Ordinanza n. 2451/2026 - Roma, Sezione 2T
per l'annullamento previa sospensione dell'efficacia, -della Determinazione Dirigenziale prot. CP/23250/2026 del 25/02/2026 notificata in data 04/03/2026 di diniego all'istanza di concessione di suolo pubblico della ricorrente; -della nota VP/85932 del 27/12/2025; -della D.D. rep. 336/2013; -della nota prot. CP/2026/2336 del 12/01/2026; -della nota prot. CP/26/19295 del 17/02/2026; -ove occorrer possa di ogni atto, nota, parere non conosciuto che sia ostativo alla ricorrente
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: diniego della concessione di suolo pubblico, fondato sul parere negativo della Polizia Locale in materia di viabilità
Esito
Favorevole al resistente (comune)
Prevale l’amministrazione
La controversia
La società ha impugnato il diniego della concessione di suolo pubblico e gli ulteriori atti presupposti o connessi, chiedendone l'annullamento previa sospensione cautelare. Dalla motivazione dell'ordinanza emerge che le censure riguardavano, in sostanza, la reiterazione del parere negativo della Polizia Locale espresso nel contraddittorio procedimentale nel febbraio 2026 e recepito nel provvedimento di diniego. Il parere era motivato dalla necessità di recuperare stalli di sosta a seguito di precedenti modifiche della viabilità.
La decisione
Il TAR ha respinto la domanda cautelare. Ha ritenuto che, allo stato degli atti, la reiterazione del parere negativo in materia di viabilità non fosse stata superata dalle censure della ricorrente. In particolare, il parere aveva attualizzato la precedente valutazione relativa alla necessità di recuperare stalli di sosta, mentre le modifiche della viabilità cui tale valutazione si riferiva non risultavano nel frattempo modificate. Il giudice ha quindi ritenuto non sussistenti, in questa fase, elementi sufficienti per sospendere l'efficacia del diniego. Le spese della fase cautelare sono state compensate.
Norme richiamate
art. 55 c.p.a.
La domanda cautelare è stata esaminata secondo i presupposti della tutela cautelare nel processo amministrativo; l'istanza è stata respinta sulla base della valutazione, allo stato degli atti, delle censure e della perdurante attualità del parere negativo sulla viabilità.
Massime di principio
- In sede cautelare, la reiterazione di un parere negativo può sorreggere provvisoriamente il diniego amministrativo quando il parere aggiorni la valutazione precedente e le circostanze fattuali poste a fondamento della stessa non risultino mutate.
- La domanda cautelare deve essere respinta quando, allo stato degli atti, le censure non superino la motivazione del provvedimento impugnato e permanga l'attualità delle esigenze pubbliche poste a fondamento del diniego.
- Nel procedimento per la concessione di suolo pubblico, le esigenze di viabilità e di recupero degli stalli di sosta possono costituire una ragione ostativa alla concessione, se adeguatamente attualizzate dall'amministrazione e non risultano superate da modifiche della situazione viaria.
Come è indicizzato
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La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
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