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Ordinanza

Ordinanza n. 1083/2026 - Roma, Sezione 4B

per l'annullamento previa sospensione dell'efficacia, del decreto n° prot. 103743 del 22.12.2025 notificato il 22.12.2025, Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione, Direzione generale per gli ordinamenti scolastici e la valutazione del sistema nazionale di istruzione, con la quale è stata rigettata l'istanza presentata ai sensi dell'articolo 16, comma 1, del decreto legislativo n. 206/2007, di riconoscimento della qualifica professionale per l'insegnamento su posto di sostegno, acquisita in Albania, dell'eventuale provvedimento recante il preavviso di rigetto ai sensi dell''art. 10 bis della legge 7 agosto 1990 n. 241, ove emanato; di ogni altro atto precedente o successivo di medesimo contenuto anche non formalmente notificato alla parte ricorrente, comunque connesso con il provvedimento impugnato, emesso nell'ambito del procedimento ministeriale di riconoscimento della professione di docente conseguita all'estero;

Giustizia amministrativa202600095

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il TAR, nella valutazione sommaria propria della fase cautelare, ha ritenuto che la motivazione del diniego fosse sufficientemente argomentata in relazione alla carente qualità della qualifica sottoposta a riconoscimento. Non ravvisando profili di fondatezza del ricorso, ha respinto la domanda cautelare. Le spese della fase cautelare sono state compensate in ragione della novità della questione.

TAR Lazio - Roma, Sez. IV bisOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: diniego ministeriale del riconoscimento della qualifica professionale per l'insegnamento su posto di sostegno conseguita in Albania

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (ministero)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La ricorrente ha impugnato, chiedendone l'annullamento previa sospensione cautelare, il decreto ministeriale che ha rigettato l'istanza di riconoscimento, presentata ai sensi dell'art. 16, comma 1, d.lgs. n. 206/2007, della qualifica professionale estera per l'insegnamento su posto di sostegno. Sono stati inoltre impugnati l'eventuale preavviso di rigetto ex art. 10-bis l. n. 241/1990 e gli ulteriori atti connessi del procedimento. Il testo non espone specifici motivi di censura, ma dà atto della domanda cautelare proposta contro il diniego.

Norme richiamate

  • art. 16, comma 1, d.lgs. n. 206/2007

    Costituisce la base normativa dell'istanza di riconoscimento della qualifica professionale conseguita all'estero; il diniego è stato ritenuto, in sede cautelare, motivato in modo sufficiente quanto alla qualità della qualifica.

  • art. 10-bis l. n. 241/1990

    Richiamato con riferimento all'eventuale preavviso di rigetto, senza che l'ordinanza svolga una specifica valutazione sulla sua adozione o validità.

  • art. 55 c.p.a.

    Disciplina la domanda cautelare esaminata dal TAR, che è stata respinta per l'assenza di profili di fondatezza del gravame.

Massime di principio

  • In sede cautelare, il giudice amministrativo può respingere la domanda di sospensione quando, a un primo e sommario esame, la motivazione del provvedimento impugnato risulti sufficientemente argomentata e non emergano profili di fondatezza del ricorso.
  • Nel procedimento di riconoscimento di una qualifica professionale conseguita all'estero, la valutazione della qualità della qualifica sottoposta al riconoscimento può costituire ragione sufficiente per il diniego, purché adeguatamente motivata.

Come è indicizzato

MaterieRiconoscimento dei titoli di studio
RamiIstruzione e università
IstitutiTutela cautelareDifetto di motivazione

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