Cassazione Penale, Sentenza n. 39177/2022 del 18/10/2022
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Ricorso per cassazione proposto dal difensore dell'imputato, Avv. Aurelio Sicilia, che deduceva vizi di motivazione e omessa valutazione di prova. In particolare: incongruenze e contraddittorietà delle dichiarazioni della parte civile Sciarrotta Carmen e della teste Santella Laura sulla data della cena in cui sarebbero state formulate le minacce estorsive; omissione della valutazione delle dichiarazioni di Vallecca Simona (licenziatasi il 4/1/2008) ritenute decisive in relazione alla collocazione temporale dell'evento; doglianze sull'attendibilità intrinseca delle dichiarazioni delle persone offese (mancata considerazione di possibili ragioni di interesse e difformità sulle somme retrocesse); censura sulla esclusione di rilevanza delle dichiarazioni di Pisano, Vallecca e Zampino.
La decisione
La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha ritenuto che le censure riproducessero questioni di merito già valutate in primo grado e correttamente esaminate e motivatamente disattese dalla Corte territoriale, che aveva dato adeguata argomentazione sulla coerenza e convergenza delle dichiarazioni delle persone offese, sulla conferma da parte di testi di conferma (Russo e Valente) e sulla non decisività delle dichiarazioni di Vallecca, alla luce della brevissima permanenza nel rapporto di lavoro e della sua dichiarazione di non aver subito richieste. Ha ritenuto irrilevanti le apparenti discrepanze sulle somme, avendo la documentazione bancaria confermato che parte della retribuzione era stata realmente prelevata e che dunque era coerente l'ipotesi della retrocessione richiesta dal datore. Per questi motivi il ricorso è stato dichiarato inammissibile e il ricorrente condannato al pagamento delle spese processuali e alla sanzione pecuniaria di euro 3.000.
Norme richiamate
Codice Penale - delitto di estorsione
La condotta contestata è stata qualificata come estorsione continuata in quanto l'imputato, in qualità di responsabile di zona, avrebbe minacciato le commesse di licenziamento o mancato rinnovo del contratto per ottenere la restituzione di parte della retribuzione; i giudici di merito hanno ritenuto sussistenti gli elementi tipici dell'estorsione (minaccia e ingiusto profitto).
Norme processuali sulla rilevabilità dei vizi in Cassazione e sulle conseguenze dei ricorsi manifestamente infondati
La Corte di Cassazione ha applicato il principio secondo cui non è ammissibile un ricorso che si limiti a criticare la valutazione di merito delle prove già adeguatamente motivate dai giudici di merito; la gravità colposa della condotta difensiva giustifica la condanna alle spese e l'irrogazione della sanzione pecuniaria.
Massime di principio
- La Corte di Cassazione non riesamina i fatti o la valutazione concreta delle prove se i giudici di merito hanno fornito una motivazione congrua, coerente e completa: i rilievi che mirano solo a rinnovare la lettura del materiale probatorio sono inammissibili.
- Contraddizioni di dettaglio nelle dichiarazioni delle vittime o dei testi (es. su date o somme) non sono necessariamente decisive se esiste convergenza sul nucleo essenziale dei fatti e se vi sono elementi documentali o testimonianze di conferma che supportano la ricostruzione.
- La rilevanza delle dichiarazioni di testi che hanno avuto un rapporto di breve durata o che erano in posizione di dipendenza dall'imputato può essere attenuata; i giudici possono attribuire loro minore credibilità per la contiguità temporale o per il rischio di condizionamenti.
- Discrepanze sugli importi indicati dalle persone offese vanno valutate contestualmente alla documentazione contabile/bancaria: prelievi o accrediti coerenti con la tesi dell'accusa possono neutralizzare obiezioni basate su stime o ricordi approssimativi.
- Per ottenere accoglimento in Cassazione è necessario far emergere un vizio di diritto o di motivazione che integri una manifesta illogicità, contraddittorietà o insufficienza della motivazione stessa, non già proporre una diversa valutazione delle prove già esaminate.
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza penale
- Sentenza penale · 18 ott 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 39124/2022 del 18/10/2022
- Sentenza penale · 18 ott 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 39130/2022 del 18/10/2022
- Sentenza penale · 18 ott 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 39131/2022 del 18/10/2022
- Sentenza penale · 18 ott 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 39132/2022 del 18/10/2022
- Sentenza penale · 18 ott 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 39133/2022 del 18/10/2022
- Sentenza penale · 18 ott 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 39134/2022 del 18/10/2022
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza penale →