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Ordinanza

Ordinanza n. 1127/2025 - Consiglio Di Stato, Sezione 4

per l’opposizione di terzo ex art. 108 c.p.a. avverso la sentenza del Consiglio di Stato, Sezione IV, n. -OMISSIS-.

Giustizia amministrativa202500855

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
Consiglio di Stato, Sez. IVOrdinanza cautelarealtro

Atto impugnato: Sentenza del Consiglio di Stato, Sezione IV, impugnata mediante opposizione di terzo ex art. 108 c.p.a.

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (opponenti di terzo)

Prevale il privato

La controversia

I ricorrenti hanno proposto opposizione di terzo, con domanda cautelare, avverso una precedente sentenza del Consiglio di Stato ritenendo di essere pregiudicati dagli effetti della decisione. Le contestazioni cautelari riguardavano il fumus boni iuris dell'opposizione. Nel corso della camera di consiglio è emerso che avverso la medesima sentenza erano stati proposti numerosi ulteriori ricorsi per opposizione di terzo e/o revocazione, alcuni già fissati per la discussione in udienza pubblica e altri ancora da fissare.

La decisione

Il Consiglio di Stato ha ritenuto che le contestazioni sul fumus boni iuris richiedessero un esame incompatibile con la cognizione sommaria propria della fase cautelare e dovessero essere trattate nella sede di merito. Ha tuttavia rilevato la necessità di concentrare nella medesima udienza pubblica tutti i giudizi aventi a oggetto la stessa sentenza. Pertanto, ai sensi dell'art. 55, comma 10, c.p.a., ha accolto l'istanza cautelare esclusivamente ai fini della sollecita fissazione dell'udienza di merito, senza pronunciarsi sulla fondatezza dell'opposizione di terzo. Ha disposto la comunicazione dell'ordinanza al Presidente titolare della Sezione per la fissazione dell'udienza di discussione e l'oscuramento dei dati identificativi delle parti.

Norme richiamate

  • art. 108 c.p.a.

    La disposizione costituisce il fondamento dell'opposizione proposta contro la precedente sentenza del Consiglio di Stato.

  • art. 55, comma 10, c.p.a.

    ai limitati fini della sollecita fissazione dell’udienza di discussione

    Consente di accogliere la domanda cautelare non mediante una misura sostanziale, ma disponendo la sollecita fissazione dell'udienza di merito quando la trattazione della controversia lo richieda.

  • artt. 98 e 109 c.p.a.

    Richiamati nell'epigrafe quali disposizioni applicabili al giudizio di opposizione di terzo.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    Costituisce, insieme alla disciplina europea sulla protezione dei dati, il fondamento dell'ordine di oscuramento delle generalità e degli altri dati identificativi.

  • art. 9, paragrafo 1, Regolamento (UE) 2016/679

    Richiamato quale ulteriore fondamento della tutela dei dati personali mediante oscuramento delle informazioni identificative.

Massime di principio

  • Nella fase cautelare, le contestazioni sul fumus boni iuris che richiedono una disamina approfondita e incompatibile con la cognizione sommaria devono essere riservate alla sede di merito.
  • Ai sensi dell'art. 55, comma 10, c.p.a., l'istanza cautelare può essere accolta ai soli fini della sollecita fissazione dell'udienza di merito, senza anticipare una valutazione definitiva sulla fondatezza della domanda principale.
  • Quando più giudizi di opposizione di terzo o revocazione hanno a oggetto la medesima sentenza, è coerente disporne la trattazione nella stessa udienza pubblica, al fine di assicurare una decisione coordinata.

Come è indicizzato

MaterieTutela cautelare
RamiProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelare

Testo integrale

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