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Cassazione Penale, Ordinanza n. 02277/2025 del 20/01/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La Corte di cassazione ha rilevato la tardività del ricorso rispetto al termine di impugnazione della sentenza di appello, computato dal deposito della motivazione e non inciso dalla successiva correzione di errore materiale. Ha quindi dichiarato inammissibili i ricorsi, condannando i ricorrenti al pagamento delle spese processuali e della somma di euro 3.000,00 in favore della Cassa delle ammende.

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente

La controversia

Il provvedimento riguarda tre imputati che hanno proposto con un unico atto ricorso per cassazione avverso la sentenza della Corte d'appello di Lecce del 3 luglio 2023. La Corte di cassazione non entra nel merito delle censure, perché rileva d'ufficio la tardività dell'impugnazione: la sentenza era stata pronunciata il 3 luglio 2023, il termine di deposito della motivazione di 90 giorni scadeva il 10 ottobre 2023 e, essendo gli imputati assenti, da tale data decorrevano 60 giorni per impugnare, con scadenza al 30 novembre 2023. Il ricorso è stato invece presentato il 12 febbraio 2024. È stata inoltre richiamata una successiva ordinanza di correzione di errore materiale, avente ad oggetto l'intestazione, ma la Corte afferma che tale ordinanza non riapre i termini per proporre impugnazione. In ragione di ciò, la Corte procede de plano e dichiara i ricorsi inammissibili, con condanna dei ricorrenti alle spese processuali e al pagamento di euro 3.000,00 in favore della Cassa delle ammende.

Norme richiamate

  • art. 610, comma 5-bis, c.p.p.

    consente la decisione in camera di consiglio senza necessità di partecipazione delle parti quando l'inammissibilità del ricorso è rilevabile immediatamente.

Massime di principio

  • La correzione di un errore materiale della sentenza, quando riguarda solo l'intestazione o comunque profili formali, non riapre né proroga il termine per impugnare la decisione nel merito.
  • La tempestività del ricorso per cassazione va verificata con riferimento alla data di deposito della motivazione della sentenza impugnata e alla posizione processuale dell'imputato, quando il termine decorre da tale momento per effetto dell'assenza dell'imputato.
  • Se il ricorso per cassazione è proposto oltre il termine di legge, la Corte può dichiararne l'inammissibilità de plano, con le conseguenze economiche previste.
  • L'inammissibilità per tardività impedisce l'esame dei motivi di merito e comporta la condanna del ricorrente alle spese processuali e al pagamento della somma in favore della Cassa delle ammende.

Come è indicizzato

MaterieImpugnazioni
RamiProcesso penale
IstitutiNullità processuale

Testo integrale

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