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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 5220/2023 del 06/02/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

I ricorrenti hanno impugnato la sentenza della Corte d'appello di Messina che confermava in parte la condanna per reati di bancarotta connessi al fallimento della Meridian Yacht s.r.l. - Durante contestava la sussistenza del dolo necessario per la bancarotta fraudolenta documentale e chiedeva la riqualificazione in bancarotta semplice (o prescrizione); Dell'Anno contestava, tra altri motivi, la mancanza di prova del suo apporto concorsuale nella tenuta/omessa consegna delle scritture contabili (capo A), la proprietà e la sussistenza della distrazione degli stampi (capo C), l'irragionevolezza della quantificazione della pena e l'automatica applicazione delle pene accessorie fallimentari senza tener conto della sentenza Corte Cost. n. 222/2018.

La decisione

La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso di Durante Provvidenza, ritenendo la motivazione di merito contraddittoria e insufficiente a dimostrare il dolo specifico richiesto per la bancarotta fraudolenta documentale; la sentenza è stata annullata con rinvio ad altra sezione della Corte d'appello di Messina per nuovo giudizio nei confronti di Durante. Il ricorso di Dell'Anno è stato invece in gran parte rigettato: la Cassazione ha confermato la responsabilità per i reati contestati (art. 216 comma 1 n.2 legge fall.) e ha respinto le censure sulla prova e sulla qualificazione degli atti, salvo accogliere il motivo relativo alla illegittima applicazione automatica delle pene accessorie fallimentari alla luce della pronuncia della Corte Costituzionale n. 222/2018; su questo punto la sentenza è stata annullata con rinvio per nuovo giudizio limitatamente alla determinazione delle pene accessorie.

Norme richiamate

  • art. 216, comma 1, n. 2, legge fallimentare

    Norma sulla bancarotta fraudolenta documentale: la Corte territoriale aveva ritenuto integrata la fattispecie, la Cassazione ha verificato la necessità di motivare il dolo specifico e la corretta ricostruzione delle condotte attribuite ai singoli amministratori

  • art. 217 legge fallimentare

    Norma sulla bancarotta semplice (anche documentale): richiede diverso grado di responsabilità (dolo generico o colpa). La Cassazione richiama la necessità di considerare questa riqualificazione quando manchi prova del dolo specifico per la fattispecie più grave

  • art. 219, comma 2, n. 1, legge fallimentare

    Norma sull'unificazione delle pene per reati continuati o concorrenti: applicata in sede di riforma della pena nei confronti di Dell'Anno

  • art. 521 c.p.p.

    Richiama il divieto per la Corte di pronunciarsi su profili non oggetto di impugnazione; la Cassazione valuta l'adeguatezza della motivazione di merito rispetto ai fatti contestati

  • Sentenza Corte Cost. n. 222/2018

    Dichiarata incostituzionalità della automatica irrogazione delle pene accessorie nel precedente testo dell'art. 216: impone al giudice di calibrare la misura delle pene accessorie entro il nuovo limite edittale (fino a 10 anni) con motivazione concreta; da ciò la Cassazione ha annullato e rinviato la determinazione delle pene accessorie

Massime di principio

  • Per la bancarotta fraudolenta documentale è essenziale provare il dolo specifico (volontà di procurare un ingiusto profitto o di recare pregiudizio ai creditori); se manchi tale prova i fatti vanno valutati ai fini di una possibile riqualificazione in bancarotta semplice (che ammette dolo generico o colpa).
  • Quando più amministratori si sono succeduti, il giudice deve motivare in modo puntuale l'attribuzione del comportamento omissivo o occultativo a ciascuno: la mera posizione formale (prestanome) e la sprovvedutezza possono escludere il dolo e richiedere un diverso inquadramento del fatto.
  • Le deduzioni probatorie nuove e generiche in Cassazione, se non adeguatamente documentate o pertinenti, rischiano di essere ritenute inammissibili o autosufficienti: l'impugnazione deve indicare e articolare le risultanze di prova contestate.
  • La qualificazione della condotta (distrazione vs. mera fuoriuscita dal ciclo economico) e la titolarità dei beni rilevano concretamente: il giudice deve dar conto degli elementi documentali che provano la titolarità e l'alienazione/distrazione.
  • Dopo Corte Cost. n. 222/2018 il giudice è obbligato a motivare la misura delle pene accessorie fallimentari e non può applicarle automaticamente nella misura massima; l'entità va calibrata sul caso concreto e può essere riesaminata in grado di legittimità.

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