Provvedimento AGCM C12810 n. 31920 del 15/04/2026
CLESSIDRA CAPITAL CREDIT SGR/D.I.MAR
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeClessidra Capital Credit SGR acquisisce il controllo diretto ed esclusivo di D.I.MAR, operatore attivo nella commercializzazione all’ingrosso e al dettaglio di prodotti surgelati, principalmente ittici, nell’ambito di un piano di risanamento volto alla continuità aziendale. L’AGCM qualifica l’operazione come concentrazione ex art. 5, co. 1, lett. b), L. 287/1990 e, verificati i requisiti di comunicazione, conclude che non vi sono sovrapposizioni orizzontali né effetti restrittivi significativi nei mercati interessati. L’operazione è quindi autorizzata in fase I, con decisione di non avviare l’istruttoria ex art. 16, co. 4, L. 287/1990.
Clessidra Capital Credit SGR/D.I.MAR: acquisizione del controllo esclusivo, autorizzata senza istruttoria
Clessidra Capital Credit SGR / D.I.MAR
L’Autorità valuta l’acquisizione del controllo diretto ed esclusivo di D.I.MAR S.r.l. da parte di Clessidra Capital Credit SGR S.p.A., operazione inserita in un piano di risanamento della target finalizzato alla continuità aziendale. Il provvedimento è adottato in fase preliminare e si conclude con la decisione di non avviare l’istruttoria.
Le parti e l’operazione
Clessidra Capital Credit SGR S.p.A. è una società di gestione del risparmio controllata da Clessidra Holding S.p.A., a sua volta controllata da Italmobiliare S.p.A. Il gruppo Italmobiliare ha realizzato nel 2024 un fatturato mondiale di circa [2-3] miliardi di euro, con circa [1-2] miliardi in Europa e [1-2] miliardi in Italia.
D.I.MAR S.r.l. opera nella commercializzazione all’ingrosso e al dettaglio di prodotti surgelati, principalmente ittici, con punti vendita al consumo finale sotto l’insegna "Sapore di mare"; svolge inoltre attività nei canali all’ingrosso, GDO e Ho.Re.Ca. La società è partecipata in maggioranza da Winch Italia S.C.A. S.p.A. e Winch International Holdings 3 S.A. e ha realizzato nel 2024 un fatturato di circa [35-100] milioni di euro, interamente in Italia.
Qualificazione giuridica e profili procedurali
L’operazione è qualificata come concentrazione ai sensi dell’art. 5, comma 1, lett. b), L. 287/1990, poiché comporta l’acquisizione del controllo esclusivo di un’impresa. L’AGCM rileva che non ricorrono le condizioni di applicazione dell’art. 1 del Regolamento (CE) n. 139/2004.
La concentrazione è soggetta all’obbligo di comunicazione preventiva ai sensi dell’art. 16, comma 1, L. 287/1990, in quanto il fatturato totale realizzato in Italia dall’insieme delle imprese interessate supera 595 milioni di euro e quello realizzato in Italia da almeno due imprese interessate supera 36 milioni di euro.
Mercati rilevanti considerati
In ragione dell’attività della target, l’Autorità prende in considerazione tre ambiti principali:
- vendita di prodotti surgelati al dettaglio;
- produzione e commercializzazione di prodotti surgelati retail;
- produzione e commercializzazione di prodotti surgelati per il settore foodservice.
Per il retail, l’AGCM richiama la possibile definizione del mercato della vendita di prodotti alimentari surgelati al dettaglio, con ulteriori possibili segmentazioni per categoria merceologica, canale di vendita e specializzazione degli operatori, ma osserva che non è necessario arrivare a una delimitazione precisa ai fini della decisione.
Per i mercati all’ingrosso, l’Autorità distingue tra consumo in-home e out of home, sottolineando la diversa filiera distributiva tra retail e foodservice. Anche qui richiama possibili segmentazioni per modalità di conservazione, brand e categoria merceologica, senza tuttavia procedere a una definizione esatta del mercato.
Dimensione geografica
Per la vendita al dettaglio di prodotti alimentari surgelati, l’AGCM ribadisce l’orientamento secondo cui il mercato ha dimensione locale, in linea con la giurisprudenza nazionale ed euro-unitaria sulla distribuzione al dettaglio. Per la fornitura di prodotti surgelati al canale retail, richiama precedenti europei che hanno ritenuto il mercato nazionale.
