Cassazione Civile, Ordinanza n. 18890/2024 del 10/07/2024
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente (parte convenuta)
La controversia
La controversia originaria riguardava una domanda risarcitoria proposta da alcuni proprietari di un'abitazione contro un Comune e una Regione, per i danni subiti in occasione di un allagamento verificatosi dopo forti piogge. I danni venivano ricondotti, secondo gli attori, a una "briglia selettiva" posta a monte, realizzata da servizi regionali e asseritamente difettosa o non manutenuta, che avrebbe accelerato e convogliato le acque verso la loro casa posta a valle. Il Tribunale di Belluno aveva dichiarato la propria incompetenza in favore del Tribunale regionale delle acque pubbliche. Riassunta la causa davanti a quest'ultimo, il TRAP ha però sollevato d'ufficio regolamento di competenza, ritenendo che l'opera non riguardasse acque pubbliche, poiché le acque piovane non sarebbero tali prima di confluire in torrenti o fiumi, e che quindi la controversia dovesse restare davanti al giudice ordinario. La questione sottoposta alla Cassazione riguardava sia la tempestività del regolamento d'ufficio sia la sua stessa ammissibilità, anche in rapporto al tipo di competenza coinvolta.
La decisione
La Corte ha dichiarato inammissibile il regolamento di competenza d'ufficio. Ha ritenuto tardiva la richiesta perché il giudice della riassunzione l'ha sollevata oltre la prima udienza di trattazione, dopo aver già svolto attività processuali e concesso termini alle parti, quando il potere officioso era ormai precluso. Ha inoltre osservato, in via assorbente e comunque autonoma, che il regolamento d'ufficio ex art. 45 c.p.c. è proponibile solo in presenza di un conflitto negativo su competenza per materia o per territorio nei casi inderogabili; nel caso concreto la controversia non presentava un vincolo di competenza per materia tale da giustificare il conflitto d'ufficio, sicché la competenza restava disciplinata dai criteri ordinari di valore e territorio. Sono rimaste assorbite le ulteriori questioni, compresa quella di giurisdizione sollevata dal Comune. Nessuna pronuncia sulle spese, perché si trattava di regolamento richiesto d'ufficio.
Norme richiamate
Il regolamento di competenza d'ufficio può essere sollevato dal giudice solo nei limiti e nei tempi consentiti dalla legge; se proposto oltre la prima udienza di trattazione è inammissibile.
Il giudice investito della causa, dopo la riassunzione a seguito di declinatoria di competenza, deve attivare il regolamento d'ufficio entro la prima udienza di trattazione, salvo attività strettamente funzionali e immediatamente seguite dalla richiesta.
Il regolamento d'ufficio è ammissibile solo quando il conflitto riguardi competenza per materia o per territorio inderogabile.
La preclusione del potere officioso di rilevare l'incompetenza si colloca alla prima udienza di trattazione; se il giudice concede i termini ex art. 183, sesto comma, il potere è ormai consumato.
La concessione dei termini per le memorie segnala il passaggio a una fase incompatibile con l'elevazione successiva del conflitto di competenza.
art. 140, lett. e), r.d. n. 1775 del 1933
Richiamato nel ragionamento del giudice a quo e nella giurisprudenza citata quale norma sulla competenza dei tribunali regionali delle acque per controversie dipendenti da esecuzione, manutenzione o funzionamento di opere idrauliche.
art. 161 r.d. n. 1775 del 1933
Regola specificamente il regolamento di competenza promosso dalle parti, non quello d'ufficio.
art. 208 r.d. n. 1775 del 1933
Opera un rinvio residuale al codice di procedura civile per quanto non disciplinato espressamente dalla normativa speciale sulle acque pubbliche.
Norma processuale che ha regolato la trattazione camerale del procedimento in Cassazione.
Massime di principio
- Il regolamento di competenza d'ufficio deve essere sollevato dal giudice ad quem entro la prima udienza di trattazione; dopo tale momento, e ancor più dopo la concessione dei termini istruttori o la rimessione per la precisazione delle conclusioni, il potere officioso è precluso.
- La richiesta officiosa di regolamento è ammissibile solo quando sussista un conflitto negativo su una questione di competenza per materia o per territorio inderogabile; non può essere utilizzata per contestare una competenza regolata dai criteri ordinari di valore o territorio derogabile.
- Se il giudice di riassunzione non individua, nella propria ordinanza, una competenza inderogabile in capo a sé o a un terzo giudice, limitandosi a negare la competenza del giudice preventivamente adito, l'istanza ex art. 45 c.p.c. è inammissibile.
- Una volta verificata l'inammissibilità del regolamento di competenza, restano assorbite le questioni ulteriori, incluse quelle di giurisdizione eventualmente sollevate nel procedimento.
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