Salta al contenuto
Sentenza

Sentenza n. 11/2026 - Palermo, Sezione 3

per la declaratoria di illegittimità del silenzio inadempimento formatosi in relazione all’istanza - presentata in data 17 maggio 2025 e integrata con mail del 21 maggio 2025 - con la quale l’odierno ricorrente ha chiesto al Comune di Palermo e all’ASP di Palermo di predisporre un progetto individualizzato ex art. 14 legge 328/00 nell’interesse della disabile-OMISSIS-.

Giustizia amministrativa202501886

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Sicilia - Palermo, Sez. IIISentenzaAzione avverso il silenzio

Atto impugnato: Silenzio-inadempimento sull’istanza di predisposizione di un progetto individualizzato ex art. 14 l. 328/2000

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (genitore di minore disabile)

Prevale il privato

La controversia

Il ricorrente ha impugnato il silenzio mantenuto dal Comune di Palermo e dall’Azienda Sanitaria Provinciale di Palermo sull’istanza, presentata nel maggio 2025 e successivamente integrata, volta a ottenere la predisposizione di un progetto individualizzato nell’interesse della figlia minore con disabilità. Ha chiesto la declaratoria di illegittimità del silenzio e l’ordine alle amministrazioni di provvedere. Il progetto individualizzato previsto dall’art. 14 l. 328/2000 deve essere predisposto dai Comuni d’intesa con le aziende sanitarie locali e comprende, tra l’altro, prestazioni sanitarie e riabilitative, interventi educativi, servizi alla persona e misure economiche e di sostegno al nucleo familiare. La normativa regionale siciliana prevede inoltre piani personalizzati per i minori con disabilità.

La decisione

Il TAR ha accolto il ricorso, dichiarando illegittimo il silenzio-inadempimento. Ha qualificato il progetto individualizzato come atto complesso esterno, alla cui adozione concorrono il Comune e l’azienda sanitaria, riconoscendo a entrambe la legittimazione a resistere. Ha tuttavia individuato nel Comune l’amministrazione procedente, gravata dell’obbligo di superare gli arresti procedimentali e di dare impulso concreto alla conclusione del procedimento. Ha ordinato al Comune e all’ASP di provvedere con un provvedimento espresso entro 30 giorni dalla notificazione o comunicazione della sentenza. In caso di ulteriore inerzia, ha nominato commissario ad acta il Dirigente Generale del Dipartimento delle Attività Sanitarie dell’Assessorato regionale della Salute, con facoltà di delega, assegnandogli ulteriori 30 giorni per provvedere su istanza di parte e ponendo compensi e spese a carico dell’amministrazione inadempiente. Il commissario opera quale ausiliario obbligatorio del giudice e deve depositare gli atti tramite il Processo Amministrativo Telematico. Il Comune e l’ASP sono stati condannati, in solido quanto alla soccombenza ma nella misura di € 750,00 ciascuno oltre accessori, alla rifusione delle spese processuali, liquidate complessivamente in € 1.500,00.

Norme richiamate

  • art. 14 l. 328/2000

    “Per realizzare la piena integrazione delle persone disabili [...] i comuni, d’intesa con le aziende unità sanitarie locali, predispongono, su richiesta dell’interessato, un progetto individuale”

    Il progetto individualizzato è predisposto dai Comuni d’intesa con le aziende sanitarie e deve coordinare le prestazioni sanitarie, educative, sociali ed economiche necessarie all’integrazione della persona con disabilità.

  • art. 91 l.r. Sicilia 11/2010

    “L’Assessore regionale per la famiglia, le politiche sociali e il lavoro, emana le direttive [...] per l’adozione di piani personalizzati per i minori affetti da disabilità”

    La disposizione regionale impone la previsione e l’attuazione di piani personalizzati per i minori con disabilità, secondo la disciplina e le risorse indicate dalla legge regionale.

  • art. 31 c.p.a.

    Consente al giudice amministrativo, in caso di silenzio-inadempimento, di ordinare all’amministrazione di provvedere; nel caso concreto il TAR ha assegnato un termine di 30 giorni e ha previsto la nomina di un commissario ad acta in caso di persistente inerzia.

  • art. 114 c.p.a.

    Costituisce il riferimento processuale per la nomina e l’operatività del commissario ad acta quale ausiliario del giudice nell’esecuzione della sentenza.

  • d.P.R. 115/2002

    Disciplina la determinazione e la liquidazione del compenso del commissario ad acta e le modalità e i termini per la presentazione della relativa parcella.

Massime di principio

  • Il progetto individualizzato previsto dall’art. 14 l. 328/2000 è un atto complesso esterno, la cui formazione richiede il concorso del Comune e dell’azienda sanitaria; entrambe le amministrazioni sono legittimate a partecipare al giudizio contro il silenzio relativo alla sua predisposizione.
  • Nel procedimento per la predisposizione del progetto individualizzato ex art. 14 l. 328/2000, il Comune assume la posizione di amministrazione procedente e deve superare gli eventuali arresti procedimentali, dando impulso concreto alla conclusione del procedimento anche quando l’atto finale richiede l’intesa con l’azienda sanitaria.
  • Il silenzio mantenuto dalle amministrazioni competenti sull’istanza di predisposizione di un progetto individualizzato per una persona minore con disabilità è illegittimo e legittima il giudice amministrativo a ordinare l’adozione di un provvedimento espresso entro un termine assegnato.
  • In caso di persistente inerzia dopo l’ordine giudiziale di provvedere, il giudice può nominare un commissario ad acta, quale ausiliario obbligatorio, con il compito di compiere tutte le attività amministrative necessarie alla conclusione del procedimento; il relativo incarico non può essere rifiutato né ostacolato da disposizioni interne dell’amministrazione di appartenenza.

Come è indicizzato

MaterieAssistenza e prestazioni sanitarieServizi sociali ed educativiTermini e notificazione del ricorsoGiudizio di ottemperanza
RamiSanitàServizi pubbliciProcesso amministrativo
IstitutiSilenzio della pubblica amministrazioneOttemperanza e commissario ad actaTermini del procedimentoEffetto conformativo e riedizione del potere

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.