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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 7036/2025 del 20/02/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Impugnazione del diniego, da parte della Corte di appello di L'Aquila, della richiesta di sostituzione della pena detentiva con pena pecuniaria ai sensi dell'art. 20-bis cod. pen.; il difensore aveva presentato tale richiesta nelle conclusioni scritte del 5 aprile 2024 allegando documentazione reddituale; il ricorrente lamenta violazione di legge e vizio di motivazione per il mancato esame della richiesta

La decisione

La Corte di cassazione ha ritenuto il ricorso fondato. Ha affermato che la richiesta del difensore era valida anche senza procura speciale trattandosi di pena sostitutiva che non richiede il consenso dell'imputato, e tempestiva essendo formulata nelle conclusioni scritte. Ha constatato l'assenza di cause formali di inammissibilità (pena detentiva di sette mesi, inferiore alla soglia prevista dall'art. 20-bis, e condanna non sospesa) e ha quindi annullato la sentenza impugnata limitatamente al punto relativo alla richiesta di pena sostitutiva, disponendo il rinvio per nuovo giudizio alla Corte di appello di Perugia

Norme richiamate

  • art. 256 d.lgs. n. 152/2006

    norma che delinea il reato contestato (illecito ambientale connesso ai rifiuti); fonamento della condanna di merito

  • art. 20-bis cod. pen.

    prevede la possibilità di sostituzione della pena detentiva con pena pecuniaria entro determinate soglie; la Corte ha ritenuto che tale disciplina sia applicabile e che il giudice d'appello debba valutare la richiesta se tempestiva e non viziata

  • art. 95 d.lgs. n. 150/2022

    disciplina transitoria richiamata per l'applicazione delle nuove pene sostitutive e per i termini di valutazione nel giudizio di appello

  • art. 23-bis, comma 2, d.l. 28/10/2020 n. 137, conv. con legge 18/12/2020 n. 176

    stabilisce il termine per la presentazione delle conclusioni nel procedimento a trattazione scritta (termine di cinque giorni prima dell'udienza), utilizzato per valutare la tempestività della richiesta

  • Giurisprudenza: Sez. 6, n. 2106 del 2024 (Coppola), Rv. 285894-01

    precedente che precisa i termini e le modalità in cui, nell'appello a trattazione scritta, il giudice d'appello è tenuto a pronunciarsi sulle nuove pene sostitutive se la richiesta è formulata con l'atto di gravame o nei termini indicati

Massime di principio

  • La richiesta di sostituzione della pena detentiva con pena pecuniaria può essere validamente proposta dal difensore anche senza procura speciale quando la sostituzione non richiede il consenso espresso dell'imputato
  • Nel giudizio di appello a trattazione scritta la richiesta è tempestiva se formulata con l'atto di gravame o, al più tardi, entro il termine di cinque giorni prima dell'udienza previsto per le conclusioni; il giudice d'appello è tenuto a pronunciarsi se la richiesta è tempestiva e non sussistono cause di inammissibilità
  • Il giudice deve valutare la richiesta di sostituzione quando la pena detentiva inflitta è al di sotto della soglia prevista dall'art. 20-bis e la condanna non è sospesa
  • La mancata valutazione o un diniego senza adeguata motivazione può comportare l'annullamento parziale della sentenza da parte della Corte di cassazione e il rinvio per un nuovo giudizio

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