Sentenza del 25/07/2023 n. 22424 - Corte di Cassazione
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
Prevale l’amministrazione
La controversia
Imposizione di maggior reddito per gli anni (omissis) a seguito di verifiche sui movimenti dei conti correnti bancari; contestazione della decisione della CTR che aveva ridotto l'accertamento ritenendo che molte movimentazioni derivassero da vincite di gioco e che il contribuente fosse affetto da gravissima ludopatia incidente sulla valutazione delle prove; questioni di decadenza (raddoppio termini ex art. 43 DPR 600/1973), necessità del contraddittorio amministrativo e motivazione della riduzione operata dalla CTR.
La decisione
La Corte di Cassazione ha accolto il primo motivo del ricorso incidentale proposto dall'Agenzia (violazione dei criteri probatori relativi alle movimentazioni bancarie e onere probatorio del contribuente riguardo alle vincite), ha cassato la parte della sentenza della CTR interessata da tale errore e ha rinviato la causa alla CTR di secondo grado del Veneto in diversa composizione per nuovo esame. Sono stati invece rigettati gli altri motivi del ricorso principale del contribuente; disposto altresì l'ulteriore versamento del contributo unificato ove dovuto.
Norme richiamate
D.P.R. 29 settembre 1973, n. 600, art. 43
Il raddoppio dei termini (a regime "ratione temporis") opera quando emergono seri indizi di reato che impongono l'obbligo di denuncia ex art. 331 c.p.p.; si tratta di un nuovo termine di decadenza che il giudice tributario deve verificare mediante una prognosi postuma sulla sussistenza dei presupposti.
D.L. 4 luglio 2006, n. 223, art. 37, comma 24 (conv. L. 4 agosto 2006, n. 248)
Modifica al comma 3 dell'art. 43 DPR 600/1973 che specifica il raddoppio termini in presenza di obbligo di denuncia per reati tributari previsti dal D.Lgs. 10 marzo 2000, n. 74.
D.P.R. 29 settembre 1973, n. 600, art. 32
Le risultanze dei conti correnti bancari costituiscono mezzo di prova che soddisfa l'onere probatorio dell'Amministrazione e determina uno spostamento dell'onere della prova sul contribuente, che deve fornire una prova analitica e non generica per giustificare singoli versamenti.
D.P.R. 1973, art. 38
Collegamento normativo: accertamento del reddito complessivo delle persone fisiche rinvia all'art. 32 e quindi alle presunzioni desumibili dalle movimentazioni bancarie.
D.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917 (TUIR), art. 67, comma 1, lett. d) e art. 69, comma 1
Le vincite al gioco costituiscono reddito per l'intero ammontare (art. 69: "costituiscono reddito per l'intero ammontare percepito nel periodo di imposta, senza alcuna deduzione").
Le vincite sono in linea di principio imponibili, salvo le eccezioni per le vincite corrisposte dalle case da gioco autorizzate, per le quali l'imposta è assolta dalla casa da gioco; pertanto il contribuente deve provare analiticamente la provenienza delle somme come vincite esenti.
D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 640, art. 3
Norma collegata alla tassazione delle case da gioco: le vincite erogate da case da gioco autorizzate sono assoggettate a regime fiscale specifico, con tassazione assolta dal soggetto erogatore nelle ipotesi previste.
D.Lgs. 31 dicembre 1992, n. 546, art. 39 e art. 36
Richiamati in relazione alla sospensione del giudizio per accertare la capacità del contribuente e all'obbligo di motivazione del giudice tributario nel valutare le prove offerte dalle parti.
D.Lgs. n. 472 del 1997, art. 7
Norma sulle sanzioni fiscali: la personalità e le condizioni soggettive possono influire sulla quantificazione della sanzione, ma non sono in linea di principio idonee ad escluderla integralmente senza adeguata motivazione.
Art. 331 c.p.p.
Fa riferimento all'obbligo di denuncia in presenza di determinati reati; dalla sussistenza di fatti che determinano tale obbligo consegue il raddoppio dei termini di accertamento.
Trattato sul Funzionamento dell'Unione Europea (TFUE), artt. 56 e 52
Principio di libera prestazione dei servizi (art.56) impedisce trattamenti discriminatori verso vincite da case da gioco UE; differenze di trattamento giustificabili solo per motivo di ordine pubblico, sicurezza o sanità (art.52).
Massime di principio
- Raddoppio dei termini (art. 43 DPR 600/1973): sussiste quando emergono seri indizi di reato che impongono l'obbligo di denuncia; il giudice tributario deve verificare la presenza dei presupposti mediante una prognosi postuma, indipendentemente dall'effettiva denuncia o dal prosieguo dell'azione penale.
- Accertamenti bancari (art. 32 DPR 600/1973): le movimentazioni bancarie costituiscono una presunzione relativa che sposta l'onere probatorio sul contribuente; il contribuente deve fornire prova analitica e non generica per ogni versamento contestato, e il giudice di merito deve valutare rigorosamente tale prova e motivare analiticamente la decisione.
- Vincite da giochi e tassazione: le vincite corrisposte da case da gioco autorizzate (anche UE) sono trattate specificamente e possono essere non imponibili se l'imposta è stata assoluta dalla casa da gioco; il contribuente ha l'onere di dimostrare documentalmente la provenienza della somma come vincita.
- Ludopatia e prova: condizioni psicopatologiche del contribuente (es. grave ludopatia) possono influire sulla valutazione dell'elemento soggettivo e sulle sanzioni, ma non possono sostituire l'obbligo di fornire prove documentali che giustifichino specifiche movimentazioni bancarie; la loro considerazione deve essere adeguatamente motivata dal giudice.
- Contraddittorio amministrativo: l'assenza di un contraddittorio anticipato con il contribuente non invalida automaticamente l'accertamento basato su dati bancari, poiché l'invito a fornire chiarimenti è facoltà discrezionale dell'Ufficio e non un obbligo.
- Sanzioni: la personalità e le circostanze soggettive possono attenuare la sanzione, ma l'esclusione totale richiede motivazione puntuale e non è automatica.
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