Parere n. 1012/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 1
Ricorso straordinario al Presidente della Repubblica, con istanza cautelare, proposto con deposito diretto ex art. 11, d.P.R. n. 1199/1971, dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Caserta е Benevento contro il Comune di Piedimonte Matese per l’annullamento dell’autorizzazione paesaggistica n. 40 del 15 novembre 2023 emessa dal Comune di Piedimonte Matese – Settore Territorio prot. n. 26275 del 15 novembre 2023, pervenuta con nota prot. interno MIC/MIC_SABAP –CE del 16 novembre 2023 prot. n. 0023060, nonché di ogni altro atto connesso, presupposto o conseguente comunque lesivo dei suoi interessi e diritti.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeImpugnazione dell’autorizzazione paesaggistica n. 40 del 15 novembre 2023, con istanza cautelare, relativa al rifacimento di Piazza Gaetani e del tronco di via Gaetani.
Esito
La questione giuridica
La Soprintendenza ha impugnato l’autorizzazione paesaggistica con cui il Comune di Piedimonte Matese ha recepito soltanto una delle due prescrizioni formulate dalla Soprintendenza nel parere favorevole relativo all’intervento di rifacimento della piazza e della strada. Il ricorso deduce violazione degli artt. 141-bis e 142, in relazione all’art. 146 del d.lgs. n. 42/2004, eccesso di potere per sviamento, motivazione erronea e perplessa, difetto dei presupposti, violazione dei principi sull’acquisizione del parere obbligatorio, irritualità e straripamento di potere. Nel corso del procedimento il Comune ha proposto opposizione ai sensi dell’art. 10 del d.P.R. n. 1199/1971, chiedendo la trasposizione del ricorso in sede giurisdizionale.
Il parere
Il Consiglio di Stato ha ritenuto rituale e tempestiva l’opposizione proposta dal Comune di Piedimonte Matese. Poiché l’opposizione comporta la trasposizione del ricorso straordinario nella sede giurisdizionale, il ricorso deve essere dichiarato improcedibile per trasposizione. L’esame delle censure relative all’autorizzazione paesaggistica non è stato svolto e la domanda cautelare è stata dichiarata assorbita. La Sezione ha ribadito che il ricorso straordinario, quale rimedio alternativo a quello giurisdizionale, presuppone la concorde volontà delle parti; l’opposizione costituisce lo strumento per adire il giudice precostituito per legge.
Osservazioni
Opposizione e trasposizione del ricorso
L’opposizione del Comune, risultata rituale e tempestiva, determina l’improcedibilità del ricorso straordinario per trasposizione in sede giurisdizionale, senza esame dei motivi di merito.
Domanda cautelare
La domanda cautelare è assorbita dalla declaratoria di improcedibilità per trasposizione.
Norme richiamate
art. 11 d.P.R. n. 1199/1971
deposito diretto al Consiglio di Stato
Disciplina il deposito diretto del ricorso straordinario presso il Consiglio di Stato.
art. 10 d.P.R. n. 1199/1971
opposizione al ricorso straordinario
Consente alla parte resistente di opporsi al ricorso straordinario e di richiederne la trasposizione in sede giurisdizionale.
artt. 141-bis e 142 d.lgs. n. 42/2004
Richiamati dalla ricorrente a fondamento delle censure relative al procedimento paesaggistico; la Sezione non ne esamina l’applicazione nel merito.
art. 146 d.lgs. n. 42/2004
Richiamato dalla ricorrente in relazione all’autorizzazione paesaggistica e alle prescrizioni della Soprintendenza; la questione sostanziale resta assorbita.
Massime di principio
- L’opposizione rituale e tempestiva proposta dalla parte resistente ai sensi dell’art. 10 del d.P.R. n. 1199/1971 determina l’improcedibilità del ricorso straordinario per trasposizione in sede giurisdizionale.
- Il ricorso straordinario, in quanto rimedio alternativo alla tutela giurisdizionale, presuppone la concorde volontà delle parti; tale presupposto viene meno quando una parte esercita il diritto di opposizione.
- In caso di improcedibilità per trasposizione, le censure di merito e la domanda cautelare proposta nel ricorso straordinario non devono essere esaminate dal Consiglio di Stato; la domanda cautelare resta assorbita.
Ricorso straordinario contro un’autorizzazione paesaggistica
Il parere riguarda un ricorso straordinario al Presidente della Repubblica, con istanza cautelare, proposto dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Caserta e Benevento contro il Comune di Piedimonte Matese. L’impugnazione aveva ad oggetto l’autorizzazione paesaggistica n. 40 del 15 novembre 2023, relativa al rifacimento di Piazza Gaetani e del tratto di via Gaetani fino al successivo incrocio.
Prescrizioni paesaggistiche e motivi di ricorso
La Soprintendenza aveva espresso parere favorevole all’intervento, formulando due prescrizioni. Il Comune aveva recepito una sola delle prescrizioni e non aveva accolto quella relativa alla conservazione della pavimentazione in basoli. Il ricorso deduceva, in particolare, la violazione degli artt. 141-bis e 142, in relazione all’art. 146 del d.lgs. n. 42/2004, nonché eccesso di potere per sviamento, motivazione erronea e perplessa, difetto dei presupposti, violazione dei principi in materia di acquisizione del parere obbligatorio, irritualità e straripamento di potere.
Opposizione del Comune
Nel corso del procedimento il Comune di Piedimonte Matese ha depositato copia dell’atto di opposizione al ricorso straordinario, chiedendo la trasposizione della controversia in sede giurisdizionale ai sensi dell’art. 10 del d.P.R. n. 1199/1971. Il Ministero della Cultura, nella relazione istruttoria, aveva ritenuto che il ricorso potesse essere dichiarato improcedibile.
Valutazioni del Consiglio di Stato
La Sezione ha verificato che l’opposizione era stata effettivamente depositata e l’ha ritenuta rituale e tempestiva. Ha richiamato il principio secondo cui il ricorso straordinario è un rimedio alternativo a quello giurisdizionale e presuppone la concorde volontà delle parti di avvalersene. L’opposizione rappresenta invece lo strumento mediante il quale una parte può adire il giudice precostituito per legge.
Esito
Il ricorso è stato dichiarato improcedibile per trasposizione in sede giurisdizionale. La Sezione non ha esaminato i motivi relativi alla legittimità dell’autorizzazione paesaggistica, né la questione concernente il mancato recepimento della prescrizione sulla pavimentazione. La domanda cautelare è stata dichiarata assorbita.
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