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Cassazione Civile, Ordinanza n. 01086/2023 del 16/01/2023

Giurisprudenza giuslavoristica

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La Corte di cassazione ha accolto il ricorso dell'INPS, ha cassato la sentenza impugnata e, non essendo necessari ulteriori accertamenti di fatto, ha deciso nel merito rigettando la domanda di retrodatazione della decorrenza della pensione proposta dalla pensionata. Le spese dell'intero processo sono state compensate, poiché il principio di diritto applicato risultava consolidato successivamente alla proposizione della domanda giudiziale.

Esito

ACCOGLIMENTO SENZA RINVIO

Favorevole al ricorrente (ente previdenziale)

La controversia

La controversia nasce dalla domanda di una assicurata volta a ottenere la pensione di vecchiaia anticipata prevista per gli invalidi in misura non inferiore all'80% ai sensi dell'art. 1, comma 8, d.lgs. n. 503/1992, con decorrenza dal primo giorno del mese successivo alla domanda amministrativa e senza applicazione del differimento introdotto dall'art. 12 d.l. n. 78/2010, conv. in l. n. 122/2010. La Corte d'appello aveva accolto la pretesa, ritenendo che il differimento non si applicasse a tale ipotesi. L'INPS ha proposto ricorso per cassazione con un unico motivo, denunciando violazione e falsa applicazione dell'art. 12 d.l. n. 78/2010, sostenendo che il differimento annuale della decorrenza della pensione di vecchiaia si applichi anche agli invalidi in misura pari o superiore all'80%, poiché la norma comprende in modo ampio tutti i casi di accesso al pensionamento di vecchiaia alle età previste dagli specifici ordinamenti.

Norme richiamate

  • art. 1, comma 8, d.lgs. n. 503/1992

    pensione di vecchiaia anticipata per gli invalidi in misura non inferiore all'ottanta per cento

    costituisce il titolo invocato per la decorrenza anticipata della pensione, ma opera comunque nel sistema delle regole sopravvenute sulla decorrenza introdotte dal legislatore del 2010.

  • art. 12, d.l. n. 78/2010 conv. con l. n. 122/2010

    differimento della decorrenza delle pensioni di vecchiaia

    si applica anche agli invalidi in misura non inferiore all'80%, perché la disposizione ha un ambito soggettivo ampio e ricomprende anche i casi di pensionamento alle età previste dagli specifici ordinamenti.

Massime di principio

  • Il differimento della decorrenza della pensione di vecchiaia introdotto dall'art. 12 d.l. n. 78/2010 si applica in modo generale anche alle ipotesi di pensionamento anticipato previste da discipline speciali, quando la norma faccia riferimento a tutti i soggetti che accedono al pensionamento di vecchiaia alle età previste dagli ordinamenti specifici.
  • In materia previdenziale, l'interpretazione letterale della disciplina sulla decorrenza delle pensioni può imporre l'estensione del differimento anche a categorie particolari di assicurati, se il tenore testuale della norma non consente esclusioni non espressamente previste.
  • Se la questione è risolvibile alla luce di un principio di diritto già consolidato e non richiede ulteriori accertamenti di fatto, la Corte di cassazione può cassare la decisione impugnata e decidere direttamente nel merito.
  • Le spese possono essere compensate quando il principio di diritto applicato dalla Corte si sia consolidato solo successivamente all'introduzione della domanda giudiziale.

Come è indicizzato

MateriePensioni
RamiPrevidenza

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