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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 45449/2022 del 30/11/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La Corte ha annullato senza rinvio la sentenza impugnata perché l'azione penale non poteva essere proseguita per intervenuta improcedibilità ex art. 10-bis, comma 5, d.lvo n. 286/1998. Per tale motivo non sono stati esaminati i motivi di merito presentati dall'imputato (matrimonio con cittadina italiana o speciale tenuità del fatto).

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Il ricorrente era stato dichiarato colpevole della contravvenzione prevista dall'art. 10-bis d.lvo n. 286/1998, commessa il 28/01/2018, e condannato a euro 4.000 di ammenda. Il difensore ha impugnato chiedendo assoluzione perché il fatto non costituirebbe reato per giustificato motivo (matrimonio con cittadina italiana) o, in subordine, applicazione della speciale tenuità ex art. 131-bis c.p. Il Procuratore generale ha chiesto dichiararsi l'inammissibilità del ricorso. La Corte di legittimità ha rilevato che, dopo l'accertamento della presenza illegale, l'imputato era rientrato nel paese di origine, fattispecie che determina l'improcedibilità dell'azione penale ai sensi dell'art. 10-bis, comma 5, d.lvo 286/1998.

Norme richiamate

  • art. 10-bis d.lvo n. 286/1998

    Se, dopo l'accertamento della presenza illegale sul territorio nazionale, l'interessato è rientrato nel paese di origine, sorge la causa di improcedibilità dell'azione penale prevista dal comma 5

  • art. 129 cod. proc. pen.

    Consente alla Corte di cassazione di annullare senza rinvio la sentenza impugnata quando l'azione penale non può essere proseguita

  • art. 131-bis cod. pen.

    Norma sulla speciale tenuità del fatto invocata dalla difesa; non è stata analizzata nel merito perché l'azione penale è risultata improcedibile per fattispecie processuale

Massime di principio

  • Se dopo l'accertamento della presenza illegale il soggetto ritorna nel paese d'origine, l'azione penale per la contravvenzione di cui all'art.10-bis può diventare improcedibile e determinare l'annullamento senza rinvio della condanna.
  • La sussistenza di una causa di improcedibilità è una questione processuale che prevale sull'esame dei motivi di merito (es. giustificato motivo come matrimonio con cittadina italiana o invocazione della tenuità del fatto): se l'azione non può essere proseguita, i profili di merito restano inesaminati.
  • La difesa che intenda fondare la richiesta di assoluzione su circostanze personali (matrimonio, motivi giustificativi) dovrebbe documentare tempestivamente tali elementi, ma deve considerare che tali argomentazioni non potranno essere valutate se opera una causa di improcedibilità.
  • In casi analoghi è necessario verificare la tempistica degli eventi (data dell'accertamento della presenza illegale, eventuale rientro nel paese di origine, atti formali di esercizio dell'azione penale) per comprendere se opera la disciplina di improcedibilità prevista dall'art.10-bis, comma 5.

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