Cassazione Penale, Sentenza n. 00967/2026 del 12/01/2026
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
I ricorrenti impugnano l'ordinanza del Tribunale di Napoli che, in esito al rinvio della Corte, ha disposto il sequestro di tre tabaccherie ritenute fittiziamente intestate a terzi (tra cui Raucci e Papale) in favore di Simmaco Maio, indagato per reati connessi ad associazione mafiosa. I motivi di gravame contestano: (1) la carenza della motivazione circa l'elemento soggettivo (dolo specifico) degli intestatari fittizi; (2) la mancata e/o insufficiente valutazione dell'aggravante per agevolazione mafiosa e del relativo elemento soggettivo; (3) l'insufficienza della motivazione in ordine al periculum in mora necessario per il sequestro preventivo.
La decisione
La Corte di Cassazione ha rigettato i ricorsi. Ha ritenuto che il Tribunale abbia motivato in modo conforme ai parametri richiesti: (i) in tema di art.512-bis c.p. è sufficiente l'attribuzione fittizia di beni; non è richiesta la prova della sproporzione patrimoniale o della provenienza illecita delle provviste; (ii) l'intestatario fittizio può essere punito per concorso eventuale se consapevole della finalità elusiva dell'interponente, non essendo necessario che l'interposto abbia il medesimo dolo specifico dell'interponente; (iii) la carenza di argomentazioni sull'aggravante per agevolazione mafiosa rispetto ai concorrenti non ha inciso sulla legittimità del sequestro reale, perché il fumus del reato di cui all'art.512-bis è risultato comunque provato; (iv) la valutazione del periculum in mora, pur sintetica, è adeguata nel ritenere il concreto rischio di ulteriori intestazioni fittizie. Per questi motivi i ricorsi sono stati dichiarati infondati e confermato il provvedimento impugnato.
Norme richiamate
art.512-bis cod. pen.
La fattispecie si perfeziona con l'attribuzione fittizia di denaro, beni o altre utilità; non è richiesto il requisito della sproporzione patrimoniale o della provenienza illecita delle provviste. Per la cautela reale è determinante il fumus commissi delicti relativo a questa condotta.
art.110 cod. pen.
Regola il concorso di persone nel reato; l'interposto risponde a titolo di concorso eventuale se è consapevole della finalità strumentale dell'intestazione (dolo generico), anche se non animato dal dolo specifico dell'interponente.
art.416-bis.1 cod. pen. (aggravante per agevolazione mafiosa)
L'aggravante è di natura soggettiva (attinente ai motivi a delinquere) e si comunica al concorrente se questi è consapevole della finalità agevolatrice perseguita dal compartecipe; tuttavia la sua mancata trattazione dettagliata non invalida il sequestro se il fumus del reato principale sussiste.
art.321 cod. proc. pen.
Rilevata nella contestazione per i profili procedurali relativi alla richiesta e motivazione degli atti cautelari (sequestro); la Corte valuta la sufficienza della motivazione ai fini della legittimità del provvedimento.
art.322-bis cod. proc. pen.
Norma richiamata come riferimento al procedimento di riesame avanti al Tribunale; collegata alle misure cautelari reali impugnate.
art.324 cod. proc. pen.
Norma citata in relazione al rinvio deciso dalla Corte precedente (annullamento con rinvio) che ha determinato il nuovo esame da parte del Tribunale.
art.325 cod. proc. pen.
Stabilisce che le ordinanze del Tribunale del riesame possono essere impugnate per cassazione solo per violazione di legge; la Corte interpreta tale limite come riferito agli errores in iudicando e in procedendo.
art.606 cod. proc. pen.
Indica i motivi di ricorso per Cassazione; la Corte ricorda che i vizi deducibili sono quelli che configurano una violazione di legge sostanziale o procedurale che renda la decisione radicalmente viziata.
art.12-sexies d.l. n.306/1992
Richiamato tra le norme di riferimento per le misure di prevenzione patrimoniali; usato come riferimento normativo nelle censure difensive relative alla materia delle misure di prevenzione.
Massime di principio
- In caso di intestazione fittizia (art.512-bis), per la configurazione del reato è sufficiente il trasferimento fittizio: non è sempre necessario provare sproporzione patrimoniale o provenienza illecita delle provviste.
- L'intestatario fittizio può essere punito a titolo di concorso eventuale se è consapevole che l'intestazione è strumentale all'elusione di misure: non è obbligatorio che abbia il medesimo dolo specifico dell'interponente.
- La qualificazione dell'aggravante per agevolazione mafiosa è di natura soggettiva e si comunica al concorrente se questi è consapevole della finalità agevolatrice; tuttavia, l'assenza di una motivazione dettagliata su tale aggravante non invalida automaticamente una misura reale se il fumus del reato principale è provato.
- Per il periculum in mora richiesto per il sequestro preventivo è sufficiente una motivazione che dimostri il rischio concreto e attuale di ulteriori operazioni elusive (es. ripetizione di intestazioni fittizie); la motivazione può essere sintetica ma deve indicare ragioni concrete del pericolo.
- I ricorsi in Cassazione avverso ordinanze del Tribunale del riesame sono consentiti solo per violazione di legge (errori in iudicando o in procedendo); la carenza di motivazione costituisce vizio rilevante solo se l'apparato argomentativo manca totalmente o è privo dei requisiti minimi di coerenza, completezza e ragionevolezza.
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