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Sentenza

Sentenza n. 6626/2026 - Roma, Sezione 1T

Giustizia amministrativa202601081

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. I terSentenzaAzione avverso il silenzio

Atto impugnato: silenzio serbato sull'istanza del 27 settembre 2024 di rilascio o conversione del titolo di soggiorno per minore età in permesso per lavoro subordinato

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (questura)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente ha proposto, ai sensi dell'art. 117 c.p.a., un'azione avverso il silenzio della Questura di Roma sull'istanza di rilascio o conversione del titolo di soggiorno per minore età in permesso per lavoro subordinato. Nel corso del giudizio l'Amministrazione ha comunicato la conclusione del procedimento, con validazione dell'istanza e rilascio del permesso di soggiorno richiesto. Il ricorrente ha quindi dichiarato di non avere più interesse alla prosecuzione del giudizio.

La decisione

Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse, poiché il rilascio del permesso di soggiorno ha soddisfatto la pretesa sostanziale azionata e ha fatto venir meno l'utilità concreta di una pronuncia sul silenzio. Le spese di lite sono state compensate in ragione della definizione in rito. Il Collegio ha inoltre liquidato in favore del difensore del ricorrente ammesso al gratuito patrocinio euro 903,25, oltre al rimborso delle spese forfettarie del 15% e agli accessori di legge, applicando le riduzioni previste per il gratuito patrocinio e per la pronuncia in rito.

Norme richiamate

  • art. 117 c.p.a.

    Disciplina l'azione avverso il silenzio della pubblica amministrazione, proposta per ottenere l'accertamento dell'illegittimità dell'inerzia amministrativa.

  • art. 73, comma 3, c.p.a.

    È stato applicato per avvisare le parti della possibile improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse.

  • art. 82 d.P.R. n. 115/2002

    valori medi delle tariffe professionali vigenti; impegno professionale

    Rimette all'autorità giudiziaria la liquidazione dell'onorario e delle spese spettanti al difensore ammesso al patrocinio a spese dello Stato, tenendo conto dei valori medi e dell'impegno professionale.

  • art. 130 d.P.R. n. 115/2002

    Prevede il dimezzamento dei compensi spettanti ai difensori nel gratuito patrocinio nel processo amministrativo.

  • art. 4 D.M. n. 55/2014, come aggiornato dal D.M. n. 147/2022

    Consente di determinare il compenso considerando le caratteristiche dell'attività difensiva, dell'affare trattato e il risultato del giudizio; il compenso è stato ulteriormente ridotto per la pronuncia in rito ai sensi del comma 9.

Massime di principio

  • Il rilascio del provvedimento amministrativo richiesto nel corso del giudizio avverso il silenzio elimina l'interesse concreto e attuale alla decisione sull'inerzia e comporta l'improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse.
  • Nel giudizio avverso il silenzio, quando l'Amministrazione conclude il procedimento e soddisfa la pretesa sostanziale del ricorrente prima della decisione, il giudice non deve accertare l'illegittimità dell'inerzia, essendo venuta meno l'utilità della pronuncia.
  • La liquidazione del compenso al difensore ammesso al patrocinio a spese dello Stato nel processo amministrativo deve tenere conto dei valori medi tariffari, dell'impegno professionale e del risultato del giudizio, applicando le riduzioni previste dalla disciplina del patrocinio e della definizione in rito.

Come è indicizzato

MateriePermesso di soggiornoTermini del procedimento e silenzioEstinzione, perenzione e improcedibilitàSpese di lite
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcedimento amministrativoProcesso amministrativo
IstitutiSilenzio della pubblica amministrazioneSopravvenuta carenza di interesse

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