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Ordinanza

Ordinanza n. 2132/2026 - Catania, Sezione 2

per l''ottemperanza alla Sentenza n. 3040 del 13.9.2024 del T.A.R. Catania, Sez. II.

Giustizia amministrativa202500232

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Sicilia - Catania, Sez. IIOrdinanzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: ordinanza nel giudizio di ottemperanza relativa all'esecuzione di interventi di ripristino disposti dal giudicato

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

Le ricorrenti hanno promosso il giudizio di ottemperanza per ottenere l'esecuzione della sentenza che aveva ordinato al Comune di Randazzo il ripristino della consistenza originaria della loro area, mediante rimozione del rilevato stradale, installazione di un cancello, ripristino del muretto e della recinzione in ferro e messa a dimora di un albero. Dopo l'accoglimento del precedente ricorso in ottemperanza, il commissario ad acta ha riferito dell'emersione di una criticità: parte degli interventi, in particolare il ripristino del muretto e sistemazioni connesse, potrebbe interessare una fascia qualificata come demanio regionale, corrispondente alla Regia Trazzera Cesarò-Randazzo. Il commissario ha chiesto la conclusione del proprio incarico per impossibilità oggettiva oppure, in subordine, ulteriori istruzioni e una proroga. Le ricorrenti hanno sostenuto che gli interventi potrebbero essere eseguiti all'interno della particella di loro proprietà, anche secondo una soluzione concordata con il controinteressato, contestando l'effettiva esistenza della regia trazzera e chiedendo un confronto tecnico conclusivo. Hanno inoltre dedotto che la sentenza aveva già individuato puntualmente le opere da eseguire e che la questione demaniale non avrebbe dovuto impedire il ripristino.

La decisione

Il Tribunale ha chiarito che il contenuto e il limite del potere del commissario ad acta sono costituiti esclusivamente dal comando contenuto nel giudicato. Il commissario non può stipulare transazioni o accordi stragiudiziali che modifichino o dispongano del diritto attribuito dalla sentenza alla parte vittoriosa, poiché ciò violerebbe il giudicato. Una soluzione negoziata può essere eventualmente perseguita autonomamente dall'Amministrazione, ma esula dall'incarico commissariale e dal giudizio di ottemperanza. Il commissario deve quindi eseguire gli interventi specificamente indicati nella sentenza. Tuttavia, quanto al muretto e alle sistemazioni connesse, deve verificare, mediante gli opportuni accertamenti e interlocuzioni con l'Amministrazione regionale, se l'area interessata sia effettivamente demaniale. In caso affermativo, nessun intervento potrà essere eseguito senza l'assenso dell'Amministrazione proprietaria, non essendo il giudicato opponibile a soggetti estranei al giudizio. Il Tribunale ha fornito tali chiarimenti e assegnato al commissario un ulteriore termine di 180 giorni dalla comunicazione amministrativa dell'ordinanza per portare a compimento il mandato.

Massime di principio

  • Nel giudizio di ottemperanza, il comando contenuto nel giudicato costituisce il contenuto e il limite del potere del commissario ad acta: il commissario deve darvi attuazione senza poter modificare, transigere o sostituire il diritto attribuito dalla sentenza.
  • Un accordo stragiudiziale che modifichi l'assetto definito dal giudicato può essere perseguito dall'amministrazione nell'esercizio della propria autonomia, ma non può essere stipulato dal commissario ad acta quando ecceda i limiti del mandato giudiziale.
  • Quando, dopo la formazione del giudicato, emerga che l'esecuzione di una parte degli interventi potrebbe incidere su un bene demaniale appartenente a un'amministrazione estranea al giudizio, il commissario deve accertare la natura dell'area e acquisire l'assenso dell'amministrazione proprietaria prima di procedere.
  • Gli effetti del giudicato sono limitati alle parti del processo e non possono imporre attività incidenti sui beni o sulle situazioni giuridiche di soggetti rimasti estranei al giudizio.
  • In presenza di criticità esecutive sopravvenute, il giudice dell'ottemperanza può fornire chiarimenti sulle modalità di attuazione del comando giudiziale e assegnare al commissario ad acta un ulteriore termine per l'esecuzione, senza alterare il contenuto del giudicato.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanza
RamiProcesso amministrativo
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaEffetto conformativo e riedizione del potere

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