 2019 che individua i criteri di definizione del tetto di spesa regionale per l'acquisto di dispositivi medici e le modalità procedurali di individuazione del superamento dei tetti di spesa regionale per gli anni 2015, 2016, 2017 e 2018, fissando per ciascuno di tali anni il tetto sia nazionale che regionale al 4,4 per cento del fabbisogno sanitario regionale standard (Doc. n. 005).

Giustizia amministrativa202310146

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. III quaterSentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: decreto regionale di individuazione dell'impresa tra le aziende soggette al ripiano del superamento del tetto di spesa per dispositivi medici negli anni 2015-2018, con relativo elenco

Esito

CESSATA MATERIA DEL CONTENDERE

Favorevole al resistente (regione)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La società ha impugnato il decreto della Regione Friuli Venezia Giulia e il relativo Allegato A, nonché gli atti presupposti, concernenti la certificazione del superamento del tetto di spesa per dispositivi medici e la determinazione degli importi posti a carico delle aziende fornitrici per gli anni 2015, 2016, 2017 e 2018. Dal testo emerge soltanto l'oggetto dell'impugnazione e non sono specificamente indicati i singoli motivi di illegittimità dedotti. Nel corso del giudizio, la società ha aderito al meccanismo introdotto dall'art. 7, comma 1, del d.l. n. 95/2025, provvedendo al versamento del 25 per cento degli importi richiesti a titolo di ripiano e chiedendo la dichiarazione di cessazione della materia del contendere.

La decisione

Il TAR ha dichiarato la cessazione della materia del contendere. Ha ritenuto che, ai sensi dell'art. 7, comma 1, del d.l. n. 95/2025, tale pronuncia potesse essere adottata soltanto dopo la comunicazione al Tribunale, da parte della Regione, dell'atto di accertamento dell'avvenuto pagamento dell'importo ridotto. Poiché la società aveva dichiarato di aver versato il 25 per cento degli importi dovuti e la Regione aveva confermato l'avvenuto pagamento con memoria del 21 agosto 2026, è venuto meno l'interesse alla decisione sull'impugnazione. Le spese di lite sono state compensate in ragione della complessità delle questioni sostanziali e processuali.

Norme richiamate

  • art. 9-ter, comma 9, d.l. 78/2015

    Prevede gli obblighi a carico delle aziende fornitrici di dispositivi medici in relazione al ripiano del superamento del tetto di spesa.

  • art. 9-ter, comma 9-bis, d.l. 78/2015

    Costituisce la base normativa dei provvedimenti regionali e provinciali di individuazione degli importi di ripiano posti a carico delle aziende fornitrici.

  • art. 7, comma 1, d.l. 95/2025, convertito dalla l. 118/2025

    Per gli anni 2015, 2016, 2017 e 2018 gli obblighi a carico delle aziende fornitrici di dispositivi medici ... si intendono assolti con il versamento ... della quota del 25 per cento degli importi indicati nei provvedimenti regionali e provinciali ...

    Il versamento integrale della quota ridotta del 25 per cento estingue l'obbligazione relativa agli anni 2015-2018 e, secondo la disciplina transitoria, determina la cessazione della materia del contendere nei ricorsi contro i provvedimenti regionali e provinciali, purché la Regione comunichi al TAR l'accertamento dell'avvenuto pagamento.

  • art. 87, comma 4-bis, c.p.a.

    Consente la trattazione da remoto dell'udienza straordinaria di smaltimento dell'arretrato.

Massime di principio

  • Nei giudizi promossi contro i provvedimenti regionali e provinciali di ripiano del superamento del tetto di spesa dei dispositivi medici per gli anni 2015-2018, il versamento della quota ridotta prevista dalla legge transitoria estingue l'obbligazione dell'azienda fornitrice e determina la cessazione della materia del contendere, quando la Regione o la Provincia autonoma abbia comunicato al giudice l'avvenuto accertamento del pagamento.
  • La cessazione della materia del contendere fondata sul pagamento della quota ridotta non può essere dichiarata sulla sola base della dichiarazione dell'azienda: è necessaria anche la comunicazione al tribunale del provvedimento regionale o provinciale che accerta l'avvenuto versamento.

Come è indicizzato

MaterieDisciplina professionaleEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiSanitàProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

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