Per il foodservice, la dimensione geografica è indicata come potenzialmente locale o nazionale, ma spesso lasciata aperta. Nel caso specifico, tuttavia, l’Autorità ritiene non necessario definire con precisione il perimetro geografico, data l’attività marginale della target, salvo un caso isolato nel foodservice.
Valutazione degli effetti concorrenziali
L’AGCM esclude criticità concorrenziali rilevanti principalmente per l’assenza di sovrapposizioni orizzontali tra le attività delle parti: Clessidra non è attiva nei mercati in cui opera D.I.MAR, sicché l’operazione si traduce nella mera sostituzione di un operatore con un altro.
Quanto alle quote di mercato della target, l’Autorità osserva che:
- nel mercato della vendita di prodotti alimentari ittici surgelati al dettaglio, le quote provinciali sono sempre inferiori al [20-25%];
- nel mercato nazionale della fornitura di prodotti alimentari ittici surgelati al dettaglio, la quota è inferiore all’1%;
- nel mercato della fornitura di prodotti alimentari ittici surgelati per il foodservice, le quote regionali sono generalmente inferiori all’1%, salvo le Marche, dove superano il [50-55%], e l’Umbria, dove restano inferiori al [15-20%].
Nonostante tale presenza in alcuni ambiti locali, l’AGCM ritiene che l’operazione non sia idonea a ostacolare la concorrenza nei mercati interessati né a determinare la costituzione o il rafforzamento di una posizione dominante.
Esito
L’Autorità conclude che la concentrazione non ostacola in misura significativa la concorrenza effettiva ai sensi dell’art. 6, comma 1, L. 287/1990. Di conseguenza, delibera di non avviare l’istruttoria ex art. 16, comma 4, L. 287/1990 e dispone la comunicazione dell’esito alle imprese interessate e al Ministro delle Imprese e del Made in Italy.
Punti principali
Parti e assetto di controllo
Clessidra Capital Credit SGR S.p.A. è una SGR che gestisce tre fondi alternativi chiusi e riservati ed è controllata da Clessidra Holding S.p.A., a sua volta controllata da Italmobiliare S.p.A. D.I.MAR S.r.l. opera nella commercializzazione all’ingrosso e al dettaglio di prodotti surgelati, soprattutto ittici, con rete di punti vendita a marchio "Sapore di mare" e attività anche nei canali GDO e Ho.Re.Ca.; il suo capitale è detenuto principalmente da Winch Italia S.C.A. S.p.A. e Winch International Holdings 3 S.A.
Descrizione dell’operazione
L’operazione consiste nell’acquisizione da parte di Clessidra del controllo diretto ed esclusivo di D.I.MAR. L’Autorità segnala che l’operazione si colloca nel contesto di un piano di risanamento della target finalizzato ad assicurarne la continuità aziendale.
Qualificazione giuridica e soglie
L’operazione è qualificata come concentrazione ai sensi dell’art. 5, comma 1, lett. b), L. 287/1990. Non ricorrono le condizioni di applicazione del Regolamento (CE) n. 139/2004. La notifica è obbligatoria ex art. 16, comma 1, L. 287/1990 poiché il fatturato complessivo in Italia delle imprese interessate supera 595 milioni di euro e almeno due imprese interessate superano 36 milioni di euro di fatturato nazionale.
Mercati interessati
L’AGCM individua, in relazione alla target, i mercati della vendita al dettaglio di prodotti surgelati, della produzione e commercializzazione di prodotti surgelati retail e della produzione e commercializzazione di prodotti surgelati destinati al foodservice. Vengono richiamate possibili segmentazioni per tipologia di prodotto, canale di vendita, modalità di conservazione e marchio, ma senza necessità di una delimitazione merceologica puntuale ai fini del caso.
Valutazione concorrenziale
Non emergono sovrapposizioni orizzontali tra le attività delle parti, poiché Clessidra non svolge le attività di D.I.MAR nei mercati rilevanti. L’Autorità rileva che la target opera con quote marginali nella maggior parte dei mercati considerati; in particolare, nel retail ittico provinciale le quote restano sotto il [20-25%], nel mercato nazionale retail ittico sono inferiori all’1%, e nel foodservice ittico le quote regionali sono in genere inferiori all’1%, con una sola eccezione nelle Marche sopra il [50-55%] e in Umbria sotto il [15-20%].
Esito
L’AGCM conclude che l’operazione non ostacola in misura significativa la concorrenza nei mercati interessati e non comporta la costituzione o il rafforzamento di una posizione dominante. Viene quindi deliberato di non avviare l’istruttoria ex art. 16, comma 4, L. 287/1990.
Come è indicizzato
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