Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 20157/2025 del 29/05/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Impugnazione dell'ordinanza del Tribunale di Catanzaro relativa alla valutazione dei gravi indizi di colpevolezza e all'applicazione di aggravanti (art. 416-bis.1 c.p.) nel contesto di contestazioni per estorsione e fatture inesistenti. Il ricorrente deduce carenza, contraddittorietà e illogicità della motivazione del Tribunale circa la sua consapevolezza del meccanismo estorsivo, il ruolo attribuito al Salvo, l'entità e la natura delle somme ricevute (in particolare la presunta somma di euro 100.000), la valutazione delle intercettazioni e la comparazione dei prezzi praticati rispetto al mercato, nonché la rilevanza della circostanza aggravante "agevolazione" con riferimento al clan Abbruzzese.

La decisione

La Corte di Cassazione ha ritenuto il primo motivo di ricorso parzialmente fondato: ha riscontrato una carenza motivazionale sul punto centrale della consapevolezza soggettiva del ricorrente rispetto al meccanismo estorsivo e al rapporto con il Salvo e con il clan. Per tali ragioni ha disposto l'annullamento dell'ordinanza impugnata con rinvio per nuovo giudizio al Tribunale di Catanzaro, demandando a quel giudice di colmare la lacuna motivazionale entro i limiti della propria discrezionalità. I restanti motivi sono stati assorbiti. La Corte inoltre ha ribadito i limiti del sindacato di cassazione sulle valutazioni di merito e il principio che, in processi indiziari, il giudice può basare il convincimento sulla concatenazione logica degli indizi purché sia data adeguata motivazione.

Norme richiamate

  • art. 110 cod. pen.

    Riferimento al concorso di persone nel reato; la Corte richiede che il Tribunale motivi adeguatamente la sussistenza dell'elemento soggettivo del concorso.

  • art. 629 cod. pen.

    Norme sulle misure cautelari personali; nel ricorso si censura la valutazione dei gravi indizi ai fini della misura cautelare adottata.

  • art. 628, comma terzo, n. 1 e 3 cod. pen.

    Reato di estorsione e sue circostanze aggravanti contestate; la decisione richiede prova indiziaria adeguata circa la consapevolezza del concorso nell'estorsione.

  • art. 416-bis.1 cod. pen.

    Aggravante per agevolazione di organizzazione di tipo mafioso; la Corte evidenzia che l'applicazione richiede convincente collegamento probatorio tra condotta e finalità di agevolazione e non può basarsi su meri accenni nelle conversazioni.

  • art. 273 cod. proc. pen.

    Riguarda la nozione di "gravi indizi di colpevolezza": la Corte valuta se la motivazione del giudice di merito abbia adeguatamente giustificato la sussistenza dei gravi indizi.

  • art. 292, comma secondo, cod. proc. pen.

    Richiami alla regola della motivazione delle decisioni; la censura del ricorrente muove anche da presunta violazione dei criteri motivazionali.

  • art. 275 cod. proc. pen.

    Riferimento alla presunzione legata all'aggravante; la difesa contestava l'applicabilità della presunzione per l'aggravante mafiosa in assenza di elementi di riscontro.

  • art. 274 cod. proc. pen.

    Norme processuali connesse alle presunzioni e alla prova indiziaria; impiegate nella discussione sull'onere probatorio relativo all'aggravante.

  • art. 173 disp. att. cod. proc. pen.

    Limiti sulla esposizione dei motivi in cassazione; la decisione riporta che i motivi sono stati richiamati nei limiti necessari per la motivazione.

  • art. 192 cod. proc. pen.

    Schema di motivazione richiesto per le decisioni del tribunale del riesame; la Corte ricorda che la motivazione deve conformarsi al modello di cui all'art. 546 c.p.p., adattato alle misure cautelari.

  • art. 546 cod. proc. pen.

    Modello di esposizione della motivazione cui il tribunale del riesame deve ispirarsi; citato quale parametro formale per la valutazione degli indizi.

Massime di principio

  • In sede di cassazione il sindacato sulla motivazione delle misure cautelari è limitato: la Corte verifica la presenza, la completezza e la non manifesta illogicità della motivazione, ma non riconsidera i fatti o l'attendibilità delle prove già valutate dal giudice di merito.
  • Se si contesta la sussistenza dei gravi indizi è essenziale che il giudice di merito affronti e risponda in modo puntuale alle argomentazioni difensive, soprattutto quando è in discussione l'elemento soggettivo del reato (consapevolezza/dolo).
  • Nel processo indiziario il giudice può fondare il proprio convincimento sulla concatenazione logica degli indizi purché nella motivazione emerga chiaramente l'univocità e la coerenza della loro convergenza verso la stessa conclusione.
  • Per l'applicazione di aggravanti connesse alla criminalità organizzata non è sufficiente la mera presenza di conversazioni sospette: è richiesta una motivazione che colleghi in modo credibile la condotta all'agevolazione dell'organizzazione (elementi di riferimento, contatti, finalità).
  • Questioni tecniche o comparazioni (es. tariffe di mercato, esiti di consulenze) devono essere trattate esplicitamente nella motivazione se assumono rilievo ai fini della decisione cautelare; altrimenti la decisione può esser riformata per carenza motivazionale.
  • La Corte di legittimità è predisposta ad annullare e rinviare quando individua lacune motivazionali significative, dando così al giudice di merito l'onere di integrare la motivazione senza però travalicare i limiti del sindacato di merito.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.