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Sentenza

Sentenza n. 851/2026 - Latina, Sezione 2

per l'esecuzione della Sentenza del Tribunale di Latina n. 466/2025 pubbl. il 02/04/2025 RG n. 1506/2024 passata in giudicato

Giustizia amministrativa202500917

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Latina, Sez. IISentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: mancata esecuzione della sentenza del Tribunale di Latina n. 466/2025, passata in giudicato, relativa al riconoscimento del buono spesa per gli anni scolastici 2020/2021, 2021/2022, 2022/2023 e 2023/2024

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (beneficiaria del giudicato)

Prevale il privato

La controversia

La ricorrente ha proposto ricorso per l'ottemperanza alla sentenza civile del Tribunale di Latina n. 466/2025, passata in giudicato, chiedendo che fosse ordinata all'amministrazione l'esecuzione del giudicato, anche mediante la determinazione del contenuto del provvedimento o l'adozione dello stesso in sostituzione dell'amministrazione. Ha chiesto inoltre il riconoscimento e la generazione del buono spesa previsto dall'art. 6 D.P.C.M. 28 novembre 2016, per complessivi euro 2.000,00 riferiti agli anni scolastici 2020/2021, 2021/2022, 2022/2023 e 2023/2024, nonché la nomina di un commissario ad acta in caso di ulteriore inadempimento. Il Ministero si è costituito con mero atto formale e, nonostante la rituale intimazione e un decreto presidenziale di sollecito, non ha fornito elementi idonei a dimostrare l'avvenuta esecuzione del giudicato.

La decisione

Il TAR ha accolto il ricorso per ottemperanza, rilevando l'inadempimento dell'amministrazione resistente, che non aveva dimostrato di avere dato esecuzione alla sentenza passata in giudicato. Ha ordinato al Ministero dell'Istruzione e del Merito di adottare gli adempimenti necessari per l'esecuzione della sentenza e di riconoscere alla ricorrente gli importi indicati nel giudicato, entro sessanta giorni dalla comunicazione in via amministrativa o dalla notificazione della sentenza. Per l'eventualità di ulteriore inadempimento, ha nominato commissario ad acta il Direttore della Ragioneria territoriale dello Stato di Latina, o altro funzionario da lui delegato, attribuendogli il compito di provvedere, su istanza della ricorrente, entro un ulteriore termine di sessanta giorni. Il compenso del commissario, posto a carico del Ministero, è stato liquidato in euro 1.000,00, salvo conguaglio previa relazione documentata. Le spese di lite sono state poste a carico dell'amministrazione e liquidate in euro 1.500,00, oltre accessori e rimborso del contributo unificato.

Norme richiamate

  • art. 6 D.P.C.M. 28 novembre 2016

    La disposizione è richiamata quale fonte del buono spesa riconosciuto dal giudicato da eseguire.

Massime di principio

  • Nel giudizio di ottemperanza, la mancata dimostrazione da parte dell'amministrazione, ritualmente intimata, di avere eseguito una sentenza passata in giudicato giustifica l'accoglimento della domanda e l'ordine giudiziale di adottare gli adempimenti necessari all'esecuzione del comando giurisdizionale.
  • Il giudice dell'ottemperanza può assegnare all'amministrazione un termine ultimativo per adempiere e nominare sin d'ora un commissario ad acta, destinato a operare su istanza della parte vittoriosa in caso di persistente inadempimento.
  • Il compenso del commissario ad acta può essere posto a carico dell'amministrazione inadempiente e liquidato anticipatamente, salva la possibilità di conguaglio sulla base della relazione documentata sull'attività svolta.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaSpese di lite
RamiProcesso amministrativo
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaEffetto conformativo e riedizione del potere

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