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Sentenza

Sentenza del 06/12/2016 n. 6549 - Comm. Trib. Reg. per la Lombardia

AVVISO DI ACCERTAMENTO - Tributi non armonizzati - Obbligo di contradditorio - Sussiste.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La contestazione è stata accolta sul principio secondo cui il contraddittorio preventivo deve essere garantito anche per i tributi non armonizzati e nei casi non espressamente disciplinati dalla legge. La sua omissione può incidere sulla legittimità dell'avviso di accertamento, poiché compromette un diritto fondamentale del contribuente e la qualità dell'istruttoria amministrativa.

Esito

Favorevole al ricorrente

Prevale il privato

La controversia

Il ricorrente ha contestato la validità dell'avviso di accertamento per la mancata instaurazione del contraddittorio preventivo, sostenendo che tale garanzia dovesse applicarsi anche in materia di tributi non armonizzati e anche in assenza di una previsione legislativa espressa. Il contraddittorio è stato considerato non un mero adempimento formale, ma uno strumento essenziale per consentire al contribuente di partecipare al procedimento e all'amministrazione di svolgere un'istruttoria adeguata.

Massime di principio

  • Il contraddittorio preventivo costituisce una garanzia sostanziale del contribuente e non un semplice formalismo procedurale.
  • Anche quando la legge non prevede espressamente il contraddittorio, l'amministrazione dovrebbe consentire al contribuente di presentare osservazioni prima dell'adozione dell'atto impositivo, soprattutto quando l'accertamento deriva da valutazioni o elementi contestabili.
  • L'omessa instaurazione del contraddittorio può determinare l'illegittimità dell'avviso di accertamento, se ha inciso concretamente sulle possibilità difensive del contribuente o sull'adeguatezza dell'istruttoria.
  • In situazioni analoghe occorre verificare il tipo di tributo, la natura dell'accertamento, l'eventuale disciplina speciale applicabile e se il contribuente abbia avuto una reale possibilità di partecipare al procedimento.
  • Il principio non implica necessariamente l'annullamento automatico di ogni atto emesso senza contraddittorio: rilevano anche la concreta lesione del diritto di difesa e l'effettiva incidenza dell'omissione sul contenuto dell'accertamento.

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