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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 1712/2022 del 17/01/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Il ricorrente impugna la conferma della condanna per rapina sostenendo due motivi principali: 1) la recidiva è stata valutata erroneamente: il precedente penale risale a 19 anni prima ed era sanzionato con una sola pena pecuniaria (Lire 400.000), per cui non potrebbe essere considerata né reiterata né infraquinquennale e mancava un nuovo giudizio di rilevanza della recidiva rispetto alle circostanze; 2) è stata ritenuta l'aggravante del travisamento del volto nonostante l'obbligo di indossare la mascherina imposto dalla normativa COVID-19, per cui il comportamento sarebbe stato un mero adempimento di legge e non un fatto idoneo a integrare l'aggravante.

La decisione

La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso. In ordine all'aggravante del travisamento ha ritenuto legittima l'applicazione perché il travisamento era materialmente collegato alla commissione del reato ed idoneo a rendere difficoltoso il riconoscimento dell'autore; la circostanza che la mascherina fosse prescritta per pandemia non esclude l'aggravante quando sussista un nesso con il fatto illecito. Quanto alla recidiva, la Corte ha valutato la motivazione della Corte d'appello come specifica e adeguata: il provvedimento spiegava che la determinazione favorevole del Tribunale di Sorveglianza di Perugia del 25/6/2020 non aveva tenuto conto dell'arresto del ricorrente in data 5/6/2020, giustificando così la valutazione del precedente residuo come indice di perdurante scelta criminale. Il ricorso è quindi respinto e il ricorrente è condannato al pagamento delle spese processuali.

Norme richiamate

  • Giurisprudenza della Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 56937

    20/11/2017 Rv. 271667 - 01

    Il travisamento del volto può integrare l'aggravante anche se l'uso di una maschera è imposto da normativa sanitaria, quando sussista un collegamento materiale con il delitto e l'uso della maschera sia idoneo a ostacolare il riconoscimento dell'autore

Massime di principio

  • L'aggravante del travisamento può essere applicata anche se il soggetto indossava dispositivi obbligatori per motivi sanitari, quando esista un nesso materiale e funzionale tra il travisamento e la commissione del reato (ossia quando abbia effettivamente reso più difficile il riconoscimento).
  • Per contestare efficacemente il travisamento imposto dalla normativa sanitaria occorre dimostrare l'assenza di qualsiasi rapporto causale o funzionale tra l'uso della mascherina e la commissione del reato (ad es. che la mascherina non abbia in alcun modo ostacolato il riconoscimento).
  • La recidiva può essere valutata anche rispetto a precedenti molto remoti o sanzionati con pena pecuniaria se il giudice fornisce una motivazione specifica che colleghi il precedente alla persistenza o aggravamento della scelta criminale dell'imputato.
  • Per impugnare con successo la dichiarazione di recidiva è necessario contestare i presupposti legali (temporali e qualitativi) o evidenziare la mancanza di motivazione specifica del giudice circa la rilevanza del precedente; la mera anzianità del precedente non esclude automaticamente la ricorrenza della recidiva se il giudice dimostra il contrario.
  • Discrepanze o mancata comunicazione tra uffici (es. provvedimenti di sorveglianza non aggiornati) possono essere rilevanti: il giudice della responsabilità può tenere conto di fatti successivi (es. arresto) che giustifichino la valorizzazione del precedente residuo.

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