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Sentenza

Sentenza n. 1534/2026 - Bologna, Sezione 2

per l'ottemperanza del decreto ingiuntivo n. 368/2025 del Tribunale di Rimini.

Giustizia amministrativa202600380

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Emilia-Romagna - Bologna, Sez. IISentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: inadempimento del Ministero all'esecuzione del decreto ingiuntivo n. 368/2025 del Tribunale di Rimini

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (creditrice)

Prevale il privato

La controversia

La ricorrente ha agito per ottenere l'ottemperanza del decreto ingiuntivo n. 368/2025, munito di decreto di esecutorietà ai sensi dell'art. 647 c.p.c. emesso dal giudice civile il 30 ottobre 2025. Il decreto era stato notificato al Ministero dopo il decorso del termine dilatorio di 120 giorni previsto ai fini dell'esecuzione. Il Ministero, rimasto non costituito, non aveva dato esecuzione alle statuizioni del titolo.

La decisione

Il TAR ha accolto il ricorso, rilevando la perdurante inadempienza del Ministero rispetto a un decreto ingiuntivo munito di esecutorietà. Ha ordinato al Ministero e al Dirigente dell'Ufficio scolastico regionale per l'Emilia-Romagna di eseguire il titolo entro 60 giorni dalla notificazione o comunicazione della sentenza, detraendo quanto eventualmente già corrisposto e includendo le spese legali liquidate dal giudice ordinario, se non pagate, nonché quelle del giudizio di ottemperanza. In caso di ulteriore inadempimento e su istanza della ricorrente, ha nominato commissario ad acta il Dirigente dell'Ufficio scolastico regionale, o un funzionario da lui delegato, per provvedere entro i successivi 60 giorni, con facoltà di subdelega. Il Ministero è stato condannato alle spese, liquidate in 800 euro oltre spese generali e accessori, nonché alla restituzione del contributo unificato, se versato, con distrazione in favore dei difensori.

Norme richiamate

  • art. 114 c.p.a.

    La perdurante inadempienza del Ministero convenuto comporta, pertanto, quale ulteriore conseguenza, l'ordine all'Amministrazione di dare esecuzione alle statuizioni contenute nel decreto ingiuntivo in epigrafe indicato, munito di decreto di esecutorietà ai sensi dell’articolo 647 c.p.c, come da certificazione prodotta, detratto quanto eventualmente corrisposto, ivi comprese le spese legali liquidate dal G.O., ove non già corrisposte, e quelle liquidate nel presente giudizio.

    Nel giudizio di ottemperanza il giudice ordina all'amministrazione inadempiente di dare esecuzione al titolo esecutivo, tenendo conto di quanto già pagato e includendo le spese dovute.

  • art. 647 c.p.c.

    Il decreto ingiuntivo è munito di decreto di esecutorietà, ai sensi dell’articolo 647 c.p.c., emanato dal giudice civile in data 30/10/2025.

    Il decreto ingiuntivo munito del decreto di esecutorietà costituisce il titolo del quale è chiesta l'esecuzione in sede di ottemperanza.

Massime di principio

  • L'inadempimento dell'amministrazione a un decreto ingiuntivo munito di esecutorietà può essere fatto valere in sede di ottemperanza; il giudice ordina l'esecuzione delle statuizioni del titolo, detratte le somme eventualmente già corrisposte.
  • Nel giudizio di ottemperanza il giudice può fissare un termine per l'esecuzione e nominare sin dalla sentenza un commissario ad acta destinato a intervenire, su istanza di parte, in caso di ulteriore inadempimento.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanza
RamiProcesso amministrativo
IstitutiOttemperanza e commissario ad acta

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