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Sentenza

Sentenza n. 6977/2026 - Roma, Sezione 5Q

per l'annullamento del Decreto di Rigetto della Richiesta di Visto per Motivi di Studio, prot. n. 1554, emesso dal Consolato Generale d’Italia di Kolkata (Calcutta) il 22-10-2024 e notificato il 29-10-2024;

Giustizia amministrativa202413792

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse, ai sensi dell'art. 35, comma 1, lettera c), c.p.a., prendendo atto della dichiarazione depositata dal ricorrente. Non è stata esaminata la legittimità del diniego consolare. Le spese di lite sono state compensate in ragione della definizione in rito.

TAR Lazio - Roma, Sez. V quaterSentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: decreto di rigetto della richiesta di visto per motivi di studio emesso dal Consolato Generale d'Italia di Kolkata

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (ministeri)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente aveva impugnato il decreto consolare di rigetto della richiesta di visto per motivi di studio, emesso il 22 ottobre 2024 e notificato il 29 ottobre 2024. Prima della decisione nel merito, il ricorrente ha depositato una dichiarazione di sopravvenuto difetto di interesse alla prosecuzione del giudizio.

Norme richiamate

  • art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a.

    per sopravvenuto difetto di interesse

    La sopravvenuta carenza di interesse alla decisione nel merito comporta la dichiarazione di improcedibilità del ricorso.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    Costituisce il presupposto per l'oscuramento delle generalità della parte interessata a tutela dei suoi diritti o della sua dignità.

  • artt. 5 e 6 Regolamento (UE) 2016/679

    Richiamati quali ulteriori presupposti per la tutela dei dati personali mediante oscuramento delle generalità del ricorrente.

Massime di principio

  • La dichiarazione della parte di sopravvenuta carenza di interesse alla decisione nel merito, se non smentita da elementi contrari, giustifica la dichiarazione di improcedibilità del ricorso ai sensi dell'art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a.
  • La declaratoria di improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse impedisce al giudice di esaminare nel merito i vizi dedotti contro il provvedimento impugnato; le spese possono essere compensate in ragione della definizione in rito.

Come è indicizzato

MaterieVittime del dovere e beneficiEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

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