Cassazione Penale, Sentenza n. 42163/2024 del 15/11/2024
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Ricorso in cassazione avverso la sentenza della Corte d'appello di Perugia del 20/02/2024 che aveva confermato la condanna per bancarotta societaria documentale semplice. La ricorrente deduceva, tra gli altri, vizio di motivazione e violazione dell'art. 597 c.p.p. (presunta omissione di decisione su punti di appello), violazione del principio devolutivo e del diritto di difesa per una supposta mutazione del fatto in sede d'appello (uso del verbale CdA 3/9/2013), mancata prova della conoscenza delle irregolarità contabili e del contributo materiale della Corradini, erronea qualificazione dell'elemento soggettivo (dolo vs colpa), mancata indicazione dei segnali di allarme che avrebbe dovuto cogliere e del comportamento richiesto per impedire il reato, mancata assunzione di prova decisiva, e contestazioni circa la tenuità del fatto e la causa di non punibilità. Inoltre dedotta estinzione per prescrizione con computo delle sospensioni.
La decisione
La Corte di cassazione ha rigettato il ricorso ritenendolo complessivamente infondato. Ha confermato che la Corte d'appello ha legittimamente valorizzato il verbale del 3/9/2013 quale elemento probatorio della conoscenza da parte della Corradini dello stato irregolare delle scritture e del suo impegno a curarne la tenuta, senza che ciò configuri una modifica del fatto oggetto di impugnazione (richiamo al principio dell'effetto devolutivo limitato alla statuizione). La Corte ha inoltre affermato che la bancarotta documentale semplice è punibile anche a titolo di colpa e che la valutazione della Corte territoriale, che ha ritenuto una condotta colposa (negligenza) della Corradini per non essersi attivata a evitare l'irregolare tenuta delle scritture, è logica e sufficiente. Sono stati respinti i rilievi sulla motivazione come tentativi di rinnovata valutazione del merito non consentita in sede di legittimità. Quanto alla tenuità la valutazione della Corte d'appello non è risultata manifestamente illogica; quanto alla prescrizione la Corte ha calcolato le sospensioni (203 giorni per rinvio 16/3/2021-5/10/2021 e 67 giorni per altro impedimento 11/1/2022-19/3/2022) e concluso che il termine di prescrizione maturava l'8/12/2024, quindi non ancora estinto. Ricorrente condannata alle spese processuali e al pagamento delle spese di rappresentanza e difesa della parte civile.
Norme richiamate
art. 597 cod. proc. pen.
Disciplina i limiti dell'effetto devolutivo dell'appello; la Corte ribadisce che il giudice d'appello può motivare la conferma basandosi su elementi di prova diversi dalla motivazione di primo grado purché non alteri la statuizione impugnata.
art. 611 cod. proc. pen.
Regola la trattazione camerale dei ricorsi in Cassazione; la Corte conferma la legittimità della trattazione in camera di consiglio senza partecipazione delle parti come modulo base, con possibilità per le parti di richiedere la trattazione partecipata in casi previsti.
art. 23-bis d.l. 28/10/2020, n. 137 (convertito)
Norma emergenziale che ha disciplinato, per il periodo indicato, l'appello senza partecipazione; la Corte spiega la sovrapposizione normativa e l'applicazione del principio tempus regit actum tra disciplina emergenziale e nuova regolamentazione dell'art. 611 c.p.p.
art. 217 legge fallimentare (I. fall.)
Prevede la bancarotta semplice documentale: la Corte conferma che il reato può essere integrato anche a titolo di colpa (anche lieve) per omissioni nella tenuta delle scritture.
art. 216 legge fallimentare (I. fall.)
Riferimento alla bancarotta fraudolenta documentale come parametro di confronto: la distinzione tra bancarotta fraudolenta e semplice riguarda l'elemento soggettivo (dolo vs dolo/colpa).
art. 42 cod. pen.
Richiama il principio che la punibilità a titolo di colpa è ammissibile quando la norma lo consente; la Corte chiarisce che la previsione implicita della punibilità per colpa nella bancarotta semplice documentale è desumibile dalla disciplina complessiva.
art. 43 cod. pen.
Riferito alla partecipazione nel consiglio di amministrazione e alla possibilità di concorso per omissione: la Corte valuta ruolo e responsabilità collegiale ma conferma che anche un amministratore senza delega può avere obblighi di controllo e dovere di attivarsi.
art. 131-bis cod. pen.
Norma sulla particolare tenuità del fatto: la Corte ricorda i criteri e gli ostativi e ritiene corretta la valutazione di non riconoscimento della tenuità nel caso concreto, sulla base di indicatori concreti.
art. 133 cod. pen.
Criteri per la determinazione della pena: la Corte prende in considerazione elementi soggettivi e pregresse vicende contestate nell'ambito della valutazione della gravità e della pena.
art. 159 cod. pen.
Rinvio dell'udienza su richiesta di parte e conseguente sospensione dei termini di prescrizione: la Corte conferma la giurisprudenza secondo cui il rinvio richiesto determina la sospensione anche se la richiesta era per ragioni varie e anche se poi ritenuta illegittima.
artt. 82 e 83 d.p.r. 115/2002
Regole sulla liquidazione delle spese di rappresentanza e difesa della parte civile ammessa al patrocinio a spese dello Stato; la Corte dispone liquidazione e pagamento con decreto della Corte d'appello.
Convenzione Europea dei Diritti dell'Uomo (artt. 2 e 6, comma 3 lett. a) e b)) e Costituzione (artt. 3, 24, 11 comma 2)
Richiami costituzionali e convenzionali invocati dalla difesa per profili di diritto di difesa e giusto processo; la Corte ha ritenuto infondati i rilievi attinenti a violazioni di questi principi nel caso concreto.
Massime di principio
- Il giudice d'appello può fondare la conferma di una condanna su argomentazioni o prove non valorizzate nel primo grado senza violare il principio devolutivo, purché non cambi la statuizione soggettiva dei fatti oggetto di impugnazione.
- In Cassazione il sindacato è principalmente limitato alla verifica di legittimità formale e di manifesta illogicità, contraddittorietà o omissione della motivazione: non è consentita una rivalutazione libera della prova o la sostituzione del apprezzamento del merito.
- L'amministratore anche senza delega può essere ritenuto responsabile per bancarotta documentale semplice se emerge la conoscenza o segnali oggettivi di irregolarità e la sua inerzia è ritenuta colposa; la bancarotta semplice può essere punita anche per colpa, anche lieve.
- I verbali di consiglio di amministrazione e altra documentazione interna possono costituire prova decisiva della conoscenza da parte dell'amministratore dello stato delle scritture e del relativo impegno a curarne la tenuta.
- La causa di non punibilità per particolare tenuità richiede una valutazione complessiva e discrezionale del giudice: la mera esistenza di precedenti o la modesta entità del danno non sono automaticamente decisivi se sussistono indicatori ostativi.
- La trattazione dei ricorsi in Cassazione segue ora il modulo camerale di massima; tuttavia le parti possono chiedere la trattazione partecipata in presenza nei casi previsti e la Corte può disporla d'ufficio per questioni di particolare rilevanza o se intende dare al fatto una diversa definizione giuridica.
- I termini di prescrizione si computano tenendo conto delle sospensioni derivanti da rinvii richiesti dalle parti (art. 159 c.p.), anche se la richiesta era motivata con ragioni di cortesia o successivamente ritenute non determinanti; ciò può posticipare il momento di estinzione del reato.
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