Cassazione Penale, Sentenza n. 41015/2023 del 09/10/2023
Sintesi
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Favorevole al resistente
La controversia
Il ricorrente ha chiesto, ai sensi del combinato disposto degli artt. 327-bis e 391-bis c.p.p., che si procedesse con incidente probatorio per l'escussione dei testi Vitulano Giovanni, Vitulano Sabatino e Arvonio Antonietta (figli e vedova del deceduto Vitulano Pasquale), sostenendo che le loro dichiarazioni potevano costituire "prove nuove" utili a richiedere la revisione della sentenza irrevocabile emessa dalla Corte d'Assise d'Appello di Napoli del 15/02/2007 (divenuta irrevocabile il 22/01/2008). La Corte territoriale aveva dichiarato l'istanza inammissibile sia perché era mera reiterazione di una precedente istanza già respinta, sia perché le dichiarazioni richieste apparivano palesemente superflue o inidonee a produrre modificazioni sostanziali del quadro probatorio.
La decisione
La Corte Suprema ha dichiarato il ricorso per cassazione inammissibile. Ha ritenuto corretta la valutazione della Corte di Appello che, pur potendo autorizzare l'incidente probatorio in vista di una ipotetica revisione, ha effettuato un vaglio preliminare astratto sull'idoneità delle prove nuove a determinare, ictu oculi, una modifica del giudizio di condanna. La Corte ha escluso l'abnormità e la nullità del provvedimento impugnato e ha affermato la ricorribilità per cassazione del provvedimento di rigetto. Ha condannato il ricorrente al pagamento delle spese processuali e, ai sensi dell'art. 616 c.p.p., ha disposto il versamento alla cassa delle ammende di euro 3.000,00 per profili di colpa nella proposta del ricorso.
Norme richiamate
art. 327-bis cod. proc. pen.
La norma consente alla difesa di chiedere, al giudice della revisione, l'assunzione di prove tramite incidente probatorio quando si siano svolte indagini difensive; il giudice della revisione è l'autorità competente a valutare tali istanze.
art. 391-bis cod. proc. pen.
La disciplina degli atti di indagine difensiva nelle indagini preliminari va interpretata per analogia: il pubblico ministero e il giudice indicati per le indagini difensive si identificano, nel caso della revisione, rispettivamente con il pubblico ministero e con il giudice della revisione.
art. 630 cod. proc. pen.
Riferimento alla possibilità di revisione sulla base di prove nuove; contestualizza il motivo per cui si chiede l'assunzione di nuove deposizioni.
art. 634 cod. proc. pen.
Consente alla Corte di Appello di dichiarare l'inammissibilità dell'istanza di revisione per manifesta infondatezza; la Corte può così valutare, anche d'ufficio, l'infondatezza dell'istanza preliminare.
art. 616 cod. proc. pen.
Prevede la condanna alle spese processuali a carico del ricorrente in caso di inammissibilità e consente l'applicazione di ammende quando l'inammissibilità è determinata da profili di colpa.
art. 606 cod. proc. pen.
Norme che disciplinano i motivi di ricorso per cassazione; il ricorrente aveva invocato nullità e abnormità del provvedimento con riferimento a tali lettere, ma la Corte ha ritenuto il motivo infondato.
art. 393 cod. proc. pen.
Richiamato nella doglianza difensiva su presunte nullità procedurali; la Corte non ha riconosciuto nullità in relazione agli atti impugnati.
art. 666 cod. proc. pen.
La difesa aveva invocato un'interpretazione estensiva per consentire impugnabilità di provvedimenti del giudice della revisione; la Corte ha ritenuto la questione superabile, anche perché la cassazione è operativa per i provvedimenti impugnati.
art. 568 cod. proc. pen.
Riferimento al principio di tassatività dei rimedi impugnatori; la difesa lamentava presunta carenza di rimedi per il rigetto dell'incidente probatorio, ma la Corte ha ritenuto la ricorribilità per cassazione possibile.
Costituzione
Richiami costituzionali alla parità di trattamento e al diritto alla difesa sollevati dalla difesa; la Corte non ha ritenuto che il diniego di estensione dei mezzi impugnatori costituisse violazione degli artt. 3 e 24.
Massime di principio
- La richiesta di incidente probatorio in vista di una revisione va rivolta al giudice della revisione (art. 327-bis) e non dà diritto automatico all'assunzione delle prove: il giudice effettua un controllo preliminare.
- Il giudice del riesame/revisione compie una valutazione preliminare astratta sull'idoneità delle "prove nuove" a ribaltare il giudicato; tale vaglio riguarda la capacità dimostrativa complessiva delle prove nuove e pregresse, ma non può anticipare il giudizio di merito.
- L'istanza può essere dichiarata inammissibile ex art. 634 c.p.p. quando le ragioni poste a fondamento risultano, all'evidenza, inidonee a consentire una verifica sull'esito del giudizio; è necessario che l'inidoneità risulti ictu oculi.
- La reiterazione di istanze già valutate e respinte può giustificare l'inammissibilità per mera riproposizione e per superfluità delle prove richieste.
- Il provvedimento di rigetto dell'istanza di incidente probatorio in vista di revisione è impugnabile in Cassazione; tuttavia la Corte di legittimità richiede che il ricorso non sia manifestamente infondato.
- In caso di inammissibilità determinata da profili di colpa del ricorrente, il giudice può condannare alle spese e disporre ammenda a favore della cassa delle ammende (art. 616 c.p.p.).
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