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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 32022/2025 del 26/09/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Impugnazione della sentenza di appello per plurimi motivi: 1) vizio di notificazione (vocatio in ius) del decreto di citazione a giudizio in appello, deducendo nullità per notifica al difensore ai sensi dell'art. 161, comma 4 cod. proc. pen. senza che la notifica fosse eseguita presso il domicilio eletto dall'imputato; 2) insufficienza della prova e vizio di motivazione circa la contestazione di truffa (mancata prova degli artifici e raggiri e eccessiva valorizzazione della testimonianza della persona offesa); 3) vizio di motivazione e mancanza di valutazione dell'attendibilità della persona offesa circa il reato di minaccia (art. 612 c.p.); 4) mancata responsabilità per insolvenza fraudolenta (art. 641 c.p. menzionato dal ricorrente); 5) mancato riconoscimento della causa di non punibilità ex art. 131-bis c.p.; 6) mancata concessione delle attenuanti generiche ex art. 62-bis c.p.

La decisione

La Corte di Cassazione ha ritenuto fondato il primo motivo relativo alla nullità della notifica sostitutiva effettuata al difensore ai sensi dell'art. 161, comma 4, cod. proc. pen. senza la preventiva verifica dell'idoneità del domicilio eletto dall'imputato. Tale omissione configura, secondo il Collegio, una nullità assoluta e rilevabile d'ufficio che comporta l'annullamento della sentenza impugnata con rinvio ad altra sezione della Corte d'appello di Napoli. Gli altri motivi di doglianza sono stati ritenuti assorbiti e non esaminati nel merito.

Norme richiamate

  • art. 610 cod. proc. pen.

    Rilevato soltanto per spiegare che il procedimento si è celebrato in contraddittorio scritto senza richiesta di trattazione orale; la norma regola la trattazione orale e i termini per la richiesta

  • art. 611 cod. proc. pen.

    Richiamata insieme all'art. 610 per la disciplina della trattazione orale: il mancato esercizio del diritto alla trattazione orale ha determinato il giudizio con contraddittorio scritto

  • art. 178 cod. proc. pen.

    Norme sulle nullità processuali; la Corte richiama il quadro normativo delle nullità per distinguere tra nullità assolute e sanabili

  • art. 161 cod. proc. pen.

    Consente la notifica sostitutiva al difensore nel caso di impossibilità di perfezionare la notifica presso il domicilio eletto; la Corte interpreta la norma nel senso che tale procedura è legittima solo dopo rigorosa verifica dell'inidoneità del domicilio eletto, altrimenti la notifica sostitutiva è illegittima

  • art. 179 cod. proc. pen.

    Stabilisce i casi di nullità assoluta; la Corte lo utilizza per precisare che la nullità assoluta sussiste quando manca la notifica o questa è inidonea a produrre conoscenza effettiva dell'atto

  • art. 184 cod. proc. pen.

    Norma sulla sanatoria delle nullità; la Corte la contrappone alla nullità assoluta per spiegare che alcune irregolarità possono essere sanate se l'atto ha prodotto conoscenza effettiva

  • art. 157 cod. proc. pen.

    Norma che disciplina la notifica al difensore di fiducia dopo una prima notifica personale andata a buon fine; la Corte distingue i casi in cui la notifica sostitutiva rientra in questo meccanismo (irregolarità sanabile) da quelli in cui è attivata illegittimamente in assenza della verifica del domicilio (omissione/nullità assoluta)

  • art. 612 cod. pen.

    Norma penale sul reato di minaccia; citata tra i motivi di impugnazione relativi alla presunta mancata valutazione dell'attendibilità della persona offesa

  • art. 641 cod. pen.

    Norma penale richiamata dal ricorrente (anche se la fattispecie principale è la truffa ex art. 640 c.p.); contestata la qualificazione giuridica del fatto come insolvenza fraudolenta o altra fattispecie

  • art. 131-bis cod. pen.

    Norma sulla causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto; il ricorrente lamentava il mancato riconoscimento del beneficio, ma la Corte non ha esaminato il merito essendo intervenuta l'annullamento per nullità processuale

  • art. 62-bis cod. pen.

    Norma sulle attenuanti generiche e sul trattamento sanzionatorio; il ricorrente denunciava la mancata concessione delle attenuanti, questione assorbita dopo l'accoglimento del motivo processuale

Massime di principio

  • La notifica sostitutiva al difensore ai sensi dell'art. 161, comma 4, cod. proc. pen. è legittima solo dopo una rigorosa verifica dell'inidoneità del domicilio eletto; in mancanza di tale verifica la notifica è da considerarsi omessa e genera nullità assoluta rilevabile anche in Cassazione
  • Se la notifica al difensore rientra nella procedura prevista dall'art. 157, comma 8-bis (cioè dopo una prima notifica personale andata a buon fine e con difensore di fiducia), l'omessa notifica successiva al domicilio eletto può costituire una irregolarità sanabile e non una nullità assoluta
  • Quando sussiste una nullità assoluta della vocatio in ius, la Corte non entra nel merito delle altre doglianze (prove, attenuanti, cause di non punibilità): tali questioni risultano assorbite e saranno di regola riesaminate solo dopo la rinnovazione del processo
  • In casi analoghi il tema cruciale è documentare e far accertare la prova degli effettivi tentativi di notifica al domicilio eletto: la parte che invoca la legittimità della notifica sostitutiva deve produrre elementi che attestino la previa e rigorosa verifica dell'idoneità del domicilio
  • Per la difesa è strategico verificare e, se necessario, contestare tempestivamente le modalità di notifica (anche in sede di gravame) e richiedere l'annullamento quando manchi la verifica del domicilio eletto; la rilevabilità della nullità assoluta consente di ottenere l'annullamento anche senza esaminare nel merito le altre censure

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