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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 12201/2022 del 01/04/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Impugnazione in cassazione avverso la sentenza della Corte d'appello di Campobasso che, riformando l'assoluzione pronunciata in primo grado (pur solo agli effetti civili), aveva ritenuto la responsabilità dell'imputato per i reati di violenza privata, minaccia e lesioni in danno di Stigliani Carlo. Il ricorso denunciava quattro motivi principali: violazione dell'art. 603, comma 3-bis, cod. proc. pen. e vizio di motivazione per mancata rinnovazione dell'istruttoria quando la Corte d'appello ha rivalutato dichiarazioni decisive; preterizione di prove decisive (tra cui le dichiarazioni spontanee dell'imputato e un referto medico); travisamento distorsivo di risultanze probatorie (in particolare le dichiarazioni di De Marco Rossella); violazione delle regole sulla prova oltre ogni ragionevole dubbio (artt. 192, c.2 e 605 c.p.p.).

La decisione

La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso. Ha ritenuto fondate le censure relative alla mancata rinnovazione dell'istruttoria dibattimentale, visto che la Corte d'appello ha modificato il giudizio di attendibilità di prove dichiarative decisive senza riascoltare i testi; ha richiamato il principio di diritto stabilito dalla Sez. U. (Cremonini) secondo cui il giudice d'appello che riformi un'assoluzione ai soli fini civili basandosi su diversa valutazione di prove dichiarative è tenuto a rinnovare l'istruttoria anche d'ufficio, anche dopo l'introduzione del comma 3-bis dell'art. 603 c.p.p. Ha quindi annullato la sentenza impugnata limitatamente agli effetti civili e ha disposto il rinvio per nuovo giudizio al giudice civile competente in grado d'appello.

Norme richiamate

  • art. 603, comma 3-bis, cod. proc. pen.

    Il comma disciplina la valutazione e l'utilizzabilità delle prove dichiarative; la Corte ha ritenuto che, nonostante le modifiche normative, quando la Corte d'appello cambia il giudizio di attendibilità su dichiarazioni decisive è obbligatoria la rinnovazione dell'istruttoria (anche d'ufficio).

  • art. 173 disp. att. cod. proc. pen.

    Richiamato in relazione all'enunciazione dei motivi di ricorso ai sensi delle disposizioni sul procedimento di cassazione (indicazione dei motivi).

  • art. 192, comma 2, cod. proc. pen.

    Riguarda il principio della prova oltre ogni ragionevole dubbio; la censura lamentava violazione del principio nella motivazione della Corte d'appello.

  • art. 605 cod. proc. pen.

    Norma che disciplina il giudizio di appello in materia penale e la pronuncia di responsabilità; richiamata in relazione al rispetto del canone di insindacabilità della prova e della motivazione.

  • Giurisprudenza (Sez. U., n. 22065 del 28/01/2021, Cremonini)

    Principio interpretativo vincolante: se l'appello riforma un'assoluzione ai soli fini civili sulla base di diversa valutazione dell'attendibilità di prove dichiarative decisive, il giudice d'appello è tenuto a rinnovare l'istruttoria, anche d'ufficio.

Massime di principio

  • Se la Corte d'appello modifica il giudizio di attendibilità di dichiarazioni testimoniali decisive rispetto al primo grado, è obbligatoria la rinnovazione dell'istruttoria (riassunzione delle prove) anche se la riforma riguarda solo gli effetti civili.
  • Il giudizio 'cartolare' sulle dichiarazioni già acquisite non è sufficiente quando la diversa valutazione incide in modo determinante sulla responsabilità: occorre ascoltare nuovamente i testi o rinnovare l'istruttoria.
  • La norma introdotta dall'art. 603, comma 3-bis, non esclude l'obbligo di rinnovazione dell'istruttoria nei casi di riforma basata su diversa valutazione delle prove dichiarative decisive.
  • In caso di omissione di rinnovazione dell'istruttoria che abbia avuto influenza decisiva sulla decisione di merito, la Cassazione può annullare la sentenza limitatamente agli effetti interessati e disporre il rinvio per nuovo giudizio.
  • Quando si contestano travisamenti o omissioni probatorie, è utile indicare con precisione quali dichiarazioni o documenti (referti, dichiarazioni spontanee) siano stati pretermessi o valutati in modo distorto, perché ciò può fondare l'annullamento per carenza istruttoria.

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