Sentenza del 06/12/2016 n. 24872 - Corte di Cassazione
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
Prevale l’amministrazione
La controversia
La controversia riguarda una cartella di pagamento conseguente al mancato perfezionamento del condono previsto dall'art. 9-bis della legge n. 289/2002, richiesto dalla società per gli anni 2002 e 2003. La CTR della Campania aveva respinto l'appello dell'Ufficio, ritenendo che il condono si perfezionasse con la prima rata e che la legge non prevedesse la decadenza per l'omesso o tardivo pagamento delle rate successive. L'Agenzia ha contestato tale interpretazione, sostenendo che il beneficio richiedesse il pagamento integrale degli importi alle scadenze stabilite.
La decisione
La Corte di cassazione ha accolto l'unico motivo dell'Agenzia: il condono ex art. 9-bis si perfeziona soltanto con il pagamento integrale e tempestivo del dovuto, anche quando il pagamento è rateale; il versamento della prima o di alcune rate non è sufficiente. Ha quindi cassato la sentenza della CTR della Campania n. 486/41/09, depositata il 20 novembre 2009, e, non essendo necessari ulteriori accertamenti, ha deciso nel merito rigettando il ricorso introduttivo della contribuente. Le spese sono state compensate per il recente consolidarsi della giurisprudenza applicata.
Norme richiamate
Legge 27 dicembre 2002, n. 289, art. 9-bis
la definizione agevolata ai sensi della L. 27 dicembre 2002, n. 289, art. 9 bis, comportante la non applicazione delle sanzioni relative al mancato versamento delle imposte o delle ritenute risultanti dalle dichiarazioni annuali presentate entro il 31 dicembre 2002, e per le quali il termine di versamento è scaduto anteriormente a tale data, si perfeziona solo se si provvede all'integrale pagamento del dovuto nei termini e nei modi previsti dalla medesima disposizione
Il condono è efficace solo se il contribuente versa integralmente e nei termini l'importo dovuto, sia in un'unica soluzione sia secondo le rate previste. L'omesso o tardivo pagamento di rate successive alla prima impedisce il perfezionamento del beneficio e legittima il recupero dell'imposta originaria.
Legge 27 dicembre 2002, n. 289, artt. 8, 9, 15 e 16
attesa l'assenza di previsioni quali quelle contenute negli artt. 8, 9, 15 e 16 della medesima legge, che considerano efficaci le ipotesi di condono ivi regolate anche senza adempimento integrale, e che sono insuscettibili di applicazione analogica
Le regole speciali che consentono l'efficacia di alcune diverse forme di condono anche senza pagamento integrale non possono essere estese per analogia al condono dell'art. 9-bis, trattandosi di disposizioni eccezionali.
Legge 27 dicembre 2002, n. 289, art. 16, comma 2
nell'ipotesi in cui il contribuente si avvalga della facoltà prevista dall'art. 16, comma 2, della Legge citata, di versare ratealmente l'importo dovuto, soltanto l'omesso versamento della prima rata comporta l'inefficacia dell'istanza di condono, mentre quello delle rate successive determina l'iscrizione a ruolo dovuto con addebito di una sanzione amministrativa proporzionale alle somme non versate e il pagamento degli interessi legali
La disciplina dell'art. 16, che conserva efficacia al condono nonostante l'omesso pagamento delle rate successive alla prima, riguarda quella specifica forma di definizione e non è applicabile al condono ex art. 9-bis.
Codice di procedura civile, art. 384, comma 2
non essendo necessari ulteriori accertamenti in fatto (ex art. 384 c.p.c. , comma 2) il ricorso può essere deciso nel merito
Quando, dopo la cassazione, non occorrono ulteriori accertamenti di fatto, la Corte può decidere direttamente la causa nel merito.
Massime di principio
- Per il condono ex art. 9-bis della legge n. 289/2002, la prima rata non perfeziona da sola la definizione: occorre pagare integralmente tutte le somme dovute entro le scadenze previste.
- Le regole più favorevoli stabilite per altre tipologie di condono non si applicano per analogia: occorre verificare la disciplina specifica prevista per il particolare beneficio invocato.
- Se il pagamento integrale e tempestivo manca, l'Amministrazione può negare il condono e recuperare l'imposta originariamente dovuta.
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