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Ordinanza

Ordinanza n. 83/2026 - Campobasso, Sezione 1

per l'annullamento previa sospensione dell'efficacia del provvedimento di diniego prot. n. -OMISSIS- del -OMISSIS- con il quale il Comune di Termoli ha rigettato la SCIA alternativa al Permesso di Costruire presentata dalla ricorrente in data -OMISSIS- prot. n. -OMISSIS-; per quanto occorrente del preavviso di diniego prot. n. -OMISSIS-

Giustizia amministrativa202600112

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Molise - Campobasso, Sez. IOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: diniego della SCIA alternativa al permesso di costruire per la chiusura di una tettoia aperta mediante paratie

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (proprietario o titolare)

Prevale il privato

La controversia

La ricorrente ha impugnato il diniego comunale relativo a una SCIA alternativa al permesso di costruire, riguardante la chiusura di una tettoia aperta con paratie, finalizzata a prevenire danni derivanti da avversità atmosferiche e il rischio che il vento possa scardinarla. È stato contestato il mancato riconoscimento dell'applicabilità, ratione temporis, dell'art. 4-bis della legge regionale n. 25/2008. La ricorrente ha inoltre prospettato che il volume risultante dalla chiusura potesse qualificarsi come mero volume tecnico, non abitabile. Il Comune non avrebbe esaminato l'ipotesi subordinata di autorizzare la chiusura prescrivendo che essa, in quanto destinata esclusivamente alla sicurezza dell'edificio, non comportasse l'abitabilità.

La decisione

Il TAR ha accolto la domanda cautelare, sospendendo l'esecutività del diniego limitatamente alla finalità di consentire al Comune un riesame della posizione della ricorrente. La decisione cautelare valorizza, in particolare, il fatto che il Comune non abbia considerato né la possibile qualificazione del volume come volume tecnico non abitabile né l'ipotesi subordinata di imporre una prescrizione che escludesse l'abitabilità della chiusura, nonostante la finalità di sicurezza prospettata. La trattazione di merito è stata fissata per il 10 febbraio 2027. Le spese della fase cautelare sono state compensate.

Norme richiamate

  • art. 55 c.p.a.

    Costituisce la base normativa per la tutela cautelare richiesta nel giudizio amministrativo.

  • art. 4-bis L.R. n. 25/2008

    La sua applicabilità ratione temporis e la possibilità di qualificare il volume derivante dalla chiusura della tettoia come volume tecnico non abitabile sono state oggetto del riesame richiesto al Comune.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    Richiamato quale presupposto per l'oscuramento delle generalità della parte interessata.

  • artt. 5 e 6 Regolamento (UE) 2016/679

    Richiamati, insieme alla normativa nazionale sulla protezione dei dati personali, a fondamento dell'oscuramento delle generalità.

Massime di principio

  • In sede cautelare, il giudice amministrativo può sospendere l'esecutività di un diniego non per riconoscere definitivamente il titolo edilizio, ma per consentire all'amministrazione un riesame della posizione quando l'istruttoria e la valutazione delle alternative prospettate dal privato risultino incomplete.
  • Nel valutare una richiesta edilizia finalizzata alla sicurezza di un edificio, l'amministrazione deve esaminare anche la possibilità che l'intervento determini un volume tecnico non abitabile, quando tale qualificazione sia stata specificamente prospettata dall'interessato.
  • Il diniego di un titolo edilizio è cautelarmente riesaminabile quando l'amministrazione ometta di considerare una soluzione subordinata compatibile con la finalità dell'intervento, quale l'imposizione di una prescrizione che escluda l'abitabilità del volume realizzato.

Come è indicizzato

MaterieTitoli abilitativi ediliziQualificazione degli interventiInvalidità del provvedimento
RamiEdiliziaProcedimento amministrativo
IstitutiTutela cautelareDifetto di istruttoriaDiscrezionalità amministrativa e tecnica

